Balanzone e Pulcinella
fanno opposizione al Re:
gran sugo e frittelle
per il popolo,
e bastonate ai signori;
Arlecchino sta a guardare,
sospetta che finiremo tutti
servi di due padroni.
Romano Pisciotti
personal experience and details of life
Balanzone e Pulcinella
fanno opposizione al Re:
gran sugo e frittelle
per il popolo,
e bastonate ai signori;
Arlecchino sta a guardare,
sospetta che finiremo tutti
servi di due padroni.
Romano Pisciotti
Andavamo al cinema,
era tutto il nostro mondo;
il resto arrivava a domicilio
in bianco e nero.
Oggi viaggiamo
alla velocità di una low cost
e le notizie sono a colori,
farcite di pubblicità
e dai Nostradamus climatici.
Con angoscia
guardiamo al futuro:
tutto un cinema comodo,
con scampoli di realtà
difficili e brutali.
Romano Pisciotti
(ricordo di mia madre)
Prendevi il primo sole
nella tiepida primavera siciliana,
ti lasciavi accarezzare
dai ricordi;
il sole t’imbruniva il viso
dando evidenza
alle piccole rughe bianche,
segno del vissuto
e della stanchezza.
Hai lasciato la spiaggia…
ciao mare.
Romano
Ho costruito una nave
che non esiste,
ma il peso del suo ferro
e dei suoi sogni
è una poesia leggera sul mare,
forte
più delle rabbie di Poseidone.
Una nave che è memoria
di orizzonti e continenti.
Sei tu la nave che ho scelto,
con la ruggine di vecchi rancori
e i desideri mai approdati.
È la nave
di qualche traversata sbagliata,
dei tanti porti giusti,
della serena solitudine
e dell’amore sincero.
Sei la nave del tempo
tra buriane e pirati;
qualche colpo di tosse
dei motori
non cambia l’orgoglio
d’essere per mare.
Romano Pisciotti
Non c’è rete
che trattenga i sogni
né ceppo che ti fermi;
la prua segue la rotta
tracciata dall’orizzonte
di nuove esperienze.
Porta con te solo i ricordi
e gli affetti:
saranno la tua zolla di terra.
Romano Pisciotti
Ho messo nella sacca
desideri e delusioni,
ma aspetto a chiuderla
con il nodo della rinuncia
e magone;
non ho ancora pensionato
né sogni né rancori:
la vita può sempre sorprendere.
Romano Pisciotti
L’anello al naso
di un toro vinto,
gabbato dall’inganno,
menato per il paese
come trofeo
da piccoli vigliacchi
che ridono per paura
pur standogli lontano.
Romano Pisciotti
Le mancate promesse,
i buoni propositi
e i consigli inascoltati:
foglie d’autunno
già condannate
dalla stagione
e dall’umana debolezza.
Romano Pisciotti
Nel sangue del tramonto,
l’assiolo pigola il suo rosario:
è il tempo delle ombre
dell’umana onnipotenza.
Romano Pisciotti
Il fango di Campo Alegre
entrava nelle baracche;
mosche, puttane e marinai,
la squallida fauna
del famoso postribolo:
roba per marinai affamati.
Non ho avuto
il coraggio di sfiorarti,
ragazza senza nome,
in quello squallore
che ti aveva accecato il cuore
e spento il mio desiderio;
il profumo da due soldi
non copriva la disperazione
né le angosce dell’anima.
Ti ho aiutata
a rinnovare l’acqua del secchio;
non ti avrebbero salvata
i soldi che ti ho lasciato.
Me ne sono andato
schifandomi del mio pensiero
e di quella tratta.
Romano Pisciotti