IL BALZO

Nei parcheggi

di periferia

e nelle

vecchie stazioni

si ritrovano i sogni

scampati

agli ammassi

delle discariche

metropolitane:

zombi

ombre di gloria

resti di speranze.

Come pioggia acida

la delusione

infradicia

belle e brutte storie,

la nebbia densa

oscura

il pallido sole

che ancora

scalda i ricordi.

Anime illuse

o anime forti,

non s’arrendono,

attendono la fortuna

o tenteranno

un balzo

sul prossimo treno.

 

Romano Pisciotti

6 commenti su “IL BALZO”

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