Dio ”denaro” le fa e le accoppia, quando si tratta di fare gli interessi della parte finanziaria dell’Europa
Spero che non siano tutte qui le “quote rosa” europee
Romano Pisciotti
personal experience and details of life
The Parmigiano Reggiano or Parmesan cheese as it is called in English is considered to be among the top cheeses by cheese connoisseurs.
Today, it is produced by various producers. However, PDO designation states that for a cheese to be called as Parmesan, it has to be produced from cows grazing on fresh grass and hay.
Cheeses mocking Parmigiano Reggiano are called as Parmesan or Italian hard cheese by producers to avoid legal issues. Parmigiano Reggiano cheese is named after the provinces in which it is made, namely Provinces of Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna and Mantua.
True Parmesan cheese has a hard, gritty texture and is fruity and nutty in taste. Cheeses mocking Parmesan or inferior Parmesan may have a bitter taste. Parmigiano Reggiano cheese is mostly grated over pastas, used in soups and risottos. It is also eaten on its own as a snack.
Romano Pisciotti: LIKE
Migliaia d’Italiani residenti all’estero contribuiscono con le loro rimesse all’economia italiana e lavorando, in molti casi, per Gruppi Italiani, ne mantengono il mercato
…caro Ministro, non ci sfottere dicendo che paghiamo le tasse all’estero e dobbiamo rivolgerci al paese che ci “ospita” per difenderci dalla pandemia…molti migranti sono in paesi dove l’assistenza sanitaria è precaria già in tempi normali.
Molti migranti hanno assurdi contenziosi con l’ Agenzia delle Entrate che, in barba ad ogni logica sulla prevenzione della doppia tassazione, cerca di vampirizzare guadagni già tassati: che questo Governo s’impegni, almeno, a cancellare questi assurdi contenziosi.
Romano Pisciotti
È stato il primo a donare.
Il primo a chiudere tutti i suoi negozi.
Ora Giorgio Armani, questo gigante italiano, ha deciso di andare oltre ogni immaginazione.
Il suo Gruppo ha appena annunciato la conversione immediata di tutti i propri stabilimenti di moda italiani nella produzione di camici monouso per tutti gli ospedali e gli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Coronavirus.
Come in guerra.
Armani ha firmato in oltre mezzo secolo di carriera alcuni degli abiti più straordinari al mondo, ma questo semplice camice da lavoro è in assoluto il più bello e importante mai uscito da un suo stabilimento.
Non ci sono più parole per definire quest’uomo, se non un enorme, infinito Grazie.
Romano Pisciotti LIKE
Le caverne della mente sono come grotte marine: la marea lascia affiorare rocce scavate dal tempo e le violente burrasche sbattono frammenti di vita, come relitti, davanti agli occhi dei pensieri.
Nel caleidoscopio di pupille, che più non hanno i bagliori dei vent’anni, s’incastrano colori d’estati gaudenti e d’inverni ovattati… già trasformati, nelle repliche dei ricordi, in episodi non tutti applauditi.
Ritornano nomi e fatti che sembravano destinati a un’apnea infinita; rimbombano voci allegre e amare melodie, come echi di una vita tanto lontana da confonderne i suoni e l’appartenenza.
L’odore del mare ha con sé tutti gli aromi dei ricordi, ancora così intensi da riconoscere il bacio della zagara dall’odore della terra bagnata di pioggia o di sudore… o dal sangue di vecchi rancori.
In quei profondi anfratti convivono gli infantili giochi, la serenità, le passioni, i momenti felici, e le anime dannate che, come rettili immondi, ancora mordono d’invidia.
Anche se invitanti, non dovrei avventurarmi, nudo e scalzo, su quelle rocce scivolose, pur sapendo che le carezze delle tue mani sincere mi salveranno ancora dall’annegare in quel pozzo di mare.
Il giorno futuro, per breve che potrà essere, calerà nella grotta l’azzurra calma della luce e, tra la spuma del mare, fioriranno le perle.
Romano Pisciotti

THERE ARE POLITICIANS AND THERE ARE MEN BEFORE POLITICAL
“… thousands, millions of individuals work, produce and save despite all that we can invent to harass, jam, discourage them. It is the natural vocation that drives them; not just the thirst for money. The taste, the pride of seeing your company thrive, buy credit, inspire trust in increasingly large clienteles, expand the plants, beautify the offices, are a spring of progress just as powerful as the profit.
If this were not the case, it would not be possible to explain how there are entrepreneurs in their company who lavish all their energy and invest all their capital to often portray profits far more modest than they could surely and comfortably with other jobs. “
Luigi Einaudi Former President of the Italian Republic (May 1948 – May 1955)
Romano Pisciotti LIKE
(Free translation from Massimo Tacchini’s post – Linkedin)
Istituto Nautico “San Giorgio”: ’72/73 ex Allievi di quinta “D”
Forse non sarò in grado di abbinare un nome a una faccia, ma ricordo perfettamente i vostri volti…sicuramente sarà più difficile riconoscervi, e riconoscermi, nei lineamenti che il tempo ha disegnato.
Ognuno con i propri bagagli di successi, amori, sconfitte e dolori…qualcuno un po’ acciaccato; altri con storie incredibili da raccontare… altri con storie di quieta normalità. Purtroppo qualcuno risponderà all’appello solo nei nostri cuori, non essendo più tra noi, ma sempre con noi!
Siamo cambiati, come tutto è cambiato!
Un pensiero a Genova, al nostro Istituto, alle nostre care abitudini d’un tempo.
Non è poi trascorso un tempo così enorme ma certo è che, noi, non sapevamo che cosa fosse internet e tanto meno ci siamo gingillati con telefoni smart. Noi stavamo con il naso alle stelle e il cuore a un futuro che sembrava promettere un mondo migliore. Non voglio aprire qui un dibattito sulla fantafinanza o la globalizzazione o altre invenzioni della politica o della tecnologia, voglio solo fermarmi a guardare quel porto che ospitava i nostri sogni in partenza per viaggi esotici su navi bianche o vecchie carrette, ben diverse dai “condomini galleggianti” che, oggi, oscurano la Stazione marittima, ben diverse dalle robotizzate “porta scatoloni”.
Genova città di mare, aperta a ogni accoglienza ma oggi piegata dall’occupazione, poco rispettosa, di vandali nostrani e d’oltre mare: triste vedere i pittoreschi scorci e gli eleganti quartieri annegare in un’evidente corruzione dei valori, di bellezze e simboli.
Non so voi, ma io non sentivo l’esigenza di “rovesciare” il getto della fontana di Piazza De Ferrari o di quella ristrutturazione del Porto Vecchio in un Luna Park permanente…ma sono punti di vista, per molti andrà bene così.
Il glorioso Istituto Nautico ha perso la storica sede, forse aveva bisogno di altri spazi ma quei pennoni abbandonati in Piazza Palermo fanno solo tristezza e malinconia…forse nei “nuovi spazi” non c’è posto per i ricordi, come credo non ci sia più spazio per carriere d’ufficiali, oggi trasformati in manovratori senz’arte.
Io sono orgoglioso della mia Patente di Capitano di Lungo Corso, per quello che ha rappresentato e per come l’ho meritata…oggi, mi hanno detto, che posso appenderla ad un chiodo (…e così ho fatto) ma i nuovi allievi di quinta “D”, credo, che già possano appendere al chiodo i loro sogni, scambiati per le promesse di un mondo, sicuramente, meno affascinante.
Un vecchio nostalgico e borbottone,
Romano Pisciotti
If you love cheese but you must always be told by your health-conscious friend on duty that “they are fat and clog your arteries”, here, this is the moment of your revenge.
You will be able to respond in a tone: “People who eat more cheese are thinner”. And above all they have less cholesterol.
Often referred to as an unhealthy, non-light, lipid-laden product, the cheese is rehabilitated by a study from University College Dublin, also published in the scientific journal Nutrition and Diabetes and which is having great resonance in the British media.
The researchers concluded that people who consume a lot of cheese are in better shape than those who don’t eat it, and that they also don’t have higher cholesterol levels.
Se amate il formaggio ma dovete sempre sentirvi dire dall’amico salutista di turno che “sono grassi e intasano le vostre arterie”, ecco, questo è il momento della vostra rivincita.
Potrete rispondere a tono: “Le persone che mangiano più formaggio sono più magre”. E soprattutto hanno meno colesterolo.
Additato spesso come prodotto non salutare, comunque non leggero, carico di lipidi, il formaggio viene riabilitato da uno studio dell’University College di Dublino, pubblicato anche sulla rivista scientifica Nutrition and Diabetes e che sta avendo grande risonanza sui media britannici.
I ricercatori hanno concluso che le persone che consumano molto formaggio sono più in forma di quelli che non ne mangiano, e che inoltre non hanno livelli di colesterolo maggiori.
From the WEB, presented by Romano Pisciotti
questa non è una notizia falsa, però è basata solo su uno studio statistico…serio
this is not false news, but it is based only on a statistical study … serious