10 giugno 2020: marinai per sempre

Chiusi i boccaporti…scopri che i ricordi, anche nella peggior tempesta, rimangono ben rizzati in coperta: il vento e le onde dell’ultima paura, che chiami esperienza, non lasciano l’anima. Il cuore è pronto per la prossima buriana e il coraggio si allena anche per la prossima bordata.

Romano Pisciotti

Pisciotti R. 10 giugno 2020: marinai per sempre Romano Pisciotti
Romano Pisciotti

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PATRIA

Romano e Francesco Sauro sono gli autori del libro e nello stesso tempo sono nipote e bisnipote di Nazario.

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Il libro è una raccolta dei ricordi che ci permette di ricostruire il carattere, oltre che le avventure, dell’uomo Nazario Sauro per il tramite delle parole e dei ricordi di tutta la famiglia e delle persone che l’hanno conosciuto nella veste di uomo di mare, di irredentista, di patriota italiano, di fiancheggiatore degli albanesi, di compagno di scherzi ai danni degli austriaci e di uomo di famiglia, figlio, marito e padre.
Perchè Nazario Sauro è tutto questo assieme, nonostante una breve vita. Morirà a Pola il 10 agosto del 1916 ad opera degli austriaci, impiccato per alto tradimento.

Traditore per l’Impero Austro-Ungarico, Eroe per l’Italia, Nazario Sauro correva dietro alla libertà.Il libro rievoca un pezzo di storia, forse non a tutti nota, quello della lotta per l’appartenenza all’Italia dei territori dell’Istria, Trieste e Capodistria.

Nel 1920 Trieste ridivenne italiana mentre Capodistria, la città dove nacque Nazario, appartiene oggi alla slovenia.

Nazario Sauro era prima di tutto un marinaio e passò la sua vita sul mare.
Conosceva a fondo ogni porto, ogni secca, ogni scoglio della costa dove operava e questo gli consentì di dare informazioni all’Italia in guerra ma anche di svolgere ardite operazioni potendo contare sulla sua superiore conoscenza del luogo. Nazario prese senza riserve le parti dell’Italia e, anche grazie al suo lavoro, approfittava dei suoi spostamenti per inviare notizie al Ministero della Marina italiana sui movimenti delle navi militari austriache.

Nel 1914 Nazario, e nel 1915 (quasi) tutta la sua famiglia, lasciò Capodistria per trasferirsi a Venezia, poco prima dell’entrata in guerra dell’Italia.
Il 21 maggio 1915 Nazario indossa l’uniforme e il 23 entra ufficialmente nella Regia Marina italiana con il grado di tenente di vascello; il giorno dopo l’Italia entra in guerra contro l’Impero Austro-Ungarico. Lo stesso giorno Nazario si imbarca sul cacciatorpediniere “Bersagliere” per la sua prima missione: un’azione di fuoco contro Monfalcone.

In poco più di un anno di guerra, dall’aprile 1915 all’agosto 1916, Nazario prese parte a tante missioni sapendo benissimo che, se fosse stato preso, sarebbe stato condannato all’impiccagione per alto tradimento. Fin dal marzo 1915 infatti era imputato di alto tradimento e nel febbraio del 1916 era stato condannato in contumacia. Ma ciò non gli impedì di partecipare alle missioni di guerra o di esplorazione e osservazione contro le principali basi nemiche di Trieste,  Monfalcone, Pirano, Fiume e Parenzo.

La sua ultima missione fu a bordo del sommergibile “Giacinto Pullino”

 

Presentato da Romano Pisciotti

 

 

Legal competition experts

Italian and English version Legal competition experts Romano Pisciotti

Prof. Avv. Davide Maresca is currently managing partner of the Maresca & Partners law firm in Brussels and Genoa, where he has gained specific experience in the field of state aid, competition and regulation of transport infrastructures.

Il Prof. Avv. Davide Maresca è attualmente managing partner dello studio legale Maresca&Partners a Bruxelles e Genova, dove ha maturato specifica esperienza in materia di aiuti di stato, concorrenza e regolazione delle infrastrutture di trasporto.

