Romano Pisciotti LIKE
MILLECHIODI
http://www.italmotor.tech/uncategorized/millechiodi/
Presented by Romano Pisciotti
THE ART OF SELLING
IN-PLANT TRAINING COURSE ON “THE ART OF SELLING” FOR BIG DUTCHMAN AGRICULTURE NIGERIA COMPANY LTD
On Saturday the 27th of April 2019 through to Sunday 28th April 2019, delegates from the BIG DUTCHMAN AGRICULTURE NIGERIA COMPANY LTD, guided by the MD/CEO, Mr. Ogundiran Thomas, were hosted in the Rome Business School’s campus in Nigeria for a Specialized Training on “The Art of Selling”. Big Dutchman is the recognised market leader in the entire Agricultural industry. Across five continents and in more than 100 countries, the company name stands for long-lasting quality, rapid service and unsurpassed know-how.
The Art of Selling course is designed for the medium and senior sellers. The course is based on two blocks of four hours each. Each block is divided into about three hours of lessons and one hour for the debate and the development of some cases. The training sessions dealt with topics such as: Creating value for your customers and for your company, How to earn customer trust, Needs detection of the customer and his final market, Understanding marketing programs, Understanding the budget and contributing to the definition, Invest the right amount of resources in terms of visits and promotions, Direct marketing, Understanding the competitors, Defending against the dangers of social attitudes (animal rights), Promotion & Strategy, Awareness of one’s professionalism, etc.
The training was contextualized from an international perspective.
As always, the Rome Business School had the great opportunity of having the lectures held by one of the best experts in the field, in person of
Capt. Romano Pisciotti, who after an important experience as a naval officer, Romano worked on behalf of important international companies (Pirelli, for example) in Italy (his country of origin), Argentina, Brazil, Egypt and Nigeria with full responsibility, in a managerial position.
Join us in our journey as we work together to producing Better Managers for a Better World!
Romano Pisciotti

“Nascondete soldi sotto il letto”
di Alessandra Caparello
Accumulare “contanti in piccoli tagli” per le emergenze anche sotto il materasso: Sembra una prassi di altri tempi e invece è quella che la moderna Svezia consiglia suoi cittadini.
L’Agenzia nazionale per le emergenze civili ha pubblicato una guida per ogni famiglia su cosa fare in caso di emergenze. Il timore più grande per le autorità è che le reti informatiche possano essere interrotte da attacchi terroristici o dalla guerra informatica e hanno espresso la forte preoccupazione che gli svedesi possano vedersi negato l’accesso informatico alle banche del paese….
….l’avvertimento che lancia oggi l’Agenzia svedese per le emergenze civili potrebbe far scattare l’allarme in tutto il mondo, visto che le nazioni sviluppate stanno attuando il passaggio ad una società senza contanti. Quali sono queste situazioni di emergenza individuate dal governo svedese?
C’è un po’ di tutto, dalle interruzioni di corrente elettrica, al black out delle reti informatiche, fino al terrorismo e alla guerra informatica. Da qui il governo svedese raccomanda che ogni cittadino tenga i soldi sotto il