Our students know that knowledge is the best form of investment for the future

Rome Better Our students know that knowledge is the best form of investment for the future Romano Pisciotti

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Our students know

that knowledge is the best form of investment for the future

Romano Pisciotti

About Us

From…Racing history: 250 Testa Rossa

The 250 Testa Rossa was raced successfully throughout the late 1950s and early 1960s. (Not to be confused with Ferrari 500 TR or Ferrari Testarossa)

Independent teams raced the 250 TR alongside Scuderia Ferrari cars from 1958 on, although the most developed versions of the car were restricted to factory-sanctioned teams only.

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250 TRs were extremely competitive during this time, winning 10 World Sportscar Championship races including the 1958, 1960, and 1961 24 Hours of Le Mans, the 1958, 1959 and 1961 12 Hours of Sebring, the 1958 Targa Florio, the 1958 and 1960 1000 km Buenos Aires and the 1961 4 hours of Pescara. Notable drivers included Phil Hill, Olivier Gendebien, Luigi Musso, Peter Collins, Dan Gurney, Wolfgang von Trips and Mike Hawthorne, among others.

The excellent results of 250 TRs and Scuderia Ferrari’s skilled drivers earned Ferrari the 1958, 1960 and 1961 Constructor’s World Sportscar Championship titles.

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The Aston Martin DBR1 and the Porsche 718 were the 250 TR’s closest competitors during this time. Stirling Moss drove a DBR1 to win first place against strong Ferrari opposition at the 1958 1000km Nürburgring, and DBR1s would go on to win over 250 TRs at the 1959 Le Mans, Nürburgring, and Tourist Trophy races, depriving Ferrari of the Constructor’s World Championship in 1959.

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Romano Pisciotti

Brands4Sustainability

CNH (IVECO) press release:

“Brands4Sustainability is born today, the new alliance that aims to bring together the most committed and active brands in terms of sustainability and social responsibility. In line with the objectives of sustainable development of the UN, the initiative was presented in Madrid on the occasion of Cop25, the twenty-fifth appointment of the Conference on Climate Change.

“Brands4 Sustainability” sees us among the leaders of the alliance, given our continuous commitment to sustainability issues ranging from support to local communities to the use of renewable energy.”

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Hydrogen fuel cell electric vehicles (FCEV)

CNH Industrial’s Iveco unveils first electric truck in partnership with Nikola

The new truck is expected to give a boost to Iveco’s European business.

A partnership like that between Nicola and CNH Industrial (IVECO) could be a turning point, perhaps a real threat to competitors.

The truck will be produced in full electric and hydrogen fuel cell models, with a range of up to 600 miles (966 km). Deliveries of the electric version are expected to reach clients in 2021 and of the hydrogen cell model in 2023.

 

Romano Pisciotti

C’era una volta il “Cantoniere”

C’era una volta il “Cantoniere”. Mai come ora ne percepiamo la lancinante assenza, ci manca la sua salvifica presenza. Perché basta che piova e tiri vento intensamente, che la strada ma in generale tutte le nostre strade, diventino pericolose al limite della percorribilità.

Tradizionalmente quello dei cantonieri era un lavoro legato alla manutenzione della strada, ma anche al presidio del territorio.

Fino all’inizio del ‘900 il lavoro principale consisteva nel rinnovo dei materiali della massicciata erosi dal traffico, dall’acqua e dal gelo, nella manutenzione e pulizia della segnaletica, della banchina e dei fossi di guardia, con lo sgombero neve in inverno.

Con gli anni ’20 fu introdotto il catrame e il bitume e da ciò derivò un rilevante cambiamento nelle mansioni dei cantonieri.

Ed allora celebriamo, e tramandiamo ai più giovani che non lo hanno mai conosciuto, il ricordo di questo nobile lavoratore della strada, questo custode geloso del suo tratto di competenza e con esso della salute di chi lo percorreva in ogni stagione.

Affidiamoci al dizionario per la definizione corretta: dal francese cantonnier, derivato da canton “angolo (della strada)”; operaio cui è affidata la sorveglianza e la minuta manutenzione di un tratto di strada ordinaria (c. stradale) o ferrata (c. ferroviario).

Quindi una figura lavorativa di derivazione probabilmente napoleonica, per allitterazione un “Angelo della strada”.

Viveva lì, vicino alla sua strada, dentro la casa sulla strada, perché giorno e notte, domeniche comprese, estate ed inverno, doveva intervenire per tenere aperta e sicura quella strada. Si narra di interventi eroici nei quali, mettendo a repentaglio la vita, i cantonieri hanno salvato passeggeri sorpresi da bufere, travolti da frane e da alluvioni.

Ma per fortuna queste erano le eccezioni, la regola invece, praticata con certosina perseveranza, era la manutenzione ordinaria, diremmo oggi preventiva. Armato di “ruetulu”, ramazza e badile, il cantoniere in divisa allontanava dalla sede stradale gli ingombri estemporanei, tagliava l’erba lungo le massicciate, rassettava l’asfalto, toglieva persino le foglie che ostruivano i tombini impedendo il deflusso dell’acqua piovana.

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POSTE ITALIANE sotto la lente dell’Antitrust

Le raccomandate non consegnate

L’operazione è partita dopo l’avvio dell’istruttoria “per accertare una presunta pratica commerciale scorretta, posta in essere nell’ambito del servizio di recapito della corrispondenza e, in particolare, delle raccomandate”.

Romano Pisciotti: Ho accertato personalmente questa pratica scorretta, la Magistratura dovrebbe intervenire direttamente, non solo l’antitrust.

The flower of anger

ItEng.version The flower of anger Romano Pisciotti
It:Eng.version

I look at you at sunset: the colors and the salt enter my heart to fill the spaces of dreams and the wounds of my soul.

The sea is a great pianist of slow songs: accompanied only by my silent thoughts, he brings to the Gods his music and the flower of my already mature anger, like petals full of poison and grudges.
Not even the magical bees of Olympus can transform so much gall into honey.

For what injustice and envy destroy, man can find peace only in atrocious revenge or in the reconstruction of life.

The sea knows how to be peace and revenge, job and death, beauty and fear: with the roar of its waves, the sea silences the chatter of poor and ignorant souls but welcomes the tears of the Earth and the honor of those who do not give up.
The depth of the sea preserves the anger and resignation of the just.

Infinite sea, find a place to drown my blasphemies and give me the strength to get new victories!

By Romano Pisciotti

Ti guardo al tramonto: i colori e il sale entrano nel mio cuore per riempire gli spazi dei sogni e le ferite della mia anima.
Il mare è un grande pianista di canzoni lente: accompagnato solo dai miei pensieri silenziosi, porta agli Dei la sua musica e il fiore della mia già matura rabbia, come petali pieni di veleno e rancori.
Neanche le api magiche dell’Olimpo possono trasformare così tanto fiele in miele.
Per ciò che l’ingiustizia e l’invidia distruggono, l’uomo può trovare la pace solo nella vendetta atroce o nella ricostruzione della vita.
Il mare sa essere pace e vendetta, lavoro e morte, bellezza e paura: con il rombo delle sue onde, il mare zittisce le chiacchiere di anime povere e ignoranti ma accoglie le lacrime della Terra e l’onore di coloro che non si arrendono.
La profondità del mare preserva la rabbia e la rassegnazione dei giusti.
Mare infinito, trova un posto, dove annegare le mie bestemmie e dammi la forza per ottenere nuove vittorie!
di Romano Pisciotti

Il filo della vita

Il filo della vita ( di Romano Pisciotti)

 

Mia madre

è un filo d’argento

che unisce

mare e Luna:

tremulo luccichio

in notti buie.

Fragili bagliori

resistenti alle burrasche

e all’infinito,

resistenti al pianto

al dolore,

alle mie assenze

al mio orgoglio

ai mie sogni,

alle mie sconfitte.

Filo d’argento

che lega il dono

al coraggio:

il dono della vita

al coraggio d’affrontarla.

 

R.P.

 

 

 

23 novembre 2019, novantesimo compleanno di mia madre….

 

Auguri, mammetta !!!

 

 

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