Immigrazione, gli sbarchi non si fermano: in Italia ci sono 93mila rifugiati

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IL SECOLO XIX

 

Non si fermano gli arrivi in Italia di migranti: 463 persone sono state salvate ieri dalla Guardia Costiera, che si aggiungono agli 800 già salvati e portati a Reggio Calabria a bordo di una nave. Ma in base ai dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), in Italia si esagera con l’allarmismo sull’immigrazione. Sono circa 60 milioni, ricorda l’Unhcr, le persone in fuga nel mondo, l’86% di esse vive in paesi in via di sviluppo. I rifugiati nel nostro Paese sono 93.700, poco più di uno ogni mille abitanti.
La situazione negli altri paesi

A titolo di comparazione, la Germania e la Francia ne accolgono oltre 200.000 ciascuno, il Regno Unito 117.000 e la Svezia 142.000. Nel Regno Unito e in Germania i rifugiati sono circa due ogni mille abitanti, in Francia sono quasi quattro, mentre in Svezia oltre 14.

 

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Romano Pisciotti, 2015

 

Segnalato Romano Pisciotti Immigrazione, gli sbarchi non si fermano: in Italia ci sono 93mila rifugiati Romano Pisciotti
…notizia da tenere sott’occhio….

 

 

 

L’allarme della Bbc: “Così il cambiamento climatico sta estinguendo le piante di caffè”

Il caffè potrebbe finire. A rivelarlo è uno studio scientifico, riportato dalla Bbc, che prova a fare una proiezione su quante piantagioni di caffè resteranno al mondo entro metà secolo.

Secondo gli esperti, a causa del riscaldamento globale, entro il 2050 saranno dimezzati i terreni dedicati alla coltura del caffé di qualità Arabica che rappresenta il 70% del caffé prodotto nel mondo.

Oggi vengono bevute 2 miliardi di tazzine di caffé al giorno, un ritmo che presto diventerà insostenibile per la scarsità di chicchi. La testata britannica cita i dati provenienti dalle colture dell’America Centrale, dove nel 2013 un’epidemia di parassiti ha fatto calare il raccolto del 20%. Un altro dato preoccupante arriva dalla Tanzania, invece, negli ultimi 50 anni ogni ettaro ha prodotto sempre meno caffé: dai 500 chili ai 300, e questo per il riscaldamento globale.

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