UNA MANO SFORTUNATA

Quanto costa

la bellezza,

la perfezione

del corpo

e dell’anima?

Quanto costano

le lacrime

di chi non vede,

di chi non sente,

di chi non cammina?

Purtroppo

la bellezza

è solo un dono

e sappiate

che la perfezione

esiste.

Il destino

offre

e sottrae,

fiori e spade,

bastoni e picche.

L’anima

è l’asso del mazzo:

prende tutto

o non vale nulla,

dipende dal gioco,

ma nessuno sa

a quale gioco

giocherà.

Il cieco

non vedrà le stelle,

il sordo

rimarrà senza note

e lo zoppo

rincorrerà la fretta

senza raggiungerla.

La bellezza

e la perfezione

saranno il metro

della tristezza

per chi

non le possiede;

spesso

una mano sprecata

dai fortunati.

Nessuno

potrà giocare

un’altra mano.

Prendetevela

con chi mischia

il mazzo!

 

Romano Pisciotti

SCALZO

 

Entrando
nel tempio antico
ho tolto le scarpe
e ho camminato
a piedi nudi
su tombe e mosaici.

Ho sentito
ossa e storia,
anime e battaglie,
santi e condottieri.

Ho sentito
un’aria leggera
accompagnata dalle voci degli anni,
il dolore
e le passioni
salire
dalla terra
e dalle fiamme,
unite nel coro
di vite sepolte
sotto il marmo consumato
e i tasselli scoloriti.

Romano Pisciotti 

PANEM ET CIRCENSES

Cuore da gladiatore,

combattente nell’arena

nel mezzo di grida

e dolore acuto,

battiti nella polvere

già divisi dal corpo

oramai senza vita,

pasto di fiere

reclamanti

sangue e giochi,

contenti

di un pugno di grano. 

Pollice verso,

senza dignità,

alla logica, all’intelligenza

e alla libertà

se aumenta la benzina.

 

Romano Pisciotti 

LA STUPENDA DIVINA

Dante piace,

almeno il suo Inferno,

perché è fifone,

vendicativo

fantasioso

carnoso

pruriginoso

e scherzoso;

piace perché umano.

Già, Virgilio

ne sa troppe.

Quel buco

di fango e pece

attizza,

il purgatorio, quasi

si salta

e il paradiso

annoia,

Beatrice

non si sopporta,

i cherubini annoiano.

Dante

è immagine scritta,

ad alcuni piace…

perché Sommo Poeta.

Io amo Dante.

Romano Pisciotti

DISCORSI

Spendiamo parole,

alcune volte

confondendo il congiuntivo

o perdendo il filo,

appiccichiamo

un po’ d’inglese

e citiamo filosofi

a vanvera…

La voce si perde

nei rumori

e nella fretta

di chi

ha poca voglia

d’ascoltare…

Popolo di parolai,

di politici

e avvocati manzoniani.

Forse

dovremmo provare

a dire

cose interessanti,

magari

anche intelligenti!

 

Romano Pisciotti

L’ACERBO GUERRIERO

Sommerso

dall’acqua

e dal tempo

silenziosa ombra

di antichi vissuti,

glorie, battaglie

e naufragi

di speranze annegate.

Forse

il mare crudele

e geloso

di tanta bellezza

ha chiesto

il pasto umano

per serbare

il viso immobile

del guerriero

scolpito nel marmo

e nella giovinezza.

Accarezzato

dagli dei

e dalle correnti,

tra i colori

degli anemoni riverenti,

dorme

nella perfezione eterna

l’acerbo guerriero.

 

Romano Pisciotti