GALAVERNA

La galaverna discese

e ricoprì il cuore

e l’anima degli uomini,

smarriti nella nebbia fitta

della loro ignoranza.

Cadde il pettirosso,

e con lui il segno fragile della vita;

si spense il seme della speranza

nel gelo dove

virtù e poesia

non trovarono dimora.

La legge fu scambiata per forza,

la giustizia per conquista;

terre già arse dai demoni

furono strappate e profanate,

non rese al diritto dei popoli

ma infine consegnate

alla follia della disperazione.

E così il mondo fu lasciato cadere

nel buco nero della maledizione,

dell’abbandono del sacro,

senza pace

né divino ausilio.

Romano Pisciotti

Galaverna: deposito di ghiaccio bianco e ruvido che si forma quando la nebbia, gelando, avvolge e irrigidisce ogni cosa.