MASERATI, moon landing

50 years ago, mankind leapt towards the future: That same year, the Maserati Ghibli SS touched land with its powerful, sleek and contemporary features…a true rarity at the time.

50 anni fa, l’umanità balzò verso il futuro: nello stesso anno, la Maserati Ghibli SS toccò terra con le sue caratteristiche potenti, eleganti e contemporanee … una vera rarità all’epoca.

Romano Pisciotti like

The rejection of the real world

More and more teenagers living in a room, and they have no contact with the outside world, with the exception of the network.

Age is the critical age, adolescence. Which very often walks side by side with the rejection of conventions, hatred for the adult world, the rejection of growth. Facing the border between the age of responsibility and childhood, there are no longer just a few boys who refuse to move even one step. And not being able to go back – it’s life, it works like this – they choose a small private universe, a bedroom, four walls. That is the only world they are willing to accept.

It is a fact: the Internet is a wonderful place to go. A magical place, where everyone can create a life in life. An existence like those that we cannot have, molded on our dreams, on our realities. Hence the isolation is born. They are not crippling diseases, allergies, physical impediments to closing hikikomori teenagers in their rooms. They are the house arrest of a life that does not include them. That does not include these guys, so much that they push them to give up everything. A hug, a breath of air, a landscape.

Presented by Romano Pisciotti

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Romano Pisciotti

UN MONDO DIFFICILE

Me cago en el amor (in Italia nota come È un mondo difficile) è un brano musicale del cantautore spagnolo Antonio de la Cuesta, meglio noto come Tonino Carotone.

Primo brano con il quale si è fatto conoscere ed ha ottenuto successo proprio in Italia. Nonostante si usi spesso una parte ricorrente del brano, per l’esattezza la prima, per descrivere il malessere della società attuale, questa canzone parla d’amore.

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Romano Pisciotti

Mafia “solidale”

Io vivo in Nigeria e sono sicuro che nessun Nigeriano, con 4.000 dollari in tasca, voglia lasciare definitivamente il proprio Paese.

Sino a qualche anno fa, i villaggi Nigeriani si autotassavano per mandare a studiare all’estero qualche giovane, con l’impegno di tornare e di dividere con il villaggio gli utili ricavati dal futuro lavoro d’ingegnere, medico, ecc…. Questi erano i veri migranti!!! Studenti che hanno frequentato anche le nostre Università, alcuni di loro hanno vinto borse di studio e, poi, hanno trovato lavoro in Italia o in patria.

Diversa è la storia dei clandestini provenienti dal Sub Sahara: per attraversare il deserto, nel tentativo di raggiungere la Libia, occorrono mezzi e organizzazione di tutto rispetto, oltre che la compiacenza di qualche funzionario corrotto; organizzazioni del malaffare possono mettere a disposizione tutto l’occorrente.

Forse, sino a pochi anni fa, qualche giovane poteva essere incantato dal miraggio europeo, da qualche tempo le televisioni dei paesi Africani scoraggiano questo tipo d’avventura e proponendo le immagini delle difficoltà dei viaggi clandestini già trasmesse dai media europei, naufragi e morti inclusi.

Se nessun sano di mente affronta più questi viaggi che non hanno nulla a che vedere con guerre e rivoluzioni, rimangono solo due categorie di clandestini: i forzati e i soldati…della mafia; famiglie ricattate dai trafficanti d’uomini o giovani già affiliati a qualche clan malavitoso. Tenere aperta l’autostrada del mare, è sempre e comunque, favorire questo traffico illegale, se non addirittura vergognoso! Senza una via si limitano o s’interrompono i viaggi clandestini.

La mafia ha bisogno di confini aperti e di governi tolleranti per potersi espandere come un cancro. La mafia è disposta a venire a patti con tutti, quando addirittura non sono gli Stati o varie organizzazioni private, che per scopi politici o di lucro, si alleano con essa.

Le “pressioni migratorie” servono alla malavita per ogni tipo di nefandezza: prostituzione, spaccio, manodopera a basso costo e persino traffico di organi; servono all’incontrollato sistema “liberalista” per creare un futuro mercato unico di masse globalizzate; servono alla fantafinanza e alla politica, per creare occasioni di tensione e scontro; sembrano servire alla Chiesa, per affermare un ruolo; servono ai Governi africani, interessati al motto “aiutiamoli a casa loro!”

