Profumo di speranza

Il “Calicanto” è segno di speranza: non c’è gelata invernale che gl’impedisca di fiorire nella stagione più fredda e spoglia! Il suo profumo intenso risveglia sogni esotici…forse anche erotici: nulla è più erotico di un profumo che infonde un intenso piacere. Nella stagione più fredda, con meno luce, la Natura alza il calice inebriante, invito per la mente a richiamare stagioni meno rigide, preludio per il cuore di caldi abbracci e tempi migliori!

Bevo il profumo

di stagioni fredde

e difficili,

nel buio

di lunghe notti.

Note inebrianti

cantano,

nel rigido inverno,

del sole che verrà,

dei raccolti

e dell’abbondanza.

 

Romano Pisciotti

ROMA SAL MUNDI


(Roma sale del mondo)

Città dei pugnali

e dei tradimenti,

dei lutti

e del sangue.

Roma è la Storia

e la storia

di mille racconti:

il peccato,

il becero gozzoviglio,

i pennacchi dei Centurioni

e dei Carabinieri,

la morte

e la fede dei Santi,

i bersaglieri di corsa

e i lenti Ministeri.

Roma è

il Circo Massimo

e la triste Barcaccia,

simbolo di un’impero

squarciato

che non può affondare

nei sanpietrini,

tantomeno nell’oblio

di onde d’asfalto.

Città celebrata:

nei film,

nelle grida da un balcone,

nel verbo dei Papi,

in noiose cerimonie presidenziali

e dal popolo stornellatore.

La città dell’incenso,

del sudore di schiavi,

della puzza delle latrine

e del fumo delle offerte pagane

agli Dei…e alla paura.

Roma è la daga

padrona del mondo,

è l’acqua piegata

dalla geometria

e le terre

segnate da strade

e ponti dell’ingegno latino.

Roma è il Tevere

dei topi

e del monumento

al tempo che scorre.

Legioni

mai del tutto sconfitte,

dalle orde antiche

ne’ da nuovi barbari,

difendono il cuore della città eterna.

Il compromesso e l’inganno,

più duraturi del travertino,

la bellezza

scolpita nei marmi millenari,

il coraggio delle centurie,

l’anima dei Cesari

e gli sbadigli dei nobili,

regnano l’Urbe…

mai tutta conquistata

da chi  l’ha desiderata

o bramata:

si fottano i Napoleone

i Savoia, l’Europa

e chi,

oltre oceano,

vorrebbe imitarne l’Impero.

Roma sopravvivrà

al proprio caos,

al pianto e al riso,

al terrore

e alla stupidità del mondo.

 

di Romano Pisciotti

MERCATO SENZA CONCORRENZA

 Oggi Apple e Microsoft valgono in Borsa poco meno di 3 mila miliardi di dollari ciascuna; dunque più del Pil giapponese. Sono le due società con la maggiore capitalizzazione del pianeta e hanno in mano il controllo delle tecnologie in grado di condizionare in profondità il modo di pensare, di rappresentare e di interpretare il mondo. La narrazione comune è che siano in costante concorrenza e che questa sia la forza del mercato. Ma è proprio così? Direi di no. I principali azionisti di Apple e Microsoft sono gli stessi tre fondi, Vanguard Black Rock e State Street, che in entrambi i casi controllano circa il 20% del capitale totale. In sintesi chi decide le strategie delle due società sono gli stessi soggetti finanziari che, evidentemente, decidono cosa sia il mercato, cancellando ogni reale concorrenza, ormai estranea a tutti i settori fondamentali dell’economia globale. In tali condizioni celebrare il libero mercato significa praticare la religione fideistica del monopolio finanziario a cui riservare la proprietà privatistica di ogni forma di innovazione.

Alessandro Volpi

 

Commento di Romano Pisciotti: l’Europa ci obbliga a riformare la legge sulla concorrenza…che ridere!

OROSCOPO

OROSCOPO

Maghi e streghe, anche nei miei anni sfortunati, hanno sempre predetto un oroscopo “altalenante”, non importava a loro se, mentre mi dondolavo su quell’altalena, picchiavo la testa nel punto più alto che raggiungevo o se perdevo pure le scarpe  nel punto più basso delle mie evoluzioni. Certo, ogni tanto, c’è stata qualche soddisfazione e, grazie alla ben misurata lunghezza delle corde ricevute in dotazione, non sono stato catapultato per la tangente in un volo interspaziale ne’ sono caduto così in basso da non poterlo più raccontare! A quelle corde mi ci sono aggrappato, ho tenuto duro! A volte mi sono incazzato (forse spesso) e ho ancora qualche rancore, ma ho continuato a dondolarmi. Forse è stato per il dondolio che ho raccattato anche qualche acciacco…o forse solo per l’età!

Tra alti e bassi ho anche provato ad immaginarmi una vita diversa, come in tanti film dov’ero sempre il protagonista più ricco, più bello…insomma più tutto, anche milionario, o un pilota o un cantante o un banchiere…e tanto altro. Eppure, malgrado non mi mancasse la fantasia, non ho trovato un film che mi soddisfacesse al punto di chiedere la parte. Mi domando: “in quelle diverse vesti, con migliori arcani, come avrei potuto diventare quello che lo specchio non può mostrare?” Intendo, l’anima, il cuore e il cervello che esperienze avrebbero fatto? Quale allenamento? Non che per il vissuto abbia ottenuto un gran cervello o un cuore alla De Amicis, tanto meno un’anima santa…ma in fondo mi piaccio come sono!

