Great President

 

Nigerian facts: the presidential elections have been postponed for a week … I leave to others the various speculations about this decision and, as I have not done before, I do not go into the merits of the programs or the aptitudes of the candidates. I’m sure that both candidates do not need to read my notes, so more than a message is my humble opinion and hope: I like to think that God, before creating the universe, dreamed it. Whoever will be the new President, I like to think that he has a dream to realize, obviously not as big as the universe, but green… like hope, like the buds, like the Nigerian flag….

 

Oh… Great President and father, slow down your path, in doing so, you will be able to see the wonderful smile of young Nigerians.

 

Nigeria is the heart of Africa; young people are African hope for the future.

 

Young people have strong hands like the experienced fishermen of the great river, like their peasant fathers, curvet over the greedy soil, but never bent in their intimate pride; young have strong legs and long footstep, like skilled hunters, and their eyes as bright as the ancient warriors.

The womb of the young is fertile, like their spirit, like the lands washed by the Niger and the Benue.

Their mind has eyes to look far, farther than the boundaries and the horizon, far beyond where their parents could look.

Their soul, rich in ancestral traditions, has learned to live in the equilibrium on the heights of urban skyscrapers and in the overflowing traffic of megalopolis: their heart beats with passion, hope and … megabyte.

 

Africa is hungry for knowledge and young people are even hungrier to know about the world and the things it offers. They want to be scientists or poets, doctors and aviators … or just honest workers, equally honourable and proud. Loving mothers and caring fathers…all citizens of a beloved and respected country.

 

All the young people on the planet have the same expectations, they need the same opportunities.

 

Oh… Great President, you will be their guide on the path of knowledge: thinking about their education, their health and taking charge of their rights … without forgetting their dreams. Let the dream of the Great Country be everyone’s dream.

 

Romano Pisciotti

Super Truck ALFA ROMEO

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It:Eng.version

Beautiful rendering … Alfa Romeo, icon and fantasy … for a probable future?

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THE SUPER TRUCK

 

… would be a splendid return to the glories of Alfa Romeo’s past

Autocarri Alfa Romeo Super Truck ALFA ROMEO Romano Pisciotti
Autocarri Alfa Romeo

Guardando la cronologia dei camion Alfa Romeo non può non saltare all’occhio come la Casa del Portello sia stata, dopo la Fiat (e considerando per questa la continuità con l’Iveco), il più longevo costruttore italiano di veicoli industriali: il primo camion Alfa è del 1914, l’ultimo del 1988. Eppure, nonostante settantaquattro anni di produzione, il camion non è un veicolo che il pensiero collega automaticamente al marchio Alfa Romeo. E magari, pur ricordando qualche mezzo da lavoro con il marchio del Biscione, molti collegheranno il concetto di “camion Alfa” soltanto ai tanti veicoli leggeri e medio-leggeri che, dall’inizio degli anni Sessanta fino a metà degli Ottanta, hanno costituito la produzione camionistica della Casa.

ALFA Romeo 950 Super Truck ALFA ROMEO Romano Pisciotti
Afa Romeo 950

Scoprire che, per un trentennio, l’Alfa ha prodotto camion veri e propri, omologati per il peso massimo concesso dal Codice dell’epoca e spinti da grandi motori diesel, sarà per molti una sorpresa.

Furgone Alfa Super Truck ALFA ROMEO Romano Pisciotti
Furgone Alfa

Looking at the history of the Alfa Romeo trucks, it can not fail to notice how ALFA was, after Fiat (and considering the continuity with Iveco), the longest-built Italian industrial vehicle manufacturer: the first Alfa truck Romeo is from 1914, the last of 1988. Yet, despite seventy-four years of production, the truck is not a vehicle that thought automatically links to the Alfa Romeo brand. And maybe, even if we remember some means of work with the Italian brand, many will link the concept of “Alfa truck” only to the many light and medium-light vehicles that, from the early sixties to the mid-eighties, formed the production House truck.

Camion Alfa Super Truck ALFA ROMEO Romano Pisciotti
Camion Alfa

Discovering that, for thirty years, Alfa has produced real trucks, approved for the maximum weight granted by the Code of the time and driven by large diesel engines, will be a surprise for many.

Alfa Romeo Super Truck ALFA ROMEO Romano Pisciotti
Alfa Romeo

Presentato da Romano Pisciotti

Motor Parts Industry – IVECO Dealer

Lagos, Nigeria

italmotor@gmail.com

ITALMOTOR Ltd.

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IVECO Nigeria

Nigeria

I have to thank the land that hosts me, gives me work and future, welcoming me for what I am, as I am.

