La cava dei ricordi

I nostri ricordi non sono la storia, però li abbiamo scritti noi: né i vinti né i vincitori. Forse ci siamo fatti qualche sconto, ma non abbiamo dimenticato il dolore e l’amore; non abbiamo dimenticato le emozioni di piccole gioie e le lacrime per le nostre sconfitte o il vuoto lasciato da chi ci ha amato e abbiamo amato…ricordi di grandi eventi comuni e di momenti così privati da essere parte della nostra intimità: vecchie paure e sfide superate affollano ancora le nostre notti e l’alba nuova.

Navigare ha trasformato il cuore in una cava di ricordi e non solo per le troppe volte che il pensiero ha raggiunto l’amore, la casa e gli oggetti lasciati al tempo in distanze infinite: abbiamo fatto spazio a meravigliosi equipaggi, al tonfo del mare sulla prua, al vento, al freddo, a nebbie interminabili, a paure, a tante partenze, a lunghi viaggi e a felici arrivi. Abbiamo, forse, vago ricordo del tempo, ma possiamo chiamare ogni momento con il nome di una nave!

Anche noi siamo dispersi nel respiro del mondo e le nostre tante storie sono solo le nostre piccole storie, ma sul cielo del nostro cuore sono rimaste le stelle, è rimasta la muta meraviglia del ripetersi del creato e la certezza di aver vissuto fenomeni di atti unici.

di Romano Pisciotti

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3 commenti su “La cava dei ricordi”

  1. Tutto molto vero e condivisibile, non solo per chi ha navigato il mare per mestiere , ma anche per altri tipi di mari o di vita ! “Piccole onde” per me rimane “Così sia” . Un caro saluto , amico di sempre!!

  2. Ciao Romano
    Leggo sempre volentieri i tuoi pensieri. A volte, come quando parli di tua mamma e di tua nonna, mi sento un po’ parte del racconto e mi riporta indietro con gli anni. I ricordi a me danno sempre gioia. Spero tu abbia intenzione di raccogliere queste tue riflessioni in un libro.
    Un abbraccio

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