Non ho capito dove quell’altalena e’ fissata: all’albero della vita? Al dito di Dio o a quello del diavolo? Ad una trave scricchiolante o che altro? Forse è appesa al nulla, al mistero della vita; forse sono gli accadimenti che hanno offerto robusti ganci per le corde della mia altalena!

Quelle corde sono state probabilmente un limite, ma mi hanno retto nei momenti di sconforto e non mi hanno permesso di sbalzare in voli poco sicuri. Quelle corde sono state un legame con le persone che ho amato…e che amo!

I miei successi (comunque non pochi), le mie lacrime, le gioie e gli amori, gli amici, le passioni…tutta la vita e’ attorcigliata a quelle  corde! Nei film che mi sono fatto non mancava nulla, ma sarebbe stato diverso e meno profondo, meno entusiasmante…sarebbe stato solo più facile, ma non così com’è stato e piaciuto, sudato, goduto e appassionato!

Le mie labbra hanno baciato con intensità, le mie mani hanno accarezzato con delicatezza, ho giudicato con giudizio, ho donato tutto ciò che ho potuto e ho lavorato sodo. Ho fatto le più diverse esperienze, nel bene e nel male.

Ho incontrato buffoni, nani invidiosi e rompiscatole…ma anche tante persone dalle quali imparare e altre alle quali, volentieri, ho insegnato qualche cosa. Ho avuto qualche riconoscimento, da molti ho ricevuto un caldo abbraccio. Non sono riuscito a diventare ricco, ma non sono povero.

Mi è toccato in sorte il segno zodiacale dei pesci, mi ci riconosco: sensibile, fantasioso, sognatore, romantico. Ho passato anni in mare, Nettuno mi è sempre stato amico. Anche ora sono affascinato dalle onde, dalle tempeste e dalla calda bonaccia…forse è li’ che continuo a sognare e a meravigliarmi.

BUON 2024 A TUTTI!!

Romano

 

di Romano Pisciotti

 

URLA

Il tuono della morte

arrivò dall’orizzonte

rimbombando

dal cassero alla chiglia,

seguirono fiamme atroci

e dolore,

sangue e sirene.

La paura

saliva dal mare:

saltavano paratie

e poi i boccaporti.

Bruciavano i corpi

nel gasolio

e nelle grida:

urla

che risalivano i ponti

rotolando in coperta

spargendo tutto il dolore.

Poi, la grande bolla

inghiottì il relitto 

e il buio della notte.

Nella pena di un’alba muta,

solo il mare

poté accogliere quelle anime,

per restituirle a Dio

insieme alle preghiere

e i dolorosi lutti

di madri e spose.


Romano Pisciotti

VECCHIO

VECCHIO

Carne e anima

diventano

ricordi e sogni

in lunghe notti

spezzate da malanni

e un po’ di paura.

Nel giardino appassito

degli anni brevi

i giorni sono stancanti,

rumorosi e veloci,

quasi fastidiosi.

Il mondo disturbante,

con nuovi vizi

e manie,

sembra dimenticare

glorie e storia

perdendosi

nell’irrilevante,

nell’ignoranza

e in minoranze

sbraitanti nuovi credo.

In fondo,

non riesci a pensare

che non più ti riguarda.

 

Romano Pisciotti

OLD

Flesh and soul become

memories and dreams

in long nights

broken by ailments

and a little fear.

In the withered garden

of short years

the days are tiring,

loud and fast,

almost annoying.

The disturbing world,

with new vices

and manias,

seems to forget

glories and history

getting lost

in the irrelevant,

in ignorance

and in minorities

ranting new creeds.

Despite everything,

you can’t think

that no longer concerns you.

Romano Pisciotti

Antes de la noche

 


Antes de la noche

Vive tu cuerpo joven, antes de que el depredador de la vejez ataque tu rostro y tu vientre plano, tu corazón y tu mente. Libera tu poder, tu delicadeza y tu amor. Corre por el aire frío al amanecer y por la arena caliente al mediodía; sumérgete en el coito profundo y caliente con la vida, lánzate al río frío del dolor del mundo… fortalece la carne y el espíritu en la ola del dolor y del placer. Cuando el espejo te presente la factura, no tendrás miedo de envejecer. Sin arrepentimientos no temerás a la muerte.

R.P.

Prima della notte

Vivi il tuo corpo giovane, prima che il rapace della vecchiaia si accanisca sul tuo viso e sul tuo ventre piatto, sul cuore e sulla mente. Libera la tua potenza, la tua delicatezza e l’amore. Corri nell’aria fredda all’alba e sulla sabbia rovente del mezzogiorno; tuffati nel profondo caldo coito con la vita, gettati nel fiume freddo del dolore del mondo…fortifica la carne e lo spirito nell’onda del dolore e del piacere. Quando lo specchio ti presenterà il conto, non avrai paura d’invecchiare. Senza rimpianti non avrai paura della morte.

di Romano Pisciotti