GIGLI DI MARE

Gocce cadute dal cielo,

come racconta il mito,

semi leggeri

portati dalle onde

su rive sabbiose

dove sboccia

il candore della bellezza:

profumo

nelle dune inospitali

del mediterraneo.

Forse nostalgie di marinai,

pensieri lontani

che tornano

sulle amate terre lasciate.

Forse sogni affidati al mare

per crescere nell’impossibile

o lacrime di cuori

di chi non è tornato.

Fiori urticanti

che portano il dolore

dei combattenti in mare

che avete dimenticato.

Romano Pisciotti

(10 giugno, festa della Marina Militare)

Giglio di mare: fiore meraviglia della natura, bianco e con una forma dei petali che ricorda le bellissime orchidee. Fiore che produce una capsula contenente molti semi di colore nero. Il vero seme è situato all’interno di una massa sugherosa e leggerissima, che permette il galleggiamento del seme come se avesse un salvagente. Le onde e le correnti portano i semi anche in terre lontanissime.

La bellezza e rarità rendono questo fiore un simbolo della biodiversità costiera italiana, ma nasconde delle insidie, in quanto velenoso: può causare irritazioni e ustioni cutanee.