Profumo di speranza

Il “Calicanto” è segno di speranza: non c’è gelata invernale che gl’impedisca di fiorire nella stagione più fredda e spoglia! Il suo profumo intenso risveglia sogni esotici…forse anche erotici: nulla è più erotico di un profumo che infonde un intenso piacere. Nella stagione più fredda, con meno luce, la Natura alza il calice inebriante, invito per la mente a richiamare stagioni meno rigide, preludio per il cuore di caldi abbracci e tempi migliori!

Bevo il profumo

di stagioni fredde

e difficili,

nel buio

di lunghe notti.

Note inebrianti

cantano,

nel rigido inverno,

del sole che verrà,

dei raccolti

e dell’abbondanza.

 

Romano Pisciotti

7 GENNAIO, GIORNATA DEL TRICOLORE

(Al  72.mo)

Com’erano belli quei fumaioli con il tricolore dipinto, promessa di viaggi oltremare, stile, lusso e tecnologia. Solo chi ha tanto viaggiato può essere orgoglioso di vedere il tricolore sventolare sulle nostre ambasciate, promessa di isole sicure a migliaia di chilometri dall’Italia. Tornando dall’altro emisfero o dal lontano Giappone, l’abbraccio della “compagnia di bandiera”, entrando in quel Jumbo con la livrea tricolore, mi faceva subito sentire “casa”…non parlatemi di soldi buttati! Semmai i soldi li abbiamo bruciati per accettare una nuova bandiera che è solo un brodo di stelle, simbolo di “amici” che mal si sopportano, simbolo di fragile unità: questa non è l’Europa che sognavamo!

Sventola Tricolore per ricordare ai bamboccioni che qualcuno l’ha fatta questa Nazione! Sventola per ricordare gli uomini che, nei tuoi colori, si sono riconosciuti popolo.

Invecchio con un peso sul cuore, invecchio tra imbecilli che riconoscono la bandiera solo quando calciano un pallone! Invecchio con il dolore di non vedere l’Europa che già i nostri padri desideravano.

Ancora, come voi, ho nelle vene l’emozione di quel giuramento, urlo di fede salito dal piazzale dell’Accademia…per quel grido continua a  sventolare tricolore!

Romano Pisciotti

EMOZIONI INEVASE

 

Seguitemi in un sogno 

in quel mondo

dove tutto s’avvera.

Chiudete gli occhi

e pensate agli amori

alle passioni,

alle cose mancate

o lasciate a metà.

Pensate

a quel groppo in gola,

alle emozioni inevase

e al magma di pensieri

che non trovano la via,

un passaggio,

verso la realtà!

Qui ritroveremo

gli addii in sospeso,

gli amici partiti

e i treni persi.

Luci, colori e note

di musiche

che troveranno parole.

Troveremo il tempo

che non c’era

e quello

che abbiamo buttato.

Viaggeremo

in quelle stanze

dove vivono

malinconia e rimorsi.

Almeno in sogno

potremo spegnere

le lacrime

e la rabbia.

Al ritorno, forse

potremo

farcene una ragione.

Romano Pisciotti

OROSCOPO

OROSCOPO

Maghi e streghe, anche nei miei anni sfortunati, hanno sempre predetto un oroscopo “altalenante”, non importava a loro se, mentre mi dondolavo su quell’altalena, picchiavo la testa nel punto più alto che raggiungevo o se perdevo pure le scarpe  nel punto più basso delle mie evoluzioni. Certo, ogni tanto, c’è stata qualche soddisfazione e, grazie alla ben misurata lunghezza delle corde ricevute in dotazione, non sono stato catapultato per la tangente in un volo interspaziale ne’ sono caduto così in basso da non poterlo più raccontare! A quelle corde mi ci sono aggrappato, ho tenuto duro! A volte mi sono incazzato (forse spesso) e ho ancora qualche rancore, ma ho continuato a dondolarmi. Forse è stato per il dondolio che ho raccattato anche qualche acciacco…o forse solo per l’età!

Tra alti e bassi ho anche provato ad immaginarmi una vita diversa, come in tanti film dov’ero sempre il protagonista più ricco, più bello…insomma più tutto, anche milionario, o un pilota o un cantante o un banchiere…e tanto altro. Eppure, malgrado non mi mancasse la fantasia, non ho trovato un film che mi soddisfacesse al punto di chiedere la parte. Mi domando: “in quelle diverse vesti, con migliori arcani, come avrei potuto diventare quello che lo specchio non può mostrare?” Intendo, l’anima, il cuore e il cervello che esperienze avrebbero fatto? Quale allenamento? Non che per il vissuto abbia ottenuto un gran cervello o un cuore alla De Amicis, tanto meno un’anima santa…ma in fondo mi piaccio come sono!

