Il passo breve
tra desiderio
e delusione
non lascia impronte;
così scivoleremo ancora
sulle nostre ferite.
Romano Pisciotti
Il passo breve
tra desiderio
e delusione
non lascia impronte;
così scivoleremo ancora
sulle nostre ferite.
Romano Pisciotti
Quella scatola
chiusa nell’armadio
della vita
dove i sogni
segnano il tempo
con i desideri
e i ricordi.
Il bacio
di mia madre
sulle mie ferite,
la nostalgia delle note
rimaste sulla chitarra
di mio padre,
un’estate riminese
piena del profumo
del tuo seno
che accarezzavo
quasi con meraviglia,
l’abbraccio del cielo
e la parata di stelle
nelle lunghe navigazioni
dell’anima.
L’infinito spazio
della mente e del cuore,
senza RAM
e lucine,
solo pensieri
che con me
naturalmente
invecchieranno.
Romano Pisciotti
Ho trovato una moneta;
con una faccia che ride
e una seria,
quasi come le maschere
del teatro greco.
Ho inserito
quel vecchio conio
in un jukebox…
è uscita
la mia canzone.
Romano Pisciotti
Pan Gu,
la leggenda cinese
del gigante,
nato da un uovo,
che creò il mondo;
l’uovo cosmico,
primordiale,
l’uovo simbolo
di rinascita
e trasformazione;
l’uovo di Colombo,
quello filosofico,
l’uovo fritto
e quello di Pasqua;
filosofi, storici
e cuochi
celebrano l’uovo…
e tu
ancora
cerchi il pelo.
Romano Pisciotti
Quanto costa
la bellezza,
la perfezione
del corpo
e dell’anima?
Quanto costano
le lacrime
di chi non vede,
di chi non sente,
di chi non cammina?
Purtroppo
la bellezza
è solo un dono
e sappiate
che la perfezione
esiste.
Il destino
offre
e sottrae,
fiori e spade,
bastoni e picche.
L’anima
è l’asso del mazzo:
prende tutto
o non vale nulla,
dipende dal gioco,
ma nessuno sa
a quale gioco
giocherà.
Il cieco
non vedrà le stelle,
il sordo
rimarrà senza note
e lo zoppo
rincorrerà la fretta
senza raggiungerla.
La bellezza
e la perfezione
saranno il metro
della tristezza
per chi
non le possiede;
spesso
una mano sprecata
dai fortunati.
Nessuno
potrà giocare
un’altra mano.
Prendetevela
con chi mischia
il mazzo!
Romano Pisciotti
Sono sceso
nella tua memoria
d’amori e vittorie,
ho guardato nel pozzo
e c’erano
sconfitte,
passioni
e lacrime.
L’eco profondo
delle tue caverne
ha l’odore
dei brutti sogni
e l’intenso profumo
di un caffè
al risveglio.
Romano Pisciotti
Entrando
nel tempio antico
ho tolto le scarpe
e ho camminato
a piedi nudi
su tombe e mosaici.
Ho sentito
ossa e storia,
anime e battaglie,
santi e condottieri.
Ho sentito
un’aria leggera
accompagnata dalle voci degli anni,
il dolore
e le passioni
salire
dalla terra
e dalle fiamme,
unite nel coro
di vite sepolte
sotto il marmo consumato
e i tasselli scoloriti.
Romano Pisciotti
Cuore da gladiatore,
combattente nell’arena
nel mezzo di grida
e dolore acuto,
battiti nella polvere
già divisi dal corpo
oramai senza vita,
pasto di fiere
reclamanti
sangue e giochi,
contenti
di un pugno di grano.
Pollice verso,
senza dignità,
alla logica, all’intelligenza
e alla libertà
se aumenta la benzina.
Romano Pisciotti
Spendiamo parole,
alcune volte
confondendo il congiuntivo
o perdendo il filo,
appiccichiamo
un po’ d’inglese
e citiamo filosofi
a vanvera…
La voce si perde
nei rumori
e nella fretta
di chi
ha poca voglia
d’ascoltare…
Popolo di parolai,
di politici
e avvocati manzoniani.
Forse
dovremmo provare
a dire
cose interessanti,
magari
anche intelligenti!
Romano Pisciotti