{"id":5926,"date":"2022-03-06T13:48:19","date_gmt":"2022-03-06T13:48:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/?p=5926"},"modified":"2022-03-06T18:28:21","modified_gmt":"2022-03-06T18:28:21","slug":"larroganza-delle-idee","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2022\/03\/06\/larroganza-delle-idee\/","title":{"rendered":"L&#8217;ARROGANZA DELLE IDEE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando frequentavo le scuole medie, un\u2019era geologica fa, i mie genitori lavoravano entrambi, cos\u00ec, dopo la scuola, raggiungevo la vicina abitazione della nonna; presto fu chiaro ai miei che la troppa accondiscendenza<\/strong> <strong>della nonna non favoriva il tempo dello studio e decisero che, nel pomeriggio, avrei frequentato una specie di doposcuola presso l\u2019abitazione di un anziano professore, gi\u00e0 in pensione, che accoglieva, pi\u00f9 per passione che per lucro, studenti di ogni et\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ricordo bene quel grande salone, dove il professore assisteva ragazzi pi\u00f9 grandi di me, passando dal greco per i liceali alla contabilit\u00e0 per i ragionieri\u2026io, forse un po\u2019 la mascotte del gruppo, mi limitavo a qualche semplice esercizio di grammatica e matematica.\u2028\u2028 In quei pomeriggi non mancava nulla: dai bisticci del professore con la moglie, la quale vigilava sul numero di \u201cNazionali\u201d spipazzate dal marito, alle incursioni del gattone di casa in cerca di coccole, agli affascinanti racconti di vita vissuta ai quali il professore, ogni tanto, si abbandonava.\u2028\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alcuni racconti mi sono rimasti nella mente e li ricordo bene, tra questi la drammatica narrazione della ritirata dell\u2019Esercito Italiano dalla Russia, vissuta dal professore come giovane tenente.\u2028\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fortunatamente per i nostri soldati, l\u2019incalzare dei Russi lanciati all\u2019inseguimento delle colonne dell\u2019Asse, appariva, nei racconti del professore, pi\u00f9 devastante per i soldati tedeschi\u2026anche se il gelo e la fame fecero anche peggio della vendetta russa.\u2028\u00a0<\/strong><strong>Ben vivo era il ricordo della provvidenziale e inaspettata accoglienza offerta al piccolo e isolato drappello di soldati italiani: la miseria di quelle poche case non ferm\u00f2 la piet\u00e0 e i soldati furono rifocillati e riscaldati, pi\u00f9 dal tenero senso cristiano che dal poverissimo (\u2026e ben poco) cibo condiviso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2028\u2028Negli anni ho aggiunto altri racconti e letture che hanno confermato esperienze simili vissute da molti dei nostri soldati.\u2028 Forse anche per la devastazione fisica e morale subita, alcuni militi italiani, al primo contatto di ritrovata umanit\u00e0, preferirono fermarsi in quei territori\u2026 come narrazioni cinematografiche hanno ulteriormente messo in scena, distaccandosi dal mito e dalle credenze sensoriali di spose rimaste sole in Italia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2028\u2028Andando a ritroso nel tempo troviamo fatti storici e tendenze che hanno certamente plasmato legami tra il popolo italiano e quello russo, sin da prima che gli italiani si riconoscessero in una nazione e i russi nell\u2019Unione Sovietica: i legami tra Genova e Venezia negli antichi commerci, le diplomazie, gli scambi culturali, l\u2019amore per l\u2019arte, la danza e l\u2019opera\u2026 cos\u00ec via da secoli, sino alla nascita del pi\u00f9 grande partito comunista dell\u2019Occidente (PCI), alla FIAT 124 costruita in Russia e, con meno gloria ma intatto spirito, lo spopolare delle canzonette italiana nei paesi dell\u2019Est. Persino la cortina di ferro fu meno impermeabile al gusto, alla bellezza e al commercio italico!<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2028\u2028La storia rimane scritta pi\u00f9 spesso sul ghiaccio che nella pietra e i fatti, come i misfatti, ci hanno portato ad alleanze molto lontane da quel primo riconoscimento del neonato Regno d\u2019Italia da parte dell\u2019Impero Russo (1862).