I have put in my job all my past experiences of work and life; I hope I have given, and continue to make, my contribution to the development of this Great Country.

It is not easy to work in a multi-ethnic environment, it is not easy to work away from home and I am grateful to the people who work with me and support me or follow me or criticize me: all of them are my big family.

Tomorrow is an important day for Nigeria: Presidential election day … I obviously do not vote, I would just to wish everyone to celebrate a peaceful day of democracy in the fulfillment of law and duty of the people. Amen

Romano Pisciotti

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Romano Pisciotti

 

ABBIAMO RINUNCIATO ALLA NOSTRA ECCELLENZA

Robert Kennedy disse nel lontano 1968, in un commovente e profondo discorso sul PIL all’Università del Kansas:

«Con troppa insistenza e troppo a lungo sembra che abbiamo rinunciato alla nostra eccellenza personale ed ai valori della nostra comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. […] Eppure il PIL non tiene conto della salute dei nostri ragazzi, della qualità della loro educazione e dell’allegria dei loro giochi. Non include la bellezza delle nostre poesie o la solidità dei nostri matrimoni, l’acume dei nostri dibattiti politici, l’integrità dei nostri funzionari pubblici. Non misura né il nostro ingegno, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra passione, né la fedeltà alla nostra patria. In poche parole, misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta».

 

ROMANO PISCIOTTI: LE ECCELLENZE SONO IDENTITA’

NIGERIA, il paese delle opportunità

Quella nigeriana è una delle più interessanti economie del continente africano per dimensioni del mercato interno e potenziale di sviluppo, nonostante la crescita oggi sia inferiore al passato per effetto della discesa delle quotazioni del petrolio. Le opportunità per il made in Italy sono molteplici e vanno dai macchinari e le tecnologie per l’industria, ai beni di consumo, all’edilizia e arredo.

Dopo un periodo prolungato di forte crescita, l’economia nigeriana dal 2014 ha iniziato a rallentare a causa della caduta del prezzo del petrolio, da cui dipende per il 90% delle esportazioni e l’80% delle entrate statali.
Malgrado l’impatto negativo sui conti pubblici, con l’impoverimento delle riserve in valuta estera e la svalutazione della moneta nazionale (la naira), il governo nigeriano non ha abbandonato i programmi di investimento riguardanti alcuni settori strategici per lo sviluppo del paese.

I settori più rilevanti dell’economia nigeriana

Il settore oil&gas e più in generale l’industria mineraria ed estrattiva sono il pilastro dell’economia nigeriana. Oltre ai giacimenti di petrolio, di cui è uno dei maggiori produttori al mondo, la Nigeria possiede infatti abbondanti riserve di gas e importanti risorse minerarie, non ancora adeguatamente sfruttate.

Un altro settore chiave è quello delle infrastrutture e delle grandi opere in ambito civile, industriale e di trasporto, alle quali il governo sta destinando consistenti investimenti. Obiettivo del governo è anche quello di migliorare i servizi logistici e portuali.

Tra le priorità del paese c’è poi la questione cruciale del deficit energetico: la produzione di energia elettrica non soddisfa il fabbisogno complessivo e forti carenze si riscontrano anche nella rete di trasmissione e distribuzione che necessita di interventi di ampliamento e potenziamento, aprendo numerose opportunità ai fornitori di apparecchiature elettriche.

La rapida urbanizzazione di larga parte della popolazione è alla base della crescente richiesta sia di abitazioni che di edifici pubblici e strutture commerciali: quello delle costruzioni è un settore trainante dell’economia nigeriana che offre grandi opportunità alle imprese produttrici di materiali per l’edilizia, mobili e complementi d’arredo.

Agricoltura e agroindustria sono due comparti di rilievo che il governo vuole rilanciare. Attualmente la produzione agricola non è sufficiente al fabbisogno del mercato interno e devono essere importati anche i prodotti alimentari di base. Ci sono grandi spazi per i fornitori di macchinari e tecnologie da impiegare sia nell’agricoltura che nel food processing.

Di una certa importanza sono l’industria tessile, specie la cotoniera, e quella delle pelli.

Altri settori economici destinati a crescere rapidamente nei prossimi anni sono quello dei servizi bancari e finanziari e quello delle telecomunicazioni e ICT.

