Da ragazzo
mi buttavo
tra le onde
senza pensarci.
Oggi
leggo il foglietto
di una tisana
con la stessa attenzione
con cui studiavo
le carte nautiche,
ma la vita…
mi porta ancora
in pasticceria.
Romano Pisciotti
Da ragazzo
mi buttavo
tra le onde
senza pensarci.
Oggi
leggo il foglietto
di una tisana
con la stessa attenzione
con cui studiavo
le carte nautiche,
ma la vita…
mi porta ancora
in pasticceria.
Romano Pisciotti
Quanto costa
la bellezza,
la perfezione
del corpo
e dell’anima?
Quanto costano
le lacrime
di chi non vede,
di chi non sente,
di chi non cammina?
Purtroppo
la bellezza
è solo un dono
e sappiate
che la perfezione
esiste.
Il destino
offre
e sottrae,
fiori e spade,
bastoni e picche.
L’anima
è l’asso del mazzo:
prende tutto
o non vale nulla,
dipende dal gioco,
ma nessuno sa
a quale gioco
giocherà.
Il cieco
non vedrà le stelle,
il sordo
rimarrà senza note
e lo zoppo
rincorrerà la fretta
senza raggiungerla.
La bellezza
e la perfezione
saranno il metro
della tristezza
per chi
non le possiede;
spesso
una mano sprecata
dai fortunati.
Nessuno
potrà giocare
un’altra mano.
Prendetevela
con chi mischia
il mazzo!
Romano Pisciotti
Sono sceso
nella tua memoria
d’amori e vittorie,
ho guardato nel pozzo
e c’erano
sconfitte,
passioni
e lacrime.
L’eco profondo
delle tue caverne
ha l’odore
dei brutti sogni
e l’intenso profumo
di un caffè
al risveglio.
Romano Pisciotti
Entrando
nel tempio antico
ho tolto le scarpe
e ho camminato
a piedi nudi
su tombe e mosaici.
Ho sentito
ossa e storia,
anime e battaglie,
santi e condottieri.
Ho sentito
un’aria leggera
accompagnata dalle voci degli anni,
il dolore
e le passioni
salire
dalla terra
e dalle fiamme,
unite nel coro
di vite sepolte
sotto il marmo consumato
e i tasselli scoloriti.
Romano Pisciotti
Cuore da gladiatore,
combattente nell’arena
nel mezzo di grida
e dolore acuto,
battiti nella polvere
già divisi dal corpo
oramai senza vita,
pasto di fiere
reclamanti
sangue e giochi,
contenti
di un pugno di grano.
Pollice verso,
senza dignità,
alla logica, all’intelligenza
e alla libertà
se aumenta la benzina.
Romano Pisciotti
Dante piace,
almeno il suo Inferno,
perché è fifone,
vendicativo
fantasioso
carnoso
pruriginoso
e scherzoso;
piace perché umano.
Già, Virgilio
ne sa troppe.
Quel buco
di fango e pece
attizza,
il purgatorio, quasi
si salta
e il paradiso
annoia,
Beatrice
non si sopporta,
i cherubini annoiano.
Dante
è immagine scritta,
ad alcuni piace…
perché Sommo Poeta.
Io amo Dante.
Romano Pisciotti
Spendiamo parole,
alcune volte
confondendo il congiuntivo
o perdendo il filo,
appiccichiamo
un po’ d’inglese
e citiamo filosofi
a vanvera…
La voce si perde
nei rumori
e nella fretta
di chi
ha poca voglia
d’ascoltare…
Popolo di parolai,
di politici
e avvocati manzoniani.
Forse
dovremmo provare
a dire
cose interessanti,
magari
anche intelligenti!
Romano Pisciotti
Sommerso
dall’acqua
e dal tempo
silenziosa ombra
di antichi vissuti,
glorie, battaglie
e naufragi
di speranze annegate.
Forse
il mare crudele
e geloso
di tanta bellezza
ha chiesto
il pasto umano
per serbare
il viso immobile
del guerriero
scolpito nel marmo
e nella giovinezza.
Accarezzato
dagli dei
e dalle correnti,
tra i colori
degli anemoni riverenti,
dorme
nella perfezione eterna
l’acerbo guerriero.
Romano Pisciotti
Sfioro dell’onda
arresa al destino
di tornare in mare,
carezza di sale
sulla sabbia in attesa
della bianca saliva,
giorni e secoli
a rincorrere il piacere,
l’amore e il sogno.
Poi,
l’illusione dell’alta marea,
poche ore
e un nuovo addio.
Romano Pisciotti