L’orso smagrito e smarrito
era poco interessato
all’ombra nera
che attraversava
il passaggio a Nord-Ovest.
Era preoccupato
per la sua tavoletta di ghiaccio,
sempre meno galleggiante
e sempre più lontana
dalle già scarse prede.
La volpe artica,
impaurita
nell’inadeguato manto bianco,
annusava
sconosciuti cambiamenti
e combattimenti.
Quella remota ghiacciaia
si stava facendo piccola
per orsi e volpi,
ma grande
per generali e petrolieri
pronti alla rinnovata spedizione
della volpe…
del deserto.
Romano Pisciotti