Codice di Chitarrella

Chitarrella: chi era costui? L’unico fatto certo è che egli pubblicò, nel 1750, un trattato nel quale codificava le regole dello Scopone e di altri due giochi di carte in voga al suo tempo: il Mediatore e il Tressette. Per il resto nulla si sa di preciso: forse era un prete napoletano, forse un monaco domenicano.

Validità del Codice di Chitarrella: l’aspetto più importante delle regole del Chitarrella è quello di stabilire normativamente per il gioco dello “Scopone scientifico” e regole per vincere;  tuttavia, se entriamo nello specifico delle tecniche di gioco, il Codice del Chitarrella presta il fianco a molte critiche e molte regole vanno prese con le molle.

Nella vita, come nella gestione di un’azienda o in una semplice partita, non è detto che le regole si debbano scrivere nella roccia, avere valore assoluto e durare nel tempo…

FINORA ABBIAMO FATTO BENE, CONTINUIAMO COSI’

…che fa il paro con “cavallo che vince non si cambia”

Ho sempre odiato questa frase! Incarna tutto ciò che è sbagliato nelle menti chiuse nel mondo degli affari, “Finora abbiamo fatto bene” e questo può essere vero per il passato, come stai affrontando il futuro?

Vincetre sempre Codice di Chitarrella Romano Pisciotti

Romano Pisciotti

Cars were built with love

 

ItEng.version Cars were built with love Romano Pisciotti
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Once-upon-a-time cars were built with love – meticulously engineered, the metal sculpted and interiors crafted by specialists.

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The motor car had value, not only materially but emotionally.

These were not throwaway objects. In the age of mass-production, hyper-consumption and a growing awareness of the environmental damage from “fast fashion” – be it clothing or cars – many are examining their approach to consumption. It is one thing to subscribe to electrification, yet true sustainability is about reuse – breathing new life into objects that already exists.

Nargess Banks

 

Le auto erano costruite con amore: meticolosamente progettate, il metallo scolpito e gli interni realizzati da specialisti.

Ferrari California Cars were built with love Romano Pisciotti

L’automobile aveva un valore, non solo materialmente ma emotivo.

Questi non erano oggetti da buttare.

Nell’era della produzione di massa, dell’iperconsumo e della crescente consapevolezza del danno ambientale causato dalla “moda veloce” – che si tratti di abbigliamento o auto – molti stanno riconsiderando il loro approccio al consumo.

images4 Cars were built with love Romano Pisciotti

Una cosa è iscriversi all’elettrificazione, ma la vera sostenibilità riguarda il riutilizzo: respirare nuova vita in oggetti già esistenti.

(traduzione di Romano Pisciotti)

COMMENTO:

Yes … of course we cannot travel using old and polluting cars, the article urges us not to build for rapid consumption … this is the real message.

Si…certo non possiamo viaggiare usando auto vecchie e inquinanti, l’articolo invita a non costruire per un rapido consumo…questo è il vero messaggio.

R.P.

OCCHI VERDI

Il colore verde degli occhi è il più raro al mondo. Solo il 2% della popolazione del pianeta possiede occhi verdi, ma non è solo questo che rende speciali le persone che li possiedono. Infatti, il colore verde degli occhi non è dovuto a nessun pigmento di colore verde, come accade per gli occhi marroni, ad esempio. Chi possiede gli occhi di questo colore, infatti, possiede una particolarissima combinazione di pigmenti e riflette la luce in un modo del tutto unico.

Non c’è nessun pigmento verde, ma sono il risultato di una particolare combinazione di pigmenti, la melanina e il lipocromo – un pigmento dalle tonalità gialle. Non solo, è anche il modo in cui l’occhio assorbe e riflette la luce che contribuisce a far apparire gli occhi verdi, e in generale a determinare il colore degli occhi delle persone.

Che personalità hanno le persone con occhi verdi ? Non c’è nessuna teoria scientifica che supporta la correlazione tra colore degli occhi e la personalità.

Si tratta solo di osservazioni sperimentali, che in molti casi, però, restituiscono il vero. In particolare, delle persone con gli occhi verdi si dice che siano persone creative, a volte misteriose e molto gelose.

Romano Pisciotti: Curiosità dal web

Training & Education

I’m glad to officially announce that the Rome Business School has become a member of the Planeta De Agostini Group. With its division dedicated to training and education, this organisation connects over 100.000 students in several countries. I’m proud that the business school that I founded from zero few years ago has been chosen for a further expansion by such an important corporation. We’re ready to serve our students and the world on a bigger scale. Thanks to all the people who have believed in this project and in my same dream.

Antonio Ragusa ( Founder & Dean Rome Business School)

 

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Romano Pisciotti Like

 

La mia terra

Ho paura che non sia più la mia terra: non parlo del ricordo degli eroi o delle rime dei poeti, delle officine di passioni o dei campi di speranza.

Non scomodo la storia, il pensiero operoso di capitani d’industria o le capaci mani callose di chi ha, per tante volte, costruito e ricostruito questo Paese: reclamo il coraggio di un popolo, che non può perdersi nelle chiacchiere di politici malsani; il futuro della gente non può stare appeso ai sogni della finanza speculativa, tanto meno alla paura d’incubi mostruosi di aride zolle.

Si è fatto scempio delle arti e gettato la bellezza, l’orgoglio, la logica e l’onore inseguendo meccaniche futuristiche di vuote teorie globali.

Romano Pisciotti

The Maritime Republics

Venice, Genoa, Pisa and Amalfi: what do these four attractive Italian towns have in common? Find out about their glorious, sea-related past, that left plenty of traces, monuments and fun facts still noticeable today visiting the cities

During the Middle Ages, four coastal towns of the Italic peninsula conquered a leading role in the European scene, becoming queens of the Mediterranean Sea. They were independent maritime city-states and in their governments the merchant class had considerable power: rather unique cases, in the Medieval World! These four republics almost look like a throwback to the great maritime republics of ancient times, such as Athens and Carthage. It was to defend themselves from the threats of Muslim raiders and pirates that they developed powerful navies, that soon were able to go on to the offensive: from the 10th to the 13th centuries the Maritime Republics took control of many of the sea trade routes in the Mediterranean and played an essential role in the Crusades.

The Maritime Republics also found themselves in competition, engaged in shifting alliances and warfare; but despite the commercial rivalry that played them off against one another, these four cities have always been considered a great Italian glory, for their initiative, their spirit of adventure and their ability of resurrect in the face of adversity. What is most surprising, is that very few people know about their glorious past as maritime powers, although they are at the present time very popular touristic destinations, famous all over the world for their monuments, their historical heritage or natural beauty…

AMALFI The Maritime Republics Romano Pisciotti
AMALFI

http://www.charmeadventure.com/the-italian-ancient-maritime-republics

Presented by Romano Pisciotti

Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza

ItEng.version Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza Romano Pisciotti
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During World War II, the Allies tracked bullet holes on planes that were hit by Nazi fire.

The result looked like this:

main qimg dacebb3d37ac0187c5eb6eec6ef13864 Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza Romano Pisciotti

They were looking to strengthen the planes, reinforce heavily hit areas so they could withstand even more.

Their immediate thought was to build up the places with clusters of red dots and on the surface, it was a logical deduction. After all, these were the areas getting hit the most.

But Abraham Wald, a mathematician came to a different conclusion: the red dots only represented the damage on planes that came home.

Instead, they should reinforce the places where there were no dots, because those are the places the plane wouldn’t survive being hit.

This phenomenon is called survivorship bias. At its simplest, its when we look at the things that survived when we should be focusing on the ones that didn’t.

 

Durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati rintracciarono fori di proiettile su aerei colpiti dal fuoco nazista.
Il risultato appariva come nella figura

Stavano cercando di rafforzare gli aerei, rafforzare le aree colpite pesantemente in modo da poter resistere ancora di più.
Il loro pensiero immediato era quello di rinforzare le parti con gruppi di punti rossi  in superficie, era una deduzione logica. Dopotutto, queste erano le aree maggiormente colpite.
Ma Abraham Wald, un matematico, giunse a una conclusione diversa: i punti rossi rappresentavano solo il danno sugli aerei che tornavano a casa.
Invece, si sarebbe dovuto rinforzare i punti in cui non c’erano punti, perché quelli sono i punti in cui l’aereo non sopravviverebbe ai colpi.
Questo fenomeno si chiama pregiudizio alla sopravvivenza. Nella sua forma più semplice, è quando guardiamo le cose sopravvissute quando dovremmo concentrarci su quelle che non lo sono.

Romano Pisciotti: cercando nel web