Incantata
dalla maliziosa bellezza
del giglio
l’ape scese
come goccia di rugiada
nel paradiso del polline,
lì decise di appassire
con il fiore
e la stagione.
Romano Pisciotti
personal experience and details of life
Incantata
dalla maliziosa bellezza
del giglio
l’ape scese
come goccia di rugiada
nel paradiso del polline,
lì decise di appassire
con il fiore
e la stagione.
Romano Pisciotti
I sogni non bussano:
arrivano!
Piacevoli avventure,
sesso e desideri,
paure e trionfi,
paesaggi nostrani
o viaggi esotici
nel tempo
e nello spazio.
Forse richiamati
dall’anima
o dalla mente,
forse veri
in qualche universo,
raramente in questo.
Romano Pisciotti
Ci sopravviveranno
funghi e scarafaggi,
vivranno
più a lungo
del nostro ricordo.
Romano Pisciotti
Meno male che c’è
il Frecciarossa:
abbiamo riscoperto
il tranquillo viaggiare
nel paradosso
della velocità lenta.
In volo
vediamo forme sfuocate,
colori e geometrie.
Dal Freccia
rivediamo
la campagna lombarda,
i fiumi, i ponti
e i campanili
di piccoli paesi.
Riscopriamo
geografia e storia,
riscopriamo l’Italia.
Al prossimo viaggio
spegni il telefono
e connettiti
al panorama.
Romano Pisciotti
Il piacere
delle cattive abitudini
che nessuno confessa
è la libertà concessa
solo
nelle piccole stanze
della solitudine.
Romano
Lento
il mare è lento
nel restituire
i ricordi,
si diventa vecchi
prima
che la vita vissuta
torni a riva,
come legni
levigati dalle onde,
cotti dal sole
e rosicchiati dal sale,
legni alla deriva
seguendo
le correnti del tempo
in viaggi più lunghi
di ogni attesa.
Quel legno
mi ha riportato
un’anima
ormai tanto lontana
da stupire l’uomo
più vissuto
di quella tavola.
Romano Pisciotti
Crostacei alieni
hanno invaso
anche il cervello:
rinneghiamo la storia,
le antiche saggezze
e, a volte,
anche la fisica.
Vogliamo
risalire la corrente
come salmoni;
il premio è
un breve piacere
e la fine,
riproducendo
solo imbecilli.
Romano Pisciotti
Nel deserto
di terre rosse
ombre
di uomini antichi,
bruciati dalla sete
e dal sole,
vegliano ossa
inghiottite dalla polvere,
custodendo memoria
di destini atroci
e del viaggio incompiuto
verso favolose città
sempre più lontane.
Profumi preziosi e spezie
si sono dispersi
nel miraggio
di una fonte.
Nuove imprese
sazieranno ancora
la sete
di lussuria e guadagno.
Romano Pisciotti
L’orso smagrito e smarrito
era poco interessato
all’ombra nera
che attraversava
il passaggio a Nord-Ovest.
Era preoccupato
per la sua tavoletta di ghiaccio,
sempre meno galleggiante
e sempre più lontana
dalle già scarse prede.
La volpe artica,
impaurita
nell’inadeguato manto bianco,
annusava
sconosciuti cambiamenti
e combattimenti.
Quella remota ghiacciaia
si stava facendo piccola
per orsi e volpi,
ma grande
per generali e petrolieri
pronti alla rinnovata spedizione
della volpe…
del deserto.
Romano Pisciotti