{"id":3506,"date":"2020-06-01T08:07:58","date_gmt":"2020-06-01T08:07:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/?p=3506"},"modified":"2020-06-01T08:13:12","modified_gmt":"2020-06-01T08:13:12","slug":"una-pagina-triste-della-marineria-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2020\/06\/01\/una-pagina-triste-della-marineria-italiana\/","title":{"rendered":"Una pagina triste della marineria italiana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Era la mattina del 12 Aprile 1966, la Michelangelo stava procedendo verso New York con 745 passeggeri a bordo.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/michelan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3509\" src=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/michelan.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"213\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quel giorno si svilupp\u00f2 una tempesta di enorme potenza, molte navi si trovarono in difficolt\u00e0, 5 marinai furono spazzati via dal ponte di coperta della nave da carico inglese Chuscal.<\/p>\n<p>Erano circa le 10 del mattino quando un&#8217;onda anomala si present\u00f2 di fronte alla nave proprio nel momento pi\u00f9 sfavorevole per essere affrontata.<\/p>\n<p>Il comandante Giuseppe Soletti, alla sua ultima traversata, devi\u00f2 verso sud dalla rotta standard, per evitare il centro della tempesta. Venne consigliato ai passeggeri di stare in cabina, per evitare di essere sbattuti per i corridoi. A bordo c&#8217;era anche lo scrittore tedesco Gunther Grass con la moglie, e l&#8217;ammiraglio Giurati, il presidente dell&#8217;Italia Navigazione.<\/p>\n<p>Claudio Suttora, il Primo Ufficiale, racconta: <strong>&#8220;Le onde diventavano sempre pi\u00f9 alte e violente, e proprio alla fine di un grande beccheggio ci siamo trovati davanti quell&#8217;onda enorme. La Michelangelo, che fino a quel moneto era stata in grado di risalire le onde, infil\u00f2 dritta la prua in quell&#8217;enorme, spaventoso e insuperabile muro d&#8217;acqua&#8230; nessuno di noi si rese conto di cosa stesse per succedere, quell&#8217;onda ci si \u00e8 formata davanti quasi all&#8217;improvviso&#8230; per fortuna l&#8217;urto non fu cos\u00ec forte da danneggiare anche il timone, cos\u00ec riuscimmo presto a rimettere la nave contro le onde&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Claudio Cosulich, all&#8217;epoca vice comandante della Michelangelo, racconta:&#8221;Quando arriv\u00f2 l&#8217;onda, non ero sul ponte di comando, un&#8217;onda precedente aveva scoperchiato una presa d&#8217;aria sul ponte di prua ed ero andato con quattro volontari a riparare il danno, per evitare che l&#8217;acqua entrasse. Avevamo appena finito e stavamo scendendo una scaletta sotto il ponte&#8230; cademmo tutti rovinosamente&#8230; fu come incassare in pieno una cannonata da 305 mm.&#8221;<\/p>\n<div id=\"js_13\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-testid=\"post_message\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p><strong>L&#8217;onda scavalc\u00f2 la prua alta circa 18 metri e sfond\u00f2 le lamiere dalla parte frontale della nave, distanti pi\u00f9 di 70 metri dalla cima della prua, e molti obl\u00f2 spessi quasi 2 centimetri fin sul ponte di comando, a 25 metri dalla linea di galleggiamento.<\/strong><\/p>\n<p>Due passeggeri, che avevano la cabina nella parte colpita dall&#8217;onda, morirono quasi subito, un membro dell&#8217;equipaggio mor\u00ec poco dopo. I feriti furono pi\u00f9 di 50, 10 dei quali, gravi. Lo stesso Cosulich, che in seguito Cosulich divenne l&#8217;ultimo comandante della Michelangelo, riport\u00f2 una serie di fratture al braccio sinistro.<\/p>\n<p>Poco dopo l&#8217;incidente la Michelangelo venne raggiunta da una nave militare americana che forn\u00ec assistenza medica supplementare, mentre I medici della Michelangelo lavorarono ininterrottamente fino all&#8217;arrivo a New York.