FRECCIAROSSA

Meno male che c’è

il Frecciarossa:

abbiamo riscoperto

il tranquillo viaggiare

nel paradosso

della velocità lenta.

In volo

vediamo forme sfuocate,

colori e geometrie.

Dal Freccia

rivediamo

la campagna lombarda,

i fiumi, i ponti

e i campanili

di piccoli paesi.

Riscopriamo

geografia e storia,

riscopriamo l’Italia.

Al prossimo viaggio

spegni il telefono

e connettiti

al panorama.

 

Romano Pisciotti

ALL’ANCORA

La nave all’ancora,

incatenata di prua,

s’inchina al vento.

Senza pennacchi

né borbottii,

a macchine spente,

nella calura del Golfo

soffia lo shamal

e cade sabbia

sul ferro

che già brucia.

Uomini segnati

dal viaggio

e dal sole

cercano ristoro,

affidando i pensieri

a una birra gelata,

mentre la pancia vuota

della nave

attende il pasto

caldo e nero.

Romano Pisciotti

LENTO

Lento

il mare è lento

nel restituire

i ricordi,

si diventa vecchi

prima

che la vita vissuta

torni a riva,

come legni

levigati dalle onde,

cotti dal sole

e rosicchiati dal sale,

legni alla deriva

seguendo

le correnti del tempo

in viaggi più lunghi

di ogni attesa.

Quel legno

mi ha riportato

un’anima

ormai tanto lontana

da stupire l’uomo

più vissuto

di quella tavola.

 

Romano Pisciotti

LA SETE

Nel deserto

di terre rosse

ombre

di uomini antichi,

bruciati dalla sete

e dal sole,

vegliano ossa

inghiottite dalla polvere,

custodendo memoria

di destini atroci

e del viaggio incompiuto

verso favolose città

sempre più lontane.

Profumi preziosi e spezie

si sono dispersi

nel miraggio

di una fonte.

Nuove imprese

sazieranno ancora

la sete

di lussuria e guadagno.

 

Romano Pisciotti

LA SPERANZA

Quando il cielo nero

schiaccia il mare

e i fulmini

spaventano il cuore,

dando luce

ai mostri marini

che abitano l’anima,

i marinai

stringono il vento,

affrontando di prua

la paura e la tempesta.

Il coraggio tra le mani,

una preghiera sulle labbra

e qualche scaramanzia.

Il cuoco veglia

la fiamma nel focone:

la speranza nel domani

è una minestra calda!

Romano Pisciotti