{"id":3311,"date":"2020-03-24T15:17:21","date_gmt":"2020-03-24T15:17:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/?p=3311"},"modified":"2020-03-24T15:17:21","modified_gmt":"2020-03-24T15:17:21","slug":"dal-libro-rosso-di-carl-gustav-jung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2020\/03\/24\/dal-libro-rosso-di-carl-gustav-jung\/","title":{"rendered":"Dal Libro Rosso di Carl Gustav Jung"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\"><strong>Dal Libro Rosso di Carl Gustav Jung<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Capitano, il mozzo \u00e8 preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Non \u00e8 questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non pu\u00f2 reggere la malattia?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Non me lo perdonerei mai, anche se per me l&#8217;hanno inventata questa peste!&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Pu\u00f2 darsi, ma se cos\u00ec non fosse?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libert\u00e0, Capitano, mi hanno privato di qualcosa&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;E voi privatevi di ancor pi\u00f9 cose, ragazzo&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Mi prendete in giro?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Affatto&#8230; Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;E di cosa vi privaste?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Dovevo attendere pi\u00f9 di venti giorni sulla nave. Erano mesi che aspettavo di far porto e di godermi un po&#8217; di primavera a terra. Ci fu un&#8217;epidemia. A Port April ci vietarono di scendere. I primi giorni furono duri. Mi sentivo come voi. Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica. Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un&#8217;abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri. Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la met\u00e0 di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi pi\u00f9 facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo. Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l&#8217;uomo in salute.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di pi\u00f9 elevati e nobili. Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo. Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all&#8217;alba. Un vecchio indiano mi aveva detto,anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro. Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza. La sera era l&#8217;ora delle preghiere, l&#8217;ora di ringraziare una qualche entit\u00e0 che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Sempre l&#8217;indiano mi consigli\u00f2, anni prima, di prendere l&#8217;abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi pi\u00f9 forte. Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e cos\u00ec, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Invece di pensare a tutto ci\u00f2 che non potevo fare, pensai a ci\u00f2 che avrei fatto una volta sceso. Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l&#8217;attesa. Tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 avere subito non \u00e8 mai interessante. L&#8217; attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo pi\u00f9 potente.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell&#8217;equipaggio. Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ci\u00f2 di cui mi stavano privando&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Come and\u00f2 a finire, Capitano?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto pi\u00f9 tempo del previsto&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Vi privarono anche della primavera, ordunque?&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;S\u00ec, quell&#8217;anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela piu&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Romano Pisciotti LIKE<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/dsa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3313\" src=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/dsa.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"177\" \/><\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Carl Gustav Jung lavor\u00f2 al Libro rosso dal 1913 al 1930 e ancora in tardissima et\u00e0 lo defin\u00ec l&#8217;opera sua capitale. L&#8217;opera in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attivit\u00e0 scientifica. Eppure non volle mai autorizzarne la pubblicazione, e dopo di lui anche gli eredi si attennero alla consegna. Cos\u00ec solo oggi, a ottant&#8217;anni dalla sua conclusione e a mezzo secolo dalla morte del suo autore, questo testo straordinario esce dal caveau della banca svizzera in cui era conservato. Il Libro rosso \u00e8 il libro segreto di Jung, scrigno privato di un&#8217;anima che l\u00ec si cela nella sua nudit\u00e0, e che un comprensibile pudore ha inteso proteggere da sguardi curiosi, e si situa al centro di una straordinaria sperimentazione artistica e psicologica che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. Quella che Jung chiamer\u00e0 pi\u00f9 tardi &#8220;immaginazione attiva&#8221; e che fu ampiamente utilizzata in questo volume, \u00e8 appunto lo strumento inedito di cui egli si serv\u00ec, nel corso della sua discesa agli inferi, per suscitare i contenuti archetipici della psiche e oggettivarli attraverso il dialogo interiore, la scrittura, la pittura, la scultura.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Libro Rosso di Carl Gustav Jung &#8220;Capitano, il mozzo \u00e8 preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?&#8221; &#8220;Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? 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