Eni discovers a supergiant gas field in the Egyptian offshore, the largest ever found in the Mediterranean Sea

Eni has made a world class supergiant gas discovery at its Zohr Prospect, in the deep waters of Egypt. The discovery could hold a potential of 30 trillion cubic feet of lean gas in place covering an area of about 100 square kilometres. Zohr is the largest gas discovery ever made in Egypt and in the Mediterranean Sea. Eni will immediately appraise the field with the aim of accelerating a fast track development of the discovery that will utilise at best the existing offshore and onshore infrastructures. Eni’s CEO, Claudio Descalzi, has recently travelled to Cairo to update Egypt’s President, Abdel Fattah Al-Sisi, on this important success, and discuss this discovery with the Prime Minister, Ibrahim Mahlab, and the Minister of Petroleum and Mineral Resources, Sherif Ismail.

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What Japan’s military shift means

The administration of Japanese Prime Minister Shinzo Abe has announced a major new interpretation of the security provisions of the country’s 1947 constitution, permitting its Self Defence Forces (SDF) to participate for the first time in collective self-defence related activities.

 

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In future, the SDF will, in principle, be able to assist the forces of a foreign country in situations where either the survival and security of Japan or that of its citizens is at risk.
The new interpretation is highly controversial since it represents a sharp departure from the post-war political consensus, codified in Article 9 of the Japanese constitution, that explicitly limits Japan’s use of military force exclusively to the defence of its sovereign territory and its people.

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…notizia da tenere sott’occhio….

 

Romano Pisciotti: news to watch.

Brazil’s economy enters recession

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Brazil enters in recession

Brazil has entered recession after official figures showed the country’s economy contracted by 1.9% between April and June, compared with the previous three months.

Compared with a year earlier, the economy shrank by 2.6%, the government’s statistical agency said.
Analysts had expected a contraction, but the number was worse than expected.
The country, the seventh largest economy in the world, has seen economic growth fall sharply in recent years.
This is due in part to low commodity prices and sluggish global growth.

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…notizia da tenere sott’occhio….

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L’opera dello scandalo: si masturba in scena con il crocifisso

L’opera teatrale di Angelica Liddell sarà rappresentata a settembre a Vicenza. Dal palco l’artista racconterà come da bambina si masturbava con un crocifisso.

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Angelica Liddell

 

“Mi masturbavo col crocefisso – dice – perché il mio corpo reagiva alla bellezza di un uomo crocifisso e santo, irraggiungibile. Volevo amare il Re dei Re”.

Commento di Romano Pisciotti: après “Je suis …..” il semble tout accordé

USA: The National Law of Unfair Competition

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Unfair competition

Romano Pisciotti recommends this book about business competition, infringement of the Law and antitrust:

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Harvard Law Review

Charles Bunn
Harvard Law Review
Vol. 62, No. 6 (Apr., 1949), pp. 987-1001
Published by: The Harvard Law Review Association
DOI: 10.2307/1336314
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/1336314

India and Italy should halt marines trial proceedings, says tribunal

A UN-linked tribunal has ordered a halt to all legal proceedings in the case of two Italian marines accused of killing two Indian fishermen in 2012.
The International Tribunal for the Law of the Sea called for India to suspend its court case against the two marines, pending international arbitration.

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The two marines

It also rejected Italy’s request for the marines to be freed while they await the final ruling.
The case has led to a bitter diplomatic row between Delhi and Rome.
Massimiliano Latorre and Salvatore Girone face murder charges and are on bail awaiting trial.
Mr Girone is currently staying in the Italian embassy in Delhi, while India’s Supreme Court has allowed Mr Latorre to temporarily return in Italy on health grounds.
The marines were guarding an Italian oil tanker when they opened fire, killing two men off the Kerala coast in South India. The marines said they mistook the fishermen for pirates.
Italy says that as the shooting took place in international waters, the men should be tried in Italy.
However, India wants the men tried in an Indian court. It has ruled out the possibility of the death penalty.
The tribunal said that in addition to halting all current court proceedings, both countries should “refrain from initiating new ones which might aggravate or extend the dispute”.
Both sides should submit a report to the tribunal by 24 September ahead of hearings, it added.

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Il populismo penale che non molla l’Italia, visto da un lettino in psicoanalisi

Saverio Francesco Borrelli 300x200 Il populismo penale che non molla l’Italia, visto da un lettino in psicoanalisi Romano Pisciotti
Saverio Francesco Borrelli

 

Non so se gli psicoanalisti applichino ancora il metodo junghiano delle parole-stimolo a cui il paziente deve associare la prima cosa che gli passa per la testa, ma ogni volta che sento la formula “populismo penale” – e grazie al cielo accade un po’ più spesso di prima – subito affiorano due ricordi, entrambi legati a Francesco Saverio Borrelli. Il primo è un piccolo ma spettacolare rovesciamento di frittata che il procuratore capo amava fare a metà degli anni Novanta in risposta alle accuse di giustizialismo. I nostri nemici non sanno neppure usare le parole, diceva pressappoco Borrelli, perché il justicialismo era l’ideologia di Perón, dunque è sinonimo di populismo, dunque il vero giustizialista (lui non faceva il nome) è Berlusconi. Il secondo ricordo, che ha tuttora il potere di guastarmi il sonno, è una frase sibillina pronunciata nei giorni trionfali di Mani Pulite: “Quando la gente ci applaude, applaude se stessa”. Quasi un calco della formula di Durkheim secondo cui la religione è la società che adora se stessa. Se ne poteva dedurre che Borrelli attribuiva al pool una funzione sacra o totemica, di canalizzazione di energie collettive: invece di Manitù, Manipù. I due ricordi avranno senz’altro un legame segreto nei meandri della mia nevrosi garantista, ma ne hanno anche uno manifesto, ed è questo: il populismo penale, l’uso improprio di strumenti giudiziari per ricercare il consenso, è tanto più infido in quanto è acefalo o policefalo. A differenza dei populismi radunati attorno a un capo, può assumere molti volti più o meno effimeri, incarnarsi secondo le occasioni in un pm giustiziere, in un politico gracchiante, in un giornale di secondini, in una vittima esemplare che chiede riparazione esemplare, o può anche mimetizzarsi nelle sembianze anonime di una moral majority. Insomma, è un mostro proteiforme politico-giudiziario – e poi dice che uno non dorme la notte.
Romano Pisciotti raccomanda: continua a leggere su “ Il Foglio”

