Quella scatola
chiusa nell’armadio
della vita
dove i sogni
segnano il tempo
con i desideri
e i ricordi.
Il bacio
di mia madre
sulle mie ferite,
la nostalgia delle note
rimaste sulla chitarra
di mio padre,
un’estate riminese
piena del profumo
del tuo seno
che accarezzavo
quasi con meraviglia,
l’abbraccio del cielo
e la parata di stelle
nelle lunghe navigazioni
dell’anima.
L’infinito spazio
della mente e del cuore,
senza RAM
e lucine,
solo pensieri
che con me
naturalmente
invecchieranno.
Romano Pisciotti