The Firm has always paid a great deal of attention to the discipline dictated by the European Union in the matters of liberalization of services, privatizations, transport, labor, the environment, consumers, competition and, in general, the internal implementation of the most important Community policies.

Particularly important is the activity performed before the European Commission and the European Courts (Court of Justice and Court of First Instance) as well as the corporate consultancy activity regarding conduct compliant with EU regulations. The Firm constantly follows the procedures it is invested with before the institutions of the European Union using a dedicated structure in Brussels.

The firm boasts a consolidated experience in competition matters both internally and at community level. The activity was concentrated in the treatment of numerous cases of abuse of a dominant position, agreements / cartels and concentrations. On many occasions our lawyers have dealt with liberalized economic sectors as well as the IT sector (in particular the production, trade and use of software) and infrastructures.

Particular relevance is represented by the state aid and internal market activity, with reference to the free movement of services, goods and capital, as well as the award of public contracts and concessions.

In assisting M&A and privatization operations, in addition to the corporate aspects, the Firm pays particular attention to the prevention and resolution of situations actually or potentially distorting competition.

Schermata 2020 06 03 alle 09.57.02 Legal competition experts Romano Pisciotti

Lo Studio dedica da sempre moltissima attenzione alla disciplina dettata dall’Unione europea nelle materie della liberalizzazione dei servizi, delle privatizzazioni, del trasporto, del lavoro, dell’ambiente, dei consumatori, della concorrenza e, in generale, dell’attuazione interna delle più importanti politiche comunitarie.

Particolare rilevanza ha l’attività prestata davanti alla Commissione europea e alle Corti europee (Corte di giustizia e Tribunale di primo grado) nonchè l’attività di consulenza societaria in ordine ai comportamenti conformi alla disciplina comunitaria. Lo Studiosegue costantemente le procedure di cui è investito davanti alle istituzioni dell’Unione europea avvalendosi si una struttura dedicata a Bruxelles.

Lo Studio vanta una consolidata esperienza nella materia della concorrenza tanto a livello interno quanto a livello comunitario. L’attività si è concentrata nella trattazione di numerosi casi di abuso di posizione dominante, intese/cartelli e concentrazioni. In molte occasioni i nostri avvocati si sono occupati di settori economici oggetto di liberalizzazione nonchè del settore dell’informatica (in particolare della produzione, commercio e utilizzazione di software) e delle infrastrutture.

Particolare rilevanza è rappresentata dall’attività in materia di aiuti di stato e mercato interno, con  riferimento alla libera circolazione dei servizi, delle merci e dei capitali nonché all’aggiudicazione degli appalti pubblici e delle concessioni.

Nell’assistenza ad operazioni di M&A e di privatizzazioni, oltre agli aspetti societari, lo Studio dedica particolare attenzione alla prevenzione ed alla risoluzione di situazioni effettivamente o potenzialmente distorsive della concorrenza.

LO STUDIO

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Via Assarotti, 17, 16122 Genova GE
Rue de la science 14b – 1040, Bruxelles
Tel +39010813677 – +39010814718 – +32486976743
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E-mail info@marescalex.com

MENO CINA, MENO GLOBALIZZAZIONE

Genova – Tan Chong Meng, ceo del gruppo PSA International, prevede che la pandemia di Covid-19 ridurrà l’attività degli operatori terminalistici globali per due – tre anni.

PSA International

Il ceo di PSA, multinazionale che gestisce anche il porto container di Genova-Pra’, ha detto che “dobbiamo essere preparati ad una recessione”. Un rimbalzo economico? “Può avvenire ma solo con aziende in salute, non è certo il caso adesso”. Tan sottolinea che in questi mesi “c’è stata una folle corsa al commercio online e alle piattaforme di lavoro virtuali, ma questo è riuscito solo a far andare avanti il ​​mondo con una marcia molto bassa”.

La ripresa per il commercio e le attività di PSA a livello globale richiederà anni, anziché mesi.

Il ceo di PSA prevede anche uno spostamento verso la regionalizzazione dei traffici e una minore dipendenza dalla Cina come centro di produzione.