\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia fascista fu tra i principali acquirenti di petrolio sovietico tra il 1925 e il 1935, dimostrando come le differenze ideologiche non impedissero lo sviluppo di fruttuosi rapporti economici tra i due Paesi. Purtroppo il secondo conflitto mondiale port\u00f2 l\u2019Italia a combattere, con gli esiti di cui sopra, a fianco della Germania di Hitler contro l\u2019URSS segnando il punto pi\u00f9 basso delle relazioni tra Mosca e Roma, dopo il fallimento della possibile intesa con Stalin tentata da Mussolini, tra il 1939 e il 1941, per smarcarsi dal controllo tedesco.\u2028\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Siamo lontani da quei tempi, siamo lontani anche dai tempi della Guerra Fredda, ma i carri armati russi hanno ripreso a rombare, muscolosi e aggressivi.\u2028\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono anni che l\u2019Unione Europea persegue l\u2019estensione dei suoi confini a est, non sempre a beneficio dell\u2019economia italiana, sicuramente perseguendo le dottrine dell\u2019economia globale.\u2028 L\u2019economia cammina, troppo spesso, poggiando anche su esercizi di potenza militare, pratica ben sviluppata dagli USA nella nuova interpretazione dell\u2019Impero e della Pax Romana.\u2028 Forse l\u2019Ucraina \u00e8 stata illusa dal miraggio di nuove alleanze con promesse economiche e militari\u2026forse le promesse erano una trappola per l\u2019orso siberiano diventato troppo grasso&#8230; forse si \u00e8 giocato d\u2019azzardo pensando che in tutto il mondo esista un pensiero unico.\u2028\u2028 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Subiremo il riflusso delle pesanti sanzioni applicate alla Russia, che lasceranno indenni gli Stati Uniti, ma questo \u00e8 ancora un problema gestibile. Se continueremo a non vedere, in questa tragica vicenda, anche le responsabilit\u00e0 degli USA, dell\u2019Europa e dello stesso Governo ucraino rischiamo di partire per una crociata\u2026senza ritorno.\u2028\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caro vecchio professore, uomo buono e onesto, se un Dio esiste, ti avr\u00e0 accolto malgrado qualche tua divergenza dalla pratica religiosa.\u2028 Tu guidavi i tuoi allievi al ragionamento, senza fermarsi alle dottrine e alla propaganda o alle facili emozioni del momento. Oggi, qui, studiamo poco la storia e ancor meno la filosofia e il greco o il latino; oggi andiamo di corsa, anzi di fretta, e amiamo il precotto e il preconfezionato\u2026anche per la comunicazione, il che non sarebbe del tutto una novit\u00e0 se i deficienti cognitivi non fossero diventati una pericolosa maggioranza.\u2028\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tu che hai vissuto la povert\u00e0 e la carit\u00e0, insegnavi l\u2019umilt\u00e0\u2026oggi dispersa nell\u2019arroganza delle idee.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Romano Pisciotti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando frequentavo le scuole medie, un\u2019era geologica fa, i mie genitori lavoravano entrambi, cos\u00ec, dopo la scuola, raggiungevo la vicina abitazione della nonna; presto fu chiaro ai miei che la troppa accondiscendenza della nonna non favoriva il tempo dello studio e decisero che, nel pomeriggio, avrei frequentato una specie di doposcuola presso l\u2019abitazione di un &hellip; <a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2022\/03\/06\/larroganza-delle-idee\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;ARROGANZA DELLE IDEE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5928,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,621],"tags":[53,5,41,1793,27],"class_list":["post-5926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-life","category-pisciotti","tag-europa","tag-pisciotti","tag-romano-pisciotti","tag-russi","tag-usa"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5926"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5929,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5926\/revisions\/5929"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5928"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}