Il mare calmo
ha già inghiottito
la notte,
incurante dell’eterno
che non lo tocca,
sembra dormire
sazio di tormenti;
il suo alito marcio
sale a un cielo
troppo sbiadito d’azzurro
e il caldo feroce
scioglie le onde
in un respiro lento
che muore tra le vele
già vuote.
Il silenzio dei pensieri
è oramai padrone
dell’incauto vascello
che ha consumato
vento e fortuna
dove il tempo
è solo presagio
dell’imminente fine.
Romano Pisciotti