“I produttori potrebbero concentrarsi maggiormente sulla regionalizzazione per abbreviare le catene di approvvigionamento, gestire le scorte in modo più efficace e raggiungere i mercati più rapidamente. Ciò potrebbe accelerare lo spostamento della produzione dalle tradizionali fabbriche globali come la Cina alle zone di produzione regionali”.

Romano Pisciotti: la pandemia ha reso palese la pericolosa concentrazione di approvvigionamenti da fonti quasi esclusive….i comuni cittadini hanno scoperto quanto il mondo dipende dalla produzione cinese.

The world starts again

Despite unprecedented social and economic paralysis, many global companies continue to plan major transformation programs. More than half (56%) of executives globally are opting to transform through transactions and plan an acquisition in the next 12 months, according to Capital Confidence Barometer survey of more than 2,900 C-suite executives globally.

Nonostante la paralisi sociale ed economica senza precedenti, molte aziende globali continuano a pianificare importanti programmi di trasformazione. Più della metà (56%) dei dirigenti di tutto il mondo sceglie di trasformarsi in transazioni e pianificare un’acquisizione nei prossimi 12 mesi, secondo l’indagine del Capital Confidence Barometer di oltre 2.900 dirigenti C-suite a livello globale.

https://www.ey.com/en_it/ccb/how-do-you-find-clarity-in-the-midst-of-covid-19-crisis

Presentato da Romano Pisciotti

The best-selling Italian cars

It must be said that the Italian car industry has certainly experienced periods of great prosperity, years in which Fiat above all, but behind it also Alfa Romeo, Lancia, Autobianchi and other brands, sold and exported with a certain continuity . But which Italian models have sold the most in the peninsula and abroad?

ertwy The best selling Italian cars Romano Pisciotti
FIAT 124

The best-selling Italian car model in the world is, according to estimates, the Fiat 124. Exactly: not the 500, not the 126 or 127, but a rather successful model, rather contained at home, which, however, has literally depopulated the abroad, remaining in production until 2012: it is estimated that the 124 (or derivative models) sold worldwide are in fact almost 20 million, a disproportionate figure.

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FIAT 126

In Italy, the 126 was produced in about 1 million and 350 thousand specimens throughout the 1970s, until 1979; but greater was the success abroad, where it was produced and marketed in slightly different settings and also provided the inspiration for completely new cars, such as the Seat 133 and its Argentinian counterpart Fiat Concord. But it was above all the FSM 126, produced in Poland, to meet a resounding success: up to 2000 more than 3 million specimens were produced, which made it the most popular car in the country in the years of the transition from communism to the economy of market.

FIAT Panda The best selling Italian cars Romano Pisciotti
FIAT Panda

Fiat Panda, a historical model of the Turin-based company that, between old and new versions, has sold more than 6 and a half million cars worldwide, a number that is still destined to grow as the updated Panda is still in production.

 

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FIAT UNO

Immediately behind the unreachable Fiat 124, the best-selling Italian model of every era is the Fiat Uno, marketed in Italy from 1983 to 1995 but then distributed all over the world, for an estimated total of 9 million and 500 thousand copies sold. Designed once again by Giugiaro and initially conceived by Gian Mario Rossignolo for the Lancia, the Uno was to be the “increased” heir of the 127 and immediately met with great success, thanks also to a great promotional campaign.

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Not too far from the Fiat Uno figures are also the data of the Fiat Punto, the most recent of the cars that have managed to enter this ranking. Even in this case, in fact, there is a good 8.7 million units sold before the start of the third series of the car, which took place in 2005: a success due to the beautiful initial line designed once again by Giorgetto Giugiaro and to the good reliability ( also in terms of safety), capable of bringing Fiat to sell a million and a half cars in the first year and a half of marketing.

The second series, completely revised in the line, was launched in 1999, still having great success, while the third incarnation is dated 2005, with the introduction of the Grande Punto, the model that marked the revival of Fiat after a period of difficulty also because it was produced together with General Motors, which used the platform for some of its models destined for the European market.

Presented By Romano Pisciotti