{"id":6502,"date":"2023-09-13T11:04:57","date_gmt":"2023-09-13T11:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/?p=6502"},"modified":"2023-09-13T11:04:57","modified_gmt":"2023-09-13T11:04:57","slug":"il-primo-imbarco-non-si-scorda-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2023\/09\/13\/il-primo-imbarco-non-si-scorda-mai\/","title":{"rendered":"IL PRIMO IMBARCO NON SI SCORDA MAI."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/IMG_2756.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/IMG_2756.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6503\" width=\"334\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/IMG_2756.jpeg 310w, https:\/\/www.romanopisciotti.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/IMG_2756-300x208.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p><br>Da ex marittimo confermo che il primo imbarco, come il primo amore, non si scorda mai\u2026il mio fu&nbsp;&nbsp;nell\u2019estate del 1972.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le vacanze estive, tra il quarto e il quinto anno dell\u2019Istituto Nautico, imbarcai sulla splendida turbo nave Raffaello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le navi di linea erano gi\u00e0 in crisi e la Societ\u00e0 Italia cercava di dare un futuro ai sui gioielli, Raffaello e Michelangelo, alternando la classica rotta Genova-New York con qualche crociera nei Caraibi. Sappiamo tutti che anche questa alternativa d\u2019impiego non salv\u00f2 le nostre ammiraglie dalla fine ingloriosa\u2026ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Imbarcai come \u201cPiccolo di camera\u201d e venni assegnato ai Servizi Generali. Per venticinque giorni, tanto dur\u00f2 il viaggio negli USA, con crociera ai Caraibi, lavai i piatti alla mensa equipaggio. Lavoro faticoso e rispettabilissimo, ma dopo il mio ruolo\u2026venivano solo i topi nella gerarchia di bordo: tutto era un po\u2019 diverso dal mito che circondava i transatlantici e dai miei sogni di ragazzo, ma faticai facendomi anche apprezzare dai colleghi anziani.<\/p>\n\n\n\n<p>Come primo imbarco e primo lavoro, fu un\u2019esperienza durissima: sveglia all\u2019alba per il servizio colazioni, poi servizio pranzo e cena, su due turni!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a lavar piatti, aiutavo nella preparazione e pulizia delle tavole. La nave era stata progettata per la \u201clinea\u201d e potei sperimentare che le cambuse non erano state disegnate per viaggi pi\u00f9 lunghi: ricordo che le bottiglie di San Pellegrino erano stivate ogni dove. Dovevamo \u201ccamallarci\u201d le bottiglie, con l\u2019ausilio di carrelli e piccoli nastri trasportatori, per lunghi corridoi di servizio, su e gi\u00f9 dai ponti\u2026non ho mai visto i lussuosi saloni, ma quella nave l\u2019ho misurata tutta!<\/p>\n\n\n\n<p>Il mare potevo vederlo, solo nelle pause, affacciandomi al parapetto e il lusso della prima classe lo vivevo nei racconti dei cuochi e dei camerieri. Non smisi di sognare n\u00e9 di sgobbare: mi diplomai, seguirono diversi imbarchi su navi di ogni tipo, frequentai l\u2019Accademia di Livorno come ufficiale di complemento e nel 1981, finalmente, ottenni la Patente di Capitano di Lungo Corso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i ricordi di quel primo imbarco, oltre alle dolorose vesciche ai piedi, c\u2019\u00e8 la breve escursioni a New York con la vista delle Torri Gemelle appena inaugurate. Pochissimo tempo per le franchigie, cos\u00ec delle isole caraibiche non ne apprezzai il fascino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negl\u2019anni successivi ebbi modo di rifarmi!<\/p>\n\n\n\n<p>In quel viaggio non spesi una lira per il puntiglio di consegnare&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>a mio padre l\u2019assegno della paga assolutamente intero!<\/p>\n\n\n\n<p>A fine viaggio ebbi la pi\u00f9 bella sorpresa: sui tavoli della mensa vennero messe delle insalatiere dove l\u2019equipaggio, a contatto con i passeggeri, aveva modo di lasciare una mancia\u2026come una specie di decima. L\u2019equipaggio era veramente numeroso, mentre noi, ai servizi, eravamo in pochi. Gli anziani divisero il bottino in parti uguali\u2026mi sentii veramente ricco e orgoglioso del mio Lavoro!<\/p>\n\n\n\n<p>In quei venticinque giorni le ore furono solo lavoro, tanto straordinario e poco riposo, ma tra stipendio e mance portai a casa un bel gruzzolo!<\/p>\n\n\n\n<p>Ho smesso di navigare poco dopo il conseguimento del titolo di Capitano, ma da quel che sento la vita a bordo, se possibile, \u00e8 pure peggiorata e la paga non \u00e8 pi\u00f9 quella di una volta\u2026va bene la passione, ma certo non basta per una vita di sacrifici!<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque, alla giovent\u00f9 dell\u2019iPhone e degli aperitivi\u2026consiglierei di fare qualche bella esperienza\u2026senza dipendere da mamma e pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Romano Pisciotti&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"blob:https:\/\/www.romanopisciotti.com\/1b2fcd60-7f37-4e21-bc21-8a49221cf32c\" alt=\"Attachment.png\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ex marittimo confermo che il primo imbarco, come il primo amore, non si scorda mai\u2026il mio fu&nbsp;&nbsp;nell\u2019estate del 1972. Durante le vacanze estive, tra il quarto e il quinto anno dell\u2019Istituto Nautico, imbarcai sulla splendida turbo nave Raffaello.&nbsp; Le navi di linea erano gi\u00e0 in crisi e la Societ\u00e0 Italia cercava di dare un &hellip; <a href=\"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/2023\/09\/13\/il-primo-imbarco-non-si-scorda-mai\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">IL PRIMO IMBARCO NON SI SCORDA MAI.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[41],"class_list":["post-6502","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-romano-pisciotti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6502"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6504,"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6502\/revisions\/6504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanopisciotti.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}