L’interscambio con l’Italia e le opportunità per le nostre imprese

Mercato da 180 milioni di abitanti con una classe media in crescita, la Nigeria è, dopo il Sudafrica, il principale partner commerciale dell’Italia nell’Africa sub-sahariana, costituendo il secondo mercato di destinazione delle esportazioni italiane e il secondo fornitore del nostro paese.

settori di maggiore forza dell’export italiano sono meccanica strumentale, metallurgia e prodotti in metallo, apparecchi elettrici, prodotti petrolchimici, materiali per l’edilizia e prodotti d’arredo-design. L’import italiano dalla Nigeria è composto quasi totalmente da petrolio e gas.

Il made in Italy è conosciuto e apprezzato in Nigeria. I prodotti del sistema casa arredo, in particolare, sono già presenti e molto ricercati: soprattutto per i produttori di fascia alta esistono ampi spazi per inserirsi con successo nel mercato. Manca invece una presenza significativa dei marchi italiani della moda. I prodotti alimentari italiani, e le bevande alcoliche, sono presenti in misura non ancora adeguata alle grandi potenzialità del mercato. I supermercati delle principali città ne offrono una selezione troppo limitata e una fornitura irregolare.

In sintesi i settori che offrono le maggiori opportunità di business sono:

  • Infrastrutture
  • Logistica e trasporti
  • Costruzioni e materiali per l’edilizia
  • Impiantistica e engineering
  • Prodotti petroliferi raffinati e prodotti chimici
  • Apparecchiature elettriche
  • Mezzi di trasporto e autoveicoli
  • Metalli e prodotti in metallo
  • Macchinari e attrezzature
  • Mobili, complementi d’arredo e articoli per illuminazione
  • Tessile-abbigliamento e accessori moda
  • Agricoltura e agroindustria
  • Alimentare e bevande.

Da PROMOS ITALIA

Per maggiori informazioni sul mercato Nigeriano e le opportunità nel paese, scrivere a Romano Pisciotti italmotor@gmail.com

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Romano Pisciotti

www.italmotor.africa

www.italmotor.tech

www.romanopisciotti.com

 

Romano Pisciotti: MEN & SHIPS

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“Ships are born, sail and die”

For a “non-sailor”, this saying might seem strange. In reality, those who have married for many years the life of the sea know that ships are not only a ferrous mass but have their identity formed in the many miles traveled furrowing the sea in symbiosis with the spirit of the crews.

A spirit that remains immortal even after their disarmament in the memories of those who have lived them.

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“Le navi nascono, navigano e muoiono”

Per un “non marinaio”, questo detto potrebbe sembrare strano. In realtà, chi ha sposato per molti anni la vita del mare sa che le navi non sono solo una massa ferrosa ma hanno una loro identità formata nelle tante miglia percorse solcando il mare in simbiosi con lo spirito degli equipaggi. Uno spirito che resta immortale anche dopo il loro disarmo nei ricordi di coloro che le hanno vissute.

 

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Augustus
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Romano Pisciotti

THE TRUCKS AND THE HISTORY OF THE PEOPLES

THE TRUCKS AND THE HISTORY OF THE PEOPLES

Presented by Romano Pisciotti (www.rexfrog.com)

The Fiat 626 was an Italian medium truck that met specifications for the Italian army and air force for military operations prior to World War II. The Fiat 626 NLM operated in Italian North Africa (1940–1943), Italian East Africa (1940–1941), the Balkans (1940–1944), France (1940–1944), and Soviet Union(1941-1943/44).

Fiat 626 column Russia 1941 300x192 THE TRUCKS AND THE HISTORY OF THE PEOPLES Romano Pisciotti

In 1939, the 626 was the first FIAT truck with the advanced cabin and it replaced the models 621 and 633.

The initial version of the 626 for civilian use was the 626N (“N” for Nafta, the Italian for diesel). This was followed by a slightly longer wheelbase version the 626NL (from Nafta Lungo – “diesel long”). The military version for the Italian Army and the Italian Air Force was the 626NLM (for Nafta Lungo Militare)

A reliable workhorse, the FIAT 626 became the standard Italian medium truck and operated on all fronts.

France ordered 1,650 trucks; 700 had been delivered by the time Italy declared war on June 10, 1940. After the Italian armistice with the Allies in September 1943, the FIAT 626 was used by German forces. By 31 January 1945 3,000 had been produced for German use. In 1941, 100 trucks were purchased by the Bulgarian army after Bulgaria became an ally of Germany and Italy. The Bulgarian Army still used the vehicles in 1944-1945, after the country signed an armistice with the Allies’ and participated in the war against Germany.

Production finished in 1948, after 10,000 Fiat 626 had been produced at FIAT’s Turin assembly lines.

 

IVECO PARTNER THE TRUCKS AND THE HISTORY OF THE PEOPLES Romano Pisciotti

IVECO INFO: www.rexfrog.com