La contrapposizione “buonisti” e “sovranisti” alimenta voti per entrambe gli schieramenti, essendo diventato il nuovo tema delle battaglie elettorali; qualcuno spera anche in facili cittadinanze per crearsi un futuro serbatoio di voti.

Ingenui buonisti o bastardi in malafede, raccolgono soldi per oliare questo “sistema” assurdo e si acclamano azioni illegali per attaccare leggi e Governi. Si potrebbe affermare che, se un tempo, la guerra era l’estensione della diplomazia, oggi, il sostegno all’immigrazione incontrollata, è la nuova arma estrema di ricatto anche tra Stati: una guerra non combattuta che crea vittime, falsi eroi… fatturati.

Ultima cosa: con 3.000 dollari in tasca e un biglietto aereo pagato (…all’incirca il costo di ogni singolo viaggio sostenuto dai trafficanti), un Nigeriano può ottenere un visto regolare, ma a quel punto diventerebbe rintracciabile e rispendibile al mittente… questo alla mafia, nostrana o nigeriana, non piace!

Se l’immissione di giovani, realmente, servisse ai paesi che stanno invecchiando o alle aziende bisognose di manodopera (…da rispettare e pagare), non mancherebbero i modi per favorire l’immigrazione regolare; non mancherebbero i modi per l’integrazione di persone che dimostrino la volontà d’integrarsi. Ora, i clandestini sembrano le armi di nuove guerre o per la destabilizzazione di equilibri secolari.

L’Italia è stata nazione di emigranti, forse qualche mela marcia l’abbiamo esportata anche noi…nulla a confronto di milioni di persone che hanno pagato un regolare biglietto, hanno sgobbato e si sono integrate (rispettando le leggi) in Europa e nel resto del mondo.

 I paesi africani hanno bisogno di cultura, investimenti e tecnologia… quelli più poveri hanno bisogno di acqua e farina, i veri sconfitti saranno, nuovamente, questi ultimi.

 

 Romano Pisciotti

 

 

La Germania è un paese democratico?

Quella tedesca è una società nella quale si dà molta importanza all’obbedienza e all’accettazione delle regole, è la società nella quale il capo ha sempre ragione e ciò che prevede la legge è sempre giusto, al di là di ogni considerazione etica o morale. È la società che spinge tutti a fare la spia, ma nella quale gli spioni non esistono, bensì solo cittadini dotati di senso civico. In cambio lo Stato si occupa con zelo dei suoi cittadini. Li aiuta economicamente e distribuisce sussidi per i motivi più disparati. Lo Stato aiuta in tutto e controlla tutto, anche l’educazione che viene impartita ai bambini. Per questo in Germania, unico paese dell’Unione europea, la scuola parentale o homeschooling è categoricamente vietata, proprio perché lo Stato deve poter controllare il tipo di educazione impartita.

I media continuano a presentarci la Germania come l’Eldorado e ci invitano a partire e a recarci proprio là. Quando si racconta ciò che avviene veramente in Germania, non si viene creduti, perché il lato oscuro è ben celato e lo si scopre solo quando è troppo tardi.

Anche di fronte all’evidenza (per es. una traduzione falsificata), i funzionari (ma anche i cittadini) dei nostri paesi non riescono a capacitarsi del fatto che in Germania possano verificarsi scenari di manipolazione e corruzione che assomigliano molti a quelli di tipo mafioso e dunque si presume siano sconosciuti in Germania.

Anche la CEDU, la Corte europea per i diritti umani, è sotto controllo tedesco: la ricevibilità dei ricorsi è stabilita da un giudice monocratico (un solo giudice) che conosce bene il diritto del paese contestato (quindi è austriaco, svizzero tedesco o di un paese dell’est. 

In sintesi, tutto ciò che avviene sotto giurisdizione tedesca non è contestabile. I giuristi tedeschi nascondono bene – direi perfettamente – ciò che stanno facendo per il loro governo. 

Marinella Colombo
Membro della European Press Federation
Responsabile dello « Sportello Jugendamt » dell’associazione C.S.IN. Onlus
Membro dell’associazione Enfants otages

 

 Commento di Romano Pisciotti:

la Germania può violare ogni trattato e creare discrimini tra cittadini tedeschi e cittadini…europei.

L’Unione Europea afferma, ma non difende, il discrimine tra cittadini europei; la supremazia tedesca in Europa schiaccia la democrazia.

L’elemento essenziale è che la Germania si sente chiamata dalla volontà divina, nascosta sotto le sembianze del mercato, ad avere una supremazia  nei confronti degli altri paesi.