Non ho capito dove quell’altalena e’ fissata: all’albero della vita? Al dito di Dio o a quello del diavolo? Ad una trave scricchiolante o che altro? Forse è appesa al nulla, al mistero della vita; forse sono gli accadimenti che hanno offerto robusti ganci per le corde della mia altalena!

Quelle corde sono state probabilmente un limite, ma mi hanno retto nei momenti di sconforto e non mi hanno permesso di sbalzare in voli poco sicuri. Quelle corde sono state un legame con le persone che ho amato…e che amo!

I miei successi (comunque non pochi), le mie lacrime, le gioie e gli amori, gli amici, le passioni…tutta la vita e’ attorcigliata a quelle  corde! Nei film che mi sono fatto non mancava nulla, ma sarebbe stato diverso e meno profondo, meno entusiasmante…sarebbe stato solo più facile, ma non così com’è stato e piaciuto, sudato, goduto e appassionato!

Le mie labbra hanno baciato con intensità, le mie mani hanno accarezzato con delicatezza, ho giudicato con giudizio, ho donato tutto ciò che ho potuto e ho lavorato sodo. Ho fatto le più diverse esperienze, nel bene e nel male.

Ho incontrato buffoni, nani invidiosi e rompiscatole…ma anche tante persone dalle quali imparare e altre alle quali, volentieri, ho insegnato qualche cosa. Ho avuto qualche riconoscimento, da molti ho ricevuto un caldo abbraccio. Non sono riuscito a diventare ricco, ma non sono povero.

Mi è toccato in sorte il segno zodiacale dei pesci, mi ci riconosco: sensibile, fantasioso, sognatore, romantico. Ho passato anni in mare, Nettuno mi è sempre stato amico. Anche ora sono affascinato dalle onde, dalle tempeste e dalla calda bonaccia…forse è li’ che continuo a sognare e a meravigliarmi.

BUON 2024 A TUTTI!!

Romano

 

di Romano Pisciotti

 

VECCHIO

VECCHIO

Carne e anima

diventano

ricordi e sogni

in lunghe notti

spezzate da malanni

e un po’ di paura.

Nel giardino appassito

degli anni brevi

i giorni sono stancanti,

rumorosi e veloci,

quasi fastidiosi.

Il mondo disturbante,

con nuovi vizi

e manie,

sembra dimenticare

glorie e storia

perdendosi

nell’irrilevante,

nell’ignoranza

e in minoranze

sbraitanti nuovi credo.

In fondo,

non riesci a pensare

che non più ti riguarda.

 

Romano Pisciotti

OLD

Flesh and soul become

memories and dreams

in long nights

broken by ailments

and a little fear.

In the withered garden

of short years

the days are tiring,

loud and fast,

almost annoying.

The disturbing world,

with new vices

and manias,

seems to forget

glories and history

getting lost

in the irrelevant,

in ignorance

and in minorities

ranting new creeds.

Despite everything,

you can’t think

that no longer concerns you.

Romano Pisciotti

ETICA E MORALE


Etica e morale sono parole gommose, appiccicose e scivolose, sono un universo filosofico, psicologico e religioso: una frittura mista alimentata da usi e costumi, conoscenze, credenze, fattori ambientali e tanto, tanto altro.

Dell’etica e della morale, spesso, ne abbiamo fatto bandiera, guida, legge e scempio.

L’Homo sapiens…insieme all’Homo stultus, hanno usato secoli d’esperienze, espedienti, illusioni e menzogne nel tentativo di dare un senso universale, duraturo a queste parole gassose, comprimibili…malleabili. 

Assorbendo ogni sorta di stimolo, etica e morale, sono in continua evoluzione, prendendo forme diverse in tempi e luoghi diversi.

La nuova etica seppellisce la precedente e la morale viene sbriciolata in qualche ricordo o esaltata in nuove visioni della società.

Da tempo anche il marketing ha imparato ad usare, a proprio comodo, etica e morale: non c’è sito web aziendale che non dedichi pagine pompose all’etica, sia essa richiesta ai dipendenti o sbandierata come essenza dell’azienda stessa nei confronti del Pianeta. 

Da questi ciarlatani, pronti a genuflettersi anche davanti a Greta pur di far quadrare i bilanci, abbiamo imparato a disincantarci…poco, ma non ci beviamo più ogni promessa di tutela verso questo o quello.

Appena ieri, paesi e popoli si sono misurati con la globalizzazione, scoprendo che etica e morale hanno declinazioni diverse…come se la Storia non ci avesse già avvisati!

