IL FANGO DI CAMPO ALEGRE

Il fango di Campo Alegre

entrava nelle baracche;

mosche, puttane e marinai,

la squallida fauna

del famoso postribolo:

roba per marinai affamati.

Non ho avuto

il coraggio di sfiorarti,

ragazza senza nome,

in quello squallore

che ti aveva accecato il cuore

e spento il mio desiderio;

il profumo da due soldi

non copriva la disperazione

né le angosce dell’anima.

Ti ho aiutata

a rinnovare l’acqua del secchio;

non ti avrebbero salvata

i soldi che ti ho lasciato.

Me ne sono andato

schifandomi del mio pensiero

e di quella tratta.

 

Romano Pisciotti

RICORDI GENOVESI

RICORDI GENOVESI

(Convitto Nazionale Cristoforo Colombo)

Quell’ingombrante

e pesante fisarmonica,

da suonare con i muscoli

e con tutte le dita,

diventava un organo

o un’intera orchestra

nelle forti braccia di Paolo;

l’amico solista

riempiva la stanzetta

con il veloce ronzio

del calabrone in volo

o con un maestoso Beethoven,

per poi incantarci

al chiaro di luna.

Io mi limitavo a preparare,

con quel fornelletto abusivo,

la merenda di biscotti e tè.

Le note uscivano

sul lungo corridoio

e dalla finestra,

ondeggiando sui tetti grigi,

forse viaggiavano

sino al mare

con i nostri sogni

e le tante speranze.

 

Romano

Screenshot

QUEL GIORNO

Il tuo corpo bianco angelico

disteso nell’offerta totale

respirava attesa

di carezze e baci,

nel breve momento

sospeso tra desiderio

e profumo d’amore.

La mansarda oscurata

di un pomeriggio settembrino

si riempì dei nostri battiti

e del dolce sapore

della tua pelle.

Romano

GELOSA DELLA LUNA

La sequoia gigante

attraversa venti secoli

senza muoversi

da dove è nata,

schivando fulmini

e boscaioli;

forse la spessa corteccia

conosce il mondo

dialogando con la terra

o accogliendo uccelli,

insetti e mammiferi cantastorie;

porta forse i segni

di eventi lontani

ed è testimone di drammi

e grandi gioie

del mondo intero.

Forse la luna intrigante,

accarezzando le alte chiome,

racconta alla centenaria

fatti e misfatti.

Una vita a piantar radici

senza vedere altri orizzonti,

altri odori, altri colori…

forse vorrebbe

una vita diversa.

Romano Pisciotti