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Vettel ha vinto il suo Gp: è sano e salvo

Sebastian Vettel ha vinto il Gran premio del Belgio. Di più. L’ha dominato. Seb Vettel ha stravinto tutto. Ha stracciato la concorrenza. Ha trionfato e fatta sua la gara più bella e importante e spettacolare, unica, rara, preziosa che ci sia: la gara della vita.

Seb è vivo. Seb è intero. Seb ieri sera era già da moglie e figlia. Gomma scoppiata, la posteriore destra. A un giro e mezzo dalla fine. A undici chilometri da un podio rimasto chimera. Soprattutto, gomma scoppiata duecento metri dopo la compressione dell’Eau Rouge e la salita del Radillon affrontate a 320 all’ora. Il punto più pericoloso del circuito che, essendo la pista più pericolosa di tutte, per la proprietà transitiva del rischio è anche il posto più pericoloso che ci sia per un pilota.

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gomme di burro

Con Seb vittorioso nel Gp della vita e il solito Hamilton vittorioso in pista, trionfo numero 39, il sesto dell’anno, di nuovo davanti al tramortito Rosberg, ha vinto anche Maurizio Arrivabene, gran capo Ferrari. Che ha nel cognome un lasciapassare ma ieri l’ha messo parecchio a rischio. Se Vettel si fosse spatasciato per aver rischiato la strategia su una sosta in meno sapendo delle gomme burro di Pirelli e dopo l’avvertimento arrivato in pista venerdì con lo scoppio sulla Mercedes di Rosberg, ecco, Arrivabene e i suoi consiglieri sarebbero stati oggi crocefissi in sala mensa a Maranello. Dure le parole a caldo rivolte dal boss della Rossa alla Pirelli senza citarla. «Seb ce l’avrebbe fatta» ha detto, «è difficile fare un commento nel momento in cui sei sul podio e per una scemenza, una foratura, ti ritrovi improvvisamente giù…». Addirittura furiose quelle di Vettel: «È successo qualcosa di inaccettabile come venerdì a Rosberg. Non ho forato, è la gomma che è esplosa… Fosse accaduto qualche metro prima sarei finito contro le barriere all’Eau Rouge e sarei stato fottuto. Cos’altro deve accadere perché si faccia qualcosa? Tutte le volte, anche per Rosberg, la colpa viene data a un detrito. Ma lui ha detto che non era andato fuori pista, per cui…».

Sfoghi sacrosanti, ma resta il fatto che anche i bimbi in F1 sanno che con i polimeri show imposti da Ecclestone, accettati da anni dai team, Ferrari compresa, questo pericolo è dietro l’angolo se non si usano le gomme come da prontuario fornito dalla stessa Pirelli. Per rendere l’idea, se non lo si fa, succede come a noi pincopalla della vita quando decidiamo di attraversare la Manica su un canottino comprato all’iper. Va bene per arrivare alla boa di Riccione, non oltre. Si sa. È scritto nelle istruzioni alla voce “gomme di burro che durino non troppo per fare sorpassi e show”.

Romano Pisciotti, surfing web….da il Giornale.it

La Russia si allarga a Est

Mosca – Il premier russo Dmitri Medvedev ha firmato un decreto che estendedi 50 mila chilometri quadrati la porzione di piattaforma continentale russa nel Mare di Okhotsk, in estremo oriente. Secondo Medvedev,la zona è ricca di risorse energetiche.

Russia mappa 300x225 La Russia si allarga a Est Romano Pisciotti
Russia – mappa

Il decreto arriva dopo che il governo di Mosca ha consultato la Commissione Onu sui limiti della piattaforma continentale e si è accordato con i Paesi vicini, incluso il Giappone, che rivendica le isole Curili, bagnate proprio dal Mare di Okhotsk.

Romano Pisciotti: Putin non sta a pettinare bambole

Pope Francis has been photographed in the Vatican holding a sign calling for Argentine-UK talks about the Falkland Islands, called Malvinas in Argentina.

The pontiff is from Argentina. He received the sign from Gustavo Hoyo, leader of a campaign for dialogue on the islands, during a papal audience.

Pope with the message 300x169 Pope Francis has been photographed in the Vatican holding a sign calling for Argentine UK talks about the Falkland Islands, called Malvinas in Argentina. Romano Pisciotti
Pope with the message

 

A senior Vatican official told the BBC that Pope Francis “did not know and did not realise what was written on it”.
In 1982 UK forces defeated Argentine troops, who had invaded the Falklands.
The war left Argentina and the UK still disputing the islands’ sovereignty – but a UN resolution has called for dialogue to reach a settlement.
The sign held by the Pope on Wednesday said: “It’s time for dialogue between Argentina and the United Kingdom over the Falkland Islands.” *

*(Malvinas)

 

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