Molti dei conflitti in atto, palesi o sotterranei, sono anche lo scontro di filosofie etiche: i contendenti hanno una diversa visione del mondo…non necessariamente in modo radicalmente diversa, ma i punti di disaccordo creano fratture che sembrano destinate a crescere…o vogliamo farle crescere.

Oggi che l’etica verso il Pianeta la stiamo lavando via con un po’ di green washing, ignorando le reali risposte utili e sensate, oggi che abbiamo le guerre etiche e morali per esportare la democrazia, oggi…i grandi dibattiti etico-morali sembrano concentrarsi sull’utero in affitto e sull’intelligenza artificiale. 

C’è anche un continuo chiacchiericcio sui “diritti” e i “valori”, ma ad uso e consumo di una politica nana e di una finanza gigante: la prima che li usa per fare propaganda, la seconda per abbattere ogni confine , morale e territoriale, fastidioso per il suo potere. 

L’intelligenza artificiale potrebbe sostituire il pensiero umano. In un mondo dominato da poche aziende con fatturati superiori ai PIL nazionali, rischiamo di trasformare l’etica e la morale in favole ad uso e consumo di falsi idoli.

Dell’utero in affitto neppure voglio parlarne, considerandola un’aberrazione. Anche se l’etica e la morale sono in continua evoluzione (…e involuzione), spero che si preservi, almeno, il ventre materno dalle follie e capricci di chi etica e morale le ha definitivamente scaricate con lo sciacquone!

Etica e morale possono essere fruste chiodate per nuove inquisizioni o guide per un mondo sano e democratico.

Senza disturbare la filosofia e la religione, penso che rispolverare un po’ di buon senso, semplice e contadino, quello dei nostri nonni, potrebbe essere il sale per le nuove generazioni dell’Occidente che, anche per colpa nostra, si stanno ammalando di becero qualunquismo e di depressione collettiva.

Non può essere etico spingere il mondo ad un pensiero unico, bollando come fake news tutto ciò che non conviene al potere o al fatturato; non è morale affidare i vecchi a robot senza anima; non è morale inzuppare il cervello dei bimbi di racconti senza sogni, né crescerli a illusioni filo guidate; non è etico reprimere le passioni, ma non può essere morale trasformare le voglie in diritti, non è etico annullare i doveri verso il prossimo e verso il Pianeta. Al tempo stesso, non è etico, né morale, parlare e giudicare senza ascoltare le ragioni degli altri.

Forse non è morale…fare la morale!

Rispetto! È tutto ciò di cui abbiamo bisogno…o di etico ci rimarrà solo la raccolta diversificata della spazzatura!

Romano Pisciotti 

Diario di bordo


Ho portato

la mia nave

alla sponda dei silenzi

dove i pensieri galleggiano

lacerati nel buio

da onde spinose

di vecchi sogni.

Acque pericolose

dove non ci sono

ancoraggi sicuri

ne’ venti bonari.

Lì trovo l’anima

e il consiglio

di marinai coraggiosi:

le loro passioni

e i loro amori,

le eroiche vittorie 

e le loro sconfitte.

Sapore del mare

e colori d’aurore

non spente, neppure

dal giudizio di Dio.

Storie di marinai

che spingono 

il mio cuore

a riprendere il largo

per nuovi orizzonti.

Dal viaggio

tra i non più vivi…

tornammo 

a riveder le stelle.

di Romano Pisciotti

DOVE VAI EUROPA?

Il Comune di Francoforte ha annunciato venerdì scorso che sta annullando l’imminente concerto del bassista e fondatore dei Pink Floyd, Roger Waters, previsto per il 28 maggio prossimo, poiché considerato “uno dei più famosi antisemiti al mondo”, a causa delle  sue posizioni in difesa della causa palestinese e per le sue dichiarazioni considerate anti ucraine. 

Impressionante come l’Europa che vanta il primato della difesa dei valori democratici e di libertà somigli sempre più in ciò che dice di combattere. 

(Fonte: JerusalemPost – Tramite La Fionda). 

DEMOCRAZIA CON DATA DI SCADENZA

Le più avanzate forme di civiltà del pianeta sono durate 200 anni, con questa sequenza: dalla schiavitù alla fede spirituale, dalla fede al coraggio, dal coraggio alla libertà, dalla libertà all’abbondanza, dall’abbondanza all’egoismo, dall’egoismo all’apatia, dall’apatia alla dipendenza, e dalla dipendenza si torna alla schiavitù».

(ALEXANDER FRASER TYTLER, giurista e accademico scozzese)

…attenzione! L’abbondanza è finita….

Romano Pisciotti