{"id":5298,"date":"2021-07-19T14:57:09","date_gmt":"2021-07-19T14:57:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/?p=5298"},"modified":"2022-11-30T09:02:16","modified_gmt":"2022-11-30T09:02:16","slug":"non-solo-per-le-tartarughe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2021\/07\/19\/non-solo-per-le-tartarughe\/","title":{"rendered":"NON SOLO PER LE TARTARUGHE"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>NON SOLO PER LE TARRARUGHE<\/strong><\/p>\n<p>di Romano Pisciotti<\/p>\n<p><strong>\u2028Negli anni settanta ero ufficiale della Marina Mercantile,<\/strong> all\u2019epoca era poca o nulla l\u2019elettronica a bordo e ancor meno i supporti satellitari, sia per le comunicazioni sia per il posizionamento nave e la meteorologia. Le previsioni del tempo erano seguite a bordo attraverso lunghi messaggi Morse che il Marconista aveva la santa pazienza di ascoltare e trascrivere. Noi, Ufficiali di Coperta, riportavamo le perturbazioni con l\u2019intensit\u00e0 degli <em>storms,<\/em> velocit\u00e0 e loro spostamento, su speciali carte nautiche: con questi dati si monitorava l\u2019andamento approssimativo delle aree di bassa pressione per le ore e giorni successivi. Si teneva d\u2019occhio il barometro e si cercava di \u201caggiustare\u201d la rotta per non finire in bocca al maltempo pi\u00f9 severo o, almeno, ci si preparava ad affrontarlo.<\/p>\n<p>Nella pratica marinara, in nord Atlantico era buon uso comune nel periodo invernale navigare per <em>lossodromia<\/em>, cio\u00e8 seguendo una rotta pi\u00f9 lunga, data la curvatura terrestre, ma pi\u00f9 sicura stando a sud, lontani dalle perturbazioni normalmente stazionarie a nord nella stagione invernale.<\/p>\n<p>Bene, <strong>gi\u00e0 in quegli anni ci fu modo di notare che le perturbazioni gravi, contrariamente allo storico dei dati disponibili e all\u2019esperienza dei Comandanti anziani, si stavano progressivamente spostando a sud, cos\u00ec che, alcune volte, il consiglio delle stazioni meteo era di attraversare l\u2019Atlantico pi\u00f9 a nord anche nei mesi caratterizzati dal mal tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sembrava un fatto anomalo, nulla di pi\u00f9, nessuno si stava preoccupando (purtroppo) per il cambiamento climatico.<\/strong><\/p>\n<p>Ora \u00e8 tutto chiaro, o quasi, circa le cause di quelle anomalie e si cerca di porre rimedio diminuendo il nostro impatto sull&#8217;atmosfera, anche se<strong> il riscaldamento del Globo non \u00e8 solo un fatto d\u2019inquinamento causato dall\u2019uomo, ma \u00e8 anche dovuto ai cicli climatici della Terra, come nei trascorsi millenni si \u00e8 avuto modo di registrare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019uomo ha comunque delle gravi colpe ed \u00e8 sacrosanto cercare di porre rimedio per non aggravare la febbre della Terra.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Un grado di temperatura in meno o in pi\u00f9 potrebbe fare la differenza per il futuro di tutti gli abitanti del Pianeta.<\/strong><\/p>\n<p>Non credo per\u00f2 che i notevoli provvedimenti annunciati da pi\u00f9 governanti possano risolvere la questione dei cambiamenti climatici se non nel lungo termine, mentre, come abbiamo visto in tutta Europa, il problema \u00e8 oggi!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5596.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5300\" src=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5596.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"900\" srcset=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5596.jpg 450w, http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5596-150x300.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La rinuncia ai combustibili fossili non pu\u00f2 essere affidata a <strong>frettolosi annunci della Commissione Europea<\/strong>, la quale prevede di abbandonare il fossile nel giro di pochi lustri. I provvedimenti draconiani, come sempre, rischiano di creare pi\u00f9 danni che benefici. N<strong>on si potr\u00e0 cambiare l\u2019economia mondiale tanto rapidamente o lo sforzo industriale ci coster\u00e0 un assorbimento energetico tale da causare un picco grave d\u2019inquinamento<\/strong>: le pale eoliche, i veicoli elettrici su grande scala produttiva, ecc., non si fanno con la bacchetta magica. Non si cambia un sistema industriale ed economico troppo velocemente senza causare uno shock mondiale.