Gilda

Gilda Streamline X Coupé realizzata nel 1955 dalla Ghia su disegno di Giovanni Savonuzzi, che la battezzò così in omaggio all’attrice americana Rita Hayworth.

La Gilda, pezzo unico al mondo, attualmente di proprietà di un collezionista californiano.

Il modello Gilda appare come l’emblema dello spensierato ottimismo degli anni Cinquanta giunto in Italia con qualche ritardo da oltreoceano anche attraverso il cinema e la letteratura. L’attenzione per il “Sogno americano” spinge il creativo a “caricare” il disegno di valenze emotive, non certo razionali. Col ricorso alle pinne, logica e follia, ragione ed emozione si fondono in un cocktail esplosivo, eroico ed erotico al tempo stesso.

TORINO 1955 37 SALONE INTERNAZIONALE AUTOMOBILE auto car GILDA GHIA 4:

TORINO 1955 37 SALONE INTERNAZIONALE AUTOMOBILE auto car 1024x768 Gilda Romano Pisciotti

Presentata da Romano Pisciotti

Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato.

Dalla primavera del 2004, in via dell’Arcadia, esiste il Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato.

images 4 Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato. Romano Pisciotti

Il fine del museo è di raggruppare tutti i mezzi, precedentemente dislocati separatamente presso le Polizie di città diverse, che sono stati e sono tuttora strumenti indispensabili dell’attività del Corpo, per sollecitare la curiosità dei cittadini con veicoli rari e, come tali, facenti parte della cultura e della tradizione.

1970 squadra volante ar 2600sprint 1 Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato. Romano Pisciotti

I visitatori possono apprezzare i modelli che hanno fatto la storia della Polizia, a partire dalla prima volante, la mitica Alfa Romeo 1900 nera del 1958, di cui fu elaborata una versione speciale, provvista di parabrezza blindato, tetto apribile e protezioni ai pneumatici anteriori; le vetture di rappresentanza OM 469 Sport del 1030, l’Alfa Romeo 6C 2300 del 1934, la Lancia Artena del 1939, i mezzi Dodge della Questura, con sirena installata sul parafango destro; la prima “Volante”, la mitica Alfa Romeo 1900 TI Super nera, uscita di fabbrica con il parabrezza anteriore sdoppiato blindato, tetto apribile e catenelle parapneumatici anteriori. Sono esposti, inoltre, vari modelli di Moto Guzzi, (Guzzino 65, Airone 250, Falcone 500), il Prinoth cingolato da neve per il soccorso alpino e la De Tomaso blindata del 1979 per i servizi di scorta.

 

comm p pia giulia 1600super 1 Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato. Romano Pisciotti

images2 Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato. Romano Pisciotti

Romano Pisciotti: like

The Maritime Republics

Venice, Genoa, Pisa and Amalfi: what do these four attractive Italian towns have in common? Find out about their glorious, sea-related past, that left plenty of traces, monuments and fun facts still noticeable today visiting the cities

During the Middle Ages, four coastal towns of the Italic peninsula conquered a leading role in the European scene, becoming queens of the Mediterranean Sea. They were independent maritime city-states and in their governments the merchant class had considerable power: rather unique cases, in the Medieval World! These four republics almost look like a throwback to the great maritime republics of ancient times, such as Athens and Carthage. It was to defend themselves from the threats of Muslim raiders and pirates that they developed powerful navies, that soon were able to go on to the offensive: from the 10th to the 13th centuries the Maritime Republics took control of many of the sea trade routes in the Mediterranean and played an essential role in the Crusades.

The Maritime Republics also found themselves in competition, engaged in shifting alliances and warfare; but despite the commercial rivalry that played them off against one another, these four cities have always been considered a great Italian glory, for their initiative, their spirit of adventure and their ability of resurrect in the face of adversity. What is most surprising, is that very few people know about their glorious past as maritime powers, although they are at the present time very popular touristic destinations, famous all over the world for their monuments, their historical heritage or natural beauty…

AMALFI The Maritime Republics Romano Pisciotti
AMALFI

http://www.charmeadventure.com/the-italian-ancient-maritime-republics

Presented by Romano Pisciotti

Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza

ItEng.version Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza Romano Pisciotti
It:Eng.version

During World War II, the Allies tracked bullet holes on planes that were hit by Nazi fire.

The result looked like this:

main qimg dacebb3d37ac0187c5eb6eec6ef13864 Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza Romano Pisciotti

They were looking to strengthen the planes, reinforce heavily hit areas so they could withstand even more.

Their immediate thought was to build up the places with clusters of red dots and on the surface, it was a logical deduction. After all, these were the areas getting hit the most.

But Abraham Wald, a mathematician came to a different conclusion: the red dots only represented the damage on planes that came home.

Instead, they should reinforce the places where there were no dots, because those are the places the plane wouldn’t survive being hit.

This phenomenon is called survivorship bias. At its simplest, its when we look at the things that survived when we should be focusing on the ones that didn’t.

 

Durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati rintracciarono fori di proiettile su aerei colpiti dal fuoco nazista.
Il risultato appariva come nella figura

Stavano cercando di rafforzare gli aerei, rafforzare le aree colpite pesantemente in modo da poter resistere ancora di più.
Il loro pensiero immediato era quello di rinforzare le parti con gruppi di punti rossi  in superficie, era una deduzione logica. Dopotutto, queste erano le aree maggiormente colpite.
Ma Abraham Wald, un matematico, giunse a una conclusione diversa: i punti rossi rappresentavano solo il danno sugli aerei che tornavano a casa.
Invece, si sarebbe dovuto rinforzare i punti in cui non c’erano punti, perché quelli sono i punti in cui l’aereo non sopravviverebbe ai colpi.
Questo fenomeno si chiama pregiudizio alla sopravvivenza. Nella sua forma più semplice, è quando guardiamo le cose sopravvissute quando dovremmo concentrarci su quelle che non lo sono.

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