IL FANGO DI CAMPO ALEGRE

Il fango di Campo Alegre

entrava nelle baracche;

mosche, puttane e marinai,

la squallida fauna

del famoso postribolo:

roba per marinai affamati.

Non ho avuto

il coraggio di sfiorarti,

ragazza senza nome,

in quello squallore

che ti aveva accecato il cuore

e spento il mio desiderio;

il profumo da due soldi

non copriva la disperazione

né le angosce dell’anima.

Ti ho aiutata

a rinnovare l’acqua del secchio;

non ti avrebbero salvata

i soldi che ti ho lasciato.

Me ne sono andato

schifandomi del mio pensiero

e di quella tratta.

 

Romano Pisciotti

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