<\/p>\n<p><strong>Tra le priorit\u00e0 deve esserci quella di opporsi agli effetti gravi del cambiamento climatico (bombe d\u2019acqua, allagamenti, ecc.)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come la difesa militare insegna, occorre creare un piano di prima resistenza. Le esondazioni le subiamo ora e, subito, occorre intervenire! <\/strong>Gli investimenti immediati devono essere spesi per migliorare gli argini dei fiumi, per creare delle aree di sicurezza e contenimento delle acque (come fu fatto in Italia per il fiume Po dopo anni di distruttive esondazioni.)<\/p>\n<p><strong>Tutte le grandi vie d\u2019acqua europee devono essere messe in sicurezza con interventi pi\u00f9 rapidi rispetto al totale cambiamento industriale&#8230;che comunque ha bisogno di tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Se c\u2019\u00e8 riuscito Leonardo a imbrigliare l\u2019acqua, possiamo sicuramente riuscirci oggi, prima di buttare la tecnologia che \u00e8 gi\u00e0 nel nostro DNA, sognando scenari futuristici, forse validi, ma comunque troppo lontani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Annibale attravers\u00f2 le Alpi favorito da temperature pi\u00f9 basse di quelle attuali e nel Medioevo l\u2019umanit\u00e0 sub\u00ec una mini glaciazione, dunque, non \u00e8 certo solo l\u2019inquinamento umano a modificare il clima; ovviamente non possiamo astenerci dall&#8217;intervenire per limitare le cause dell\u2019inquinamento\u2026non solo per contrastare i cambiamenti climatici, ma anche per la salute di tutti. <\/strong><\/p>\n<p>Meno plastica, maggior riutilizzo dei gas stupidamente bruciati nelle torce dei pozzi d&#8217;estrazione, meno abitudini <em>usa e getta,<\/em> maggior educazione della gente per promuovere il rispetto della Natura! Favorire, anzi, spingere una produzione industriale pi\u00f9 sostenibile \u00e8 non solo augurabile, ma necessario e urgente!<\/p>\n<p>Sostenibile, in proiezione, significa allineare le attivit\u00e0 umane al respiro del Pianeta e alle capacit\u00e0 rigenerative e riproduttive dello stesso. <strong>Non \u00e8 un modo di agire sostenibile quello di stressare la nostra capacit\u00e0 industriale in modo repentino per cambiarne le produzioni, potremmo collassare prima di beneficiare degli effetti positivi. F<\/strong><strong>rustando l\u2019industria rischiamo un picco energivoro mai conosciuto e di alimentare la gi\u00e0 micidiale globalizzazione con nuovi modelli economici speculativi, sempre e solo, legati alla finanza troppo fantasiosa.<\/strong><\/p>\n<p>Il secolo scorso \u00e8 stato definito il<em> secolo breve<\/em>, ma \u00e8 pur durato cent\u2019anni, ora vogliamo passare alla condanna globale dei motori a combustione interna, a favore di quelli elettrici, in meno di un ventennio, cambiando industria, economia e le nostre vite!\u00a0<strong>Sospetto che ci faranno cambiare solo l\u2019auto senza ottenere nessun risultato climatico tangibile<\/strong>.<\/p>\n<p>E\u2019 ormai provato che un\u2019auto diesel di ultima generazione ha emissioni quasi azzerate, mentre <strong>ancora non sappiamo come produrremo energia elettrica per tutta l\u2019umanit\u00e0 senza petrolio o gas<\/strong>\u2026.occorrer\u00e0, comunque, pensarci rapidamente, ma nel frattempo <strong>dobbiamo contrastare gli eventi climatici attuali prima d\u2019annegare!<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5598.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5301\" src=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5598-711x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"951\" srcset=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5598-711x1024.jpg 711w, http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5598-208x300.jpg 208w, http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG-5598.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Se non saranno intraprese azioni, immediate e poderose, di contrasto agli eventi\u00a0meteorologici &#8220;straordinari&#8221; \u00a0l\u2019obiettivo di diminuire di un grado la temperatura del Pianeta favorir\u00e0 solo\u2026la sopravvivenza delle tartarughe!<\/strong><\/p>\n<p>R.P.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 NON SOLO PER LE TARRARUGHE di Romano Pisciotti \u2028Negli anni settanta ero ufficiale della Marina Mercantile, all\u2019epoca era poca o nulla l\u2019elettronica a bordo e ancor meno i supporti satellitari, sia per le comunicazioni sia per il posizionamento nave e la meteorologia. 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