<\/p>\n<p>A New York la Michelangelo si ferm\u00f2 3 giorni per le riparazioni temporanee, consistenti nella copertura della parte colpita, mentre al ritorno in Italia venne adeguatamente riparata e rinforzata, sostituendo le lamiere della parte frontale, fatte in lega di alluminio, con lamiere di acciaio in modo da renderla pi\u00f9 resistente in futuro. Lo stesso lavoro venne eseguito sulla Raffaello. Per diminuire il peso delle navi e ridurre il consumo di carburante, l&#8217;alluminio era infatti utilizzato per le sovrastrutture di molte navi moderne negli anni &#8217;60, cos\u00ec dopo l&#8217;incidente della Michelangelo anche altre navi come il France e lo United States ebbero la parte frontale rinforzata in acciaio.<\/p>\n<p>Questo fu l&#8217;unico grave incidente della storia della Michelangelo e pi\u00f9 tardi sia la Michelangelo che la Raffaello superarono senza alcun danno una tempesta di eguale intensit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_3x-2\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div class=\"mtm\">\n<div class=\"_2a2q _65sr\">\n<div class=\"uiScaledImageContainer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"scaledImageFitHeight img\" src=\"https:\/\/scontent.flos2-1.fna.fbcdn.net\/v\/t1.0-9\/101403634_10220019059020634_3040983729154555904_n.jpg?_nc_cat=109&amp;_nc_sid=07e735&amp;_nc_eui2=AeH8ZFKCixFvPZV_DWQf2BqNlBNFLdBxpfiUE0Ut0HGl-BpGG_5C3232UIAP2lhB5B6eANtTdfgytduvkbo6Swi9&amp;_nc_ohc=CkhhfdeeMxoAX-oNPjG&amp;_nc_ht=scontent.flos2-1.fna&amp;oh=b0b7bc032146e701d5f1f6042f96cbbd&amp;oe=5EF8687C\" alt=\"L'immagine pu\u00f2 contenere: cielo, abitazione e spazio all'aperto\" width=\"252\" height=\"249\" data-src=\"https:\/\/scontent.flos2-1.fna.fbcdn.net\/v\/t1.0-9\/101403634_10220019059020634_3040983729154555904_n.jpg?_nc_cat=109&amp;_nc_sid=07e735&amp;_nc_eui2=AeH8ZFKCixFvPZV_DWQf2BqNlBNFLdBxpfiUE0Ut0HGl-BpGG_5C3232UIAP2lhB5B6eANtTdfgytduvkbo6Swi9&amp;_nc_ohc=CkhhfdeeMxoAX-oNPjG&amp;_nc_ht=scontent.flos2-1.fna&amp;oh=b0b7bc032146e701d5f1f6042f96cbbd&amp;oe=5EF8687C\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"uiScaledImageContainer\"><\/div>\n<div data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div class=\"mtm\">\n<div class=\"_2a2q _65sr\">\n<div class=\"uiScaledImageContainer\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/disasr.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3507\" src=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/disasr.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"688\" srcset=\"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/disasr.jpg 507w, https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/disasr-221x300.jpg 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/dseaq.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3508\" src=\"http:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/dseaq.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/dseaq.jpg 960w, https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/dseaq-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/dseaq-768x571.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Facebook<\/strong>, dal post di <strong>Fausto Iacono<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>Le Mitiche Navi Passeggeri (The Legendary Passenger Ships)<\/strong><\/p>\n<p><strong>SEGUITE LA PAGINA!!!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Romano Pisciotti: <\/strong>sono stato imbarcato sulla gemella Raffaello. Ho conosciuto il Capitano Superiore di Lungo Corso Claudio\u00a0Cosulich quando era al comando dell&#8217;AUGUSTUS ed io ero un giovane Allievo Ufficiale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era la mattina del 12 Aprile 1966, la Michelangelo stava procedendo verso New York con 745 passeggeri a bordo. Quel giorno si svilupp\u00f2 una tempesta di enorme potenza, molte navi si trovarono in difficolt\u00e0, 5 marinai furono spazzati via dal ponte di coperta della nave da carico inglese Chuscal. 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