Romano Pisciotti

Industrial & Business Management Expert

After an important experience as naval officer,

I worked on behalf of important international companies in Argentina, Brazil, Egypt, Italy and Nigeria with full responsibility, in a managerial position.

I have actively participated at the business start-up of new operating units both in Italy and abroad.

I have been fully involved in the restructuring of companies and the regeneration of business activities. In my different experiences, I have directed multi-ethnic work groups even in stressful environments.

I have lived for more than six years in Nigeria where I have had significant experiences as General Manager.

My current activities still bind me to Africa, to Lagos, as a business consultant and teacher at the Rome Business School

I have never neglected the professional upgrading by following courses at qualified universities.

Romano Pisciotti

Romano Pisciotti

VESPA Piaggio EVOLUTION

In April 1946, this amazing new, functional and innovative mode of transport was presented to the general public for the first time in a Golf Club in Rome. The shield was embossed with a new logo which replaced the previous Piaggio Aircraft emblem. Vespa was an immediate success and gained extensive media interest as well as public curiosity, surprise and even skepticism.

Nell’aprile del 1946, questo straordinario mezzo di trasporto nuovo, funzionale e innovativo fu presentato per la prima volta al grande pubblico in un Golf Club a Roma. Lo scudo era in rilievo con un nuovo logo che sostituiva il precedente emblema degli aerei Piaggio. Vespa è stata un successo immediato e ha suscitato grande interesse da parte dei media, nonché curiosità pubblica, sorpresa e persino scetticismo.

https://youtu.be/doZVCgQMqR8

The splendid VESPA of my friend Mauro:

Romano Pisciotti: LIKE

I GIOVANI E LE RIVOLUZIONI IERI E OGGI

Siamo un paese veramente strano.

Votiamo dei referendum e restiamo indifferenti allorché, mortificando la nostra volontà, un qualunque governo, senza distinzione di colore politico e con atteggiamento sprezzante, si arroga il diritto di ignorare completamente le nostre decisioni. (1) Nella nostra anormalità, definiamo “rivoluzione” un avvenimento che tale non è; definiamo “liberazione” un genocidio ed usiamo due metri diversi per definire “eroi” dei traditori e “traditori” degli eroi. Abbiamo perso veramente il senso della misura e della realtà. Cerchiamo di dimostrare l’assurdità di questo comportamento e la conseguente veridicità circa la perdita del senso della realtà….

(C. Lucio Schiano)

 

I GIOVANI E LE RIVOLUZIONI IERI E OGGI

https://youtu.be/WSszyNAUlX4?t=767

Presentato da Romano Pisciotti

Antitrust law and antitrust compliance

Rechtsanwalt Dr. Rübenstahl has worked as a defense lawyer and in an advisory capacity in the areas of white collar crimes, criminal law and criminal tax law for over fifteen years. He began his career at a law firm which specialized in appeals of criminal cases at the Federal Court of Justice’s seat in Karlsruhe. He has also worked in large international law firms in Frankfurt, with an increasing focus on the areas of compliance and internal investigations. Between 2015 and 2017, he was a successful attorney and founding partner of a renowned boutique criminal-law firm specializing nationwide in medical, white collar, and criminal tax-law with offices in Cologne, Frankfurt am Main, and Berlin before founding the law office of Rübenstahl and Associates in 2018.

Rechtsanwalt Dr. Markus Rübenstahl, Mag. iur., is Co-Editor of the first edition of the book “Kartell Compliance | Prävention – Investigation – Corporate Defense – Remediation” and author of the chapter „Strafbare Submissionsabsprachen und (Submissions-)Betrug“. The handbook covers the topic of civil and criminal offences, antitrust law and antitrust compliance comprehensively. In the book you will also find chapters on antitrust compliance requirements in CH, A, F, I, E, USA, China, Russia and Brazil.

 

Presented by Romano Pisciotti

Lele, l’ultima GT prima della crisi petrolifera

UNA STORIA ITALIANA: ISO RIVOLTA

Iso Rivolta Lele, la quattro posti sportiva milanese alla cui realizzazione parteciparono nomi celebri.

Nobili origini. Nel 1969, quando il mondo intero camminava a testa in su, nei capannoni della piccola fabbrica di Bresso, alla periferia nord di Milano, negli stessi luoghi dove oggi sorgono vivaci poli culturali, prendeva vita una berlina a due porte e quattro posti con caratteristiche sportive che non avrà molta fortuna commerciale (sarà prodotta in 317 esemplari), ma che potrà sempre rivendicare le nobili origini del suo progetto. Tra i padri putativi della sportiva milanese figurano illustri nomi del gotha dell’automobile, come Marcello Gandini e Nuccio Bertone e più tardi, per la versione Sport, anche di Giotto Bizzarrini.

Romano Pisciotti, LIKE

La pandémie est une aubaine pour les acteurs économiques chinois

La Chine profite de la lutte contre la pandémie en Afrique pour promouvoir ses entreprises

La pandémie est une aubaine pour les acteurs économiques chinois qui font de nombreux dons de matériels aux pays africains, à grand renfort de communication.

LE MONDE

Présenté par Romano Pisciotti

The pandemic is a boon for Chinese economic players

China takes advantage of pandemic fight in Africa to promote businesses

The pandemic is a boon for the Chinese economic actors who make numerous donations of materials to African countries, with great reinforcement of communication.

Pisciotti

Romano Pisciotti

Quando sarà finita….

Ogni indugio, ogni ritardo, ogni dibattito superfluo e ogni hashtag frettoloso hanno causato dei morti… Perché nel corso di un’epidemia le esitazioni hanno un prezzo in vittime: il costo orario più atroce al quale siamo mai stati sottoposti.

C’è una frase di Marguerite Duras che l’insistenza sulla guerra mi ha ricordato. È un paradosso e dice così: «Già s’intravede la pace. È come un grande buio che cala. È l’inizio dell’oblio». Dopo una guerra tutti si affrettano a dimenticare, ma qualcosa di simile accade con la malattia: la sofferenza ci pone in contatto con verità altrimenti offuscate, mette in ordine le priorità e sembra ridare volume al presente, ma non appena la guarigione sopraggiunge quelle illuminazioni evaporano. Adesso ci troviamo nel mezzo di una malattia planetaria. La pandemia sta passando la nostra civiltà ai raggi X ed emergono verità che svaniranno al suo termine. A meno che non decidiamo di appuntarle subito. Nell’assillo dell’emergenza, che da sola è sufficiente a riempirci la testa — di numeri, di testimonianze, di tweet, di decreti, di moltissima paura — dobbiamo quindi scavarci uno spazio per dei ragionamenti diversi, per osare domande grandiose che trenta giorni fa ci avrebbero fatto sorridere per la loro ingenuità: quando sarà finita, vorremo davvero replicare un mondo identico a quello di prima?

Paolo Giordano

Romano Pisciotti: NON DOBBIAMO DIMENTICARE E AVER FRETTA DI RICOMINCIARE, NON DOBBIAMO RICOMINCIARE MA CAMBIARE.

Who will cruise soon?

«The market data are encouraging: sector studies predict between 80 and 100 cruise ships in China by 2030. Numbers that would translate into an estimate of 20 million passengers per year.

«Today there are almost 400 cruise ships in the world, the sector is growing: shipowners have invested to build 100 new ships by 2027. Not to mention that every five years a ship is modernized. The ‘refits’ are impressive and can even cost 250 million, for example if it is necessary to enlarge the ship to cope with an increase in passengers. Today only 6% of world tourism chooses the cruise: an increase of only 1% would mean building 50 new ships “

«I dati del mercato sono incoraggianti: gli studi di settore prevedono per il 2030 tra le 80 e le 100 navi da crociera in Cina. Numeri che si tradurrebbero in una stima di 20 milioni di passeggeri all’anno.

«Oggi ci sono quasi 400 navi da crociera nel mondo, il settore è in crescita: gli armatori hanno investito per realizzare 100 nuove navi entro il 2027. Senza contare che ogni cinque anni una nave viene riammodernata. I ‘refit’ sono imponenti e arrivano a costare anche 250 milioni, ad esempio se è necessario ingrandire la nave per fare fronte a un incremento dei passeggeri. Oggi solo il 6% del turismo mondiale sceglie la crociera: un aumento anche solo dell’1% vorrebbe dire costruire 50 nuove navi».

…Then came COVID 19

…Poi venne il COVID 19

Il Coronavirus ha messo uno stop al ‘boom’ delle crociere

Coronavirus has put a stop to the cruise boom

 

Il settore stimava per quest’anno un vero e proprio ‘boom’ ma deve ora fronteggiare la pesante battuta d’arresto dovuta all’epidemia. Si attendevano 32 milioni di passeggeri e invece finora si conta il 50% di cancellazioni. 

The sector was forecasting a real boom for this year but is now facing a heavy setback due to the epidemic. 32 million passengers were expected and 50% of cancellations so far.

 

https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/69/wr/mm6912e3.htm

 

Presentato da Romano Pisciotti

What are the reactions, in general, of the people and religions?

What are the reactions, in general, of the people and religions?

For Muslims, “the disease was to be accepted and endured with resignation.” Needless to flee or react, the disease did not spread by contagion, but affected specific people: “God had specifically and individually selected his targets”. In general, this vision can be defined as fatalistic, and will cross all peoples. Historians note, for example, that a similar position was taken by the Calvinist / Puritan Dutch supporters of predestination during the plague of 1628 and following. Next to fatalism, the rejection reaction: the plague is not there, it does not exist (we even come to kill the doctors who reported it); or the epicurean choice: that of those who decided to flee and try to avoid fear by having fun as much as possible. Catholics have seen disease as a consequence of original sin.

Quali le reazioni, in generale, della gente, e delle religioni?

Per gli islamici “il morbo doveva essere accettato e sopportato con rassegnazione”. Inutile fuggire o reagire, il morbo non si propagava per  contagio, ma colpiva specifiche persone: “Dio aveva specificamente e individualmente selezionato i suoi bersagli ”. In generale questa visione è definibile fatalista, e attraverserà tutti i popoli. Gli storici notano per esempio che una posizione analoga fu presa dagli Olandesi calvinisti/puritani fautori della predestinazione, durante la peste del 1628 e seguenti. Accanto al fatalismo, la reazione di rigetto: la peste non c’è, non esiste (si arrivano anche ad uccidere i medici che la hanno denunciata); oppure la scelta epicurea: quella di chi decideva di fuggire e di cercare di scongiurare la paura divertendosi per quanto possibile. I cattolici hanno visto nelle malattie una conseguenza del peccato originale.

Francesco Agnoli

Freely translated into English by Romano Pisciotti