Fatti non foste…

Ricordate queste parole: «fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza?» Sono i versi più belli di tutta Divina Commedia. Perché?

Ecco, Ulisse è in mezzo al mare. I suoi compagni sono sul punto di ammutinarsi. Chi si lamenta perché ha fame, chi per il freddo, chi non ha più voglia di andare avanti. Allora Ulisse li guarda uno per uno e dice loro: «fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.» Che cosa vi sta dicendo Ulisse? Ecco, è molto semplice: vivere per mangiare, respirare, soddisfare i bisogni primari della vita, significa non vivere affatto!

Nella società degli INFLUENCER, tutti fanno ciò che tutti fanno, e pensano ciò che tutti pensano. Non hanno curiosità, non hanno passione, si limitano a sopravvivere. Dante invece vi sta dicendo: non vivete come bruti, perché non siete nati soltanto per questo! Ricordate le parole di Kant: abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza? Più di duemila anni fa un altro grande filosofo diceva: conosci te stesso. Orazio invece disse: «sapere aude», osa sapere.

Vi stanno tutti dicendo la stessa cosa. La vostra missione su questa terra è di ARRICCHIRE il vostro bagaglio di conoscenze e di esperienze. Siate curiosi, ponetevi continue domande, pensate con la vostra testa, esercitate e mettete in pratica la vostra intelligenza! Oggi invece ci sono la televisione, i giornali, gli influencer. Vi esortano a non pensare. «Fatti non foste a viver come bruti», vi ricorda Dante.

Non scegliete in questi nidi di mediocrità e CONFORMISMO i vostri modelli. Lasciate che vi ridano dietro e vi chiamino strani. Perché non siete nati per essere bruti, ma «per seguir virtute e canoscenza». E pensate a Ulisse invece. Generazioni di poeti e scrittori hanno parlato di Ulisse, per ricordarvi questo: vivere e sopravvivere non sono affatto la stessa cosa!

Guendalina Middei