Sull’arca Noè ha imbarcato la sua famiglia e tutto il bestiario, condizione d’accesso non fu avere un’anima ma essere creature di Dio.
La “manodopera” divina è stata messa in discussione dalla teoria dell’evoluzione: forse deriviamo tutti da un verme intraprendente o da qualche difetto di crescita, ma tutti abbiamo un inizio comune. L’amico a quattro zampe, il compagno fedele, che ha diviso con noi felicità e dolore, non ha forse diritto ad avere un’anima? Lasciamo la domanda sospesa per i dotti in teologia. Noi abbiamo ricevuto affetto dall’amico al quale abbiamo dato accoglienza e la sua mancanza ci rattrista, amiamo pensarlo in qualche parco verde o in una casa accogliente ad aspettarci.
Romano