Volo di gabbiani
nel tiepido tramonto,
quando il mare
è più mare:
padrone, madre e poesia,
tormento,
pittore dei colori
d’immensi dolori
e nuovi amori.
Volo di gabbiani
nel rosso tramonto,
quando il mare
è schiavo della Luna,
culla di sogni
o tomba di passioni.
Volo di gabbiani
nel buio incombente,
quando il mare
è sacrificio
per santi pescatori
e rifugio di peccatori,
ombra di muti eroi
e perdizione di anime
sconosciute al paradiso.
Volo di gabbiani
nella notte nera
e nei ricordi
più profondi dell’abisso,
volano
verso bastimenti lontani,
mentre le stelle
si specchiano sul mare.
Volo di gabbiani
nella tuonante tempesta,
il mare
si ribella a Dio
e il cuore rimane solo.
Romano Pisciotti