I sogni sono stati le vele per i nostri cuori

I sogni sono stati le vele per i nostri cuori, per le nostre passioni! Quel brigantino ha viaggiato con noi tutta la vita, ora ci sta accompagnando nei ricordi: lacrime, gioie, fatiche e amori che hanno gonfiato di forza e volontà, dal fiocco al controvelaccio, le nostre andature.

Abbiamo risalito il vento con randa e fiocco, abbiamo imparato a navigare con vento a sei quarte o al traverso, al lasco come con andatura di poppa.

Presto abbiamo capito che non si naviga con la prua al vento e abbiamo imparato a ridurre le vele nella tempesta, per tenderle, poi, nella ricerca di ogni alito possibile, volando sul mare verso orizzonti infiniti: avventura e fede che altri ragazzi non smetteranno di portare in petto.

Romano Pisciotti

 

Era il 6 novembre 1881 quando, dall’unione delle scuole delle Marine pre-unitarie di Genova e di Napoli, per volontà dell’allora Ministro della Marina, Ammiraglio Benedetto Brin, si diede vita all’Accademia Navale di Livorno, una delle esperienze formative più importanti della storia d’Italia.

ALITO DIVINO

ALITO DIVINO

(di Romano Pisciotti)

 

I sogni misurano l’infinito

nella continuità dell’orizzonte:

solo i marinai 

hanno il dono e il peso 

d’aver vissuto tante vite 

quante le navi navigate.

Il mare non lava paure 

né alleggerisce dubbi 

o difetti;

la curiosità e il bisogno

s’incrostano come sale 

nel cuore dei naviganti,

dove la salsedine

diventa speranza

e coraggio.

Sul ripetersi delle onde 

e dei cieli stellati

soffia l’alito divino 

spingendo le vele

e le anime 

oltre il bordo del mondo.

Romano

 

THE ITALIAN NUCLEAR SUBMARINE

At the end of the 50s many nations both in Western Europe and beyond the Iron Curtain were conducting studies on nuclear energy aimed at expanding their war arsenals, the Government of Rome was concerned by the dynamism shown by Bucharest and Belgrade by constantly monitoring the ‘research institute of Vinca. In addition to this, the Minister of Defense Andreotti strongly supported the need to equip the Navy with nuclear-powered submarines to contrast with the latest models that the Soviets were putting in line or completing.

Furthermore, Andreotti always considered the development of a nuclear attack submarine (SSN) an obligatory step in order to be able to subsequently get to the construction of real attack submarines armed with ballistic missiles (SSBN).

It was decided to develop a boat strongly inspired by the studies on the experimental boat Albacore and similar to the class Skipjack (opening photo) characterized by the elongated teardrop design, rudders placed on the sail and of small dimensions, solutions that allowed it a good degree of agility as well as being able to reach a speed of 30 knots thanks to the thrust of the Westinghouse S5W reactor.

https://en.difesaonline.it/news-forze-armate/storia/classe-marconi-il-tentativo-di-sottomarino-nucleare-italiano?fbclid=IwAR3pGB0vmGdaiewUQ-uWbxYAffQiYw65XmS4gL-ntp5qXdZ1C2BqjGu_QM0

Piero Calamai

Una scalinata, dopo sessantacinque anni di vergogna e menzogne: Calamai ha disceso tutti gli scalini del silenzio sino alla morte.


Oggi un piccolo riscatto, tardivo e senza troppo rumore, per un Comandante amato dal suo equipaggio e disonorato da chi ha sotterrato la verità per codardia o convenienza.
Forse, si chiude così la storia dell’Andrea Doria e del suo Comandante: due anime legate, da tempo, in quello scafo squartato da una prua rinforzata e dall’imperizia di altri uomini.

Romano Pisciotti

PESCANDO ALL’INFERNO

PESCANDO ALL’INFERNO

(di Romano Pisciotti)

Le rabbiose onde

di Nettuno,

impavidi eserciti

scagliati sulle rocce

in furiosi assalti,

reclamano spazi

terre e vite.

Sulla muraglia,

a picco sull’inferno,

si radunano donne

in preghiera silenziosa 

per chi,

in mare aperto,

non ha riparo.

Madri e spose

pregano 

per uomini coraggiosi,

stremati dalle reti,

che devono trovare

luce e forza 

per tornare vivi.

 

Romano

NOTTI D’ARGENTO

NOTTI D’ARGENTO

(di Romano Pisciotti)

Il mare non restituisce 

tutti i ricordi,

i morti e i sogni

rimangono 

sul fondo dell’immenso

come relitti condannati

sotto il rombo dell’onda

a naufragi eterni.

Nelle notti d’argento

tornano a navigare,

per vivi e morti,

nostalgia e paure

poi, i cannoni

cancellano i volti.

Il dolce garbino

accarezza le lacrime

muovendo verso casa

le vele rimaste vive.

Romano 

Victoria nobis vita

Con i cannoni mozzati, il Vittorio Veneto lascia Taranto per sempre; è quasi banale e scontato il parallelo con un Paese che sta perdendo ogni gloria, ogni voglia di lottare: l’Italia si sta sciogliendo in un meticciaggio di bassa lega che nulla a che vedere con l’arricchimento frutto di mescolanza di culture, l’Italia si è piegata alla fantafinanza e alla falce mortale del globalismo.

Mentre politicanti e giornalai festeggiano la fine dell’Italia industriale, la fine di quella Nazione orgogliosamente operosa, la fina di una Patria madre di cultura e d’imprenditori illuminati, il Vittorio Veneto, simbolo dell’ultima vittoria e del sacrificio di un popolo, attraversa, con il buio, il canale navigabile che separa l’Arsenale dagli orizzonti, dai sogni e dalle passioni.

La nave si consegnerà ai turchi che la faranno a pezzi…noi ci siamo abituati a consegnare le nostre navi, armate o disarmate, questa volta non si andrà a Malta, ma in un cantiere di demolizione dell’alleato NATO che ha occupato parte della Libia e, minacciando i nostri interessi, si sta impegnando nel creare problemi nel Mediterraneo.

Addio Vittorio Veneto, almeno sei ancora riuscito a salpare con le note del Piave, prima che “oh bella ciao” diventi inno nazionale….

 

Romano Pisciotti

video: 

http://www.navismotor.it/uncategorized/victoria-nobis-vita/