La nave all’ancora,
incatenata di prua,
s’inchina al vento.
Senza pennacchi
né borbottii,
a macchine spente,
nella calura del Golfo
soffia lo shamal
e cade sabbia
sul ferro
che già brucia.
Uomini segnati
dal viaggio
e dal sole
cercano ristoro,
affidando i pensieri
a una birra gelata,
mentre la pancia vuota
della nave
attende il pasto
caldo e nero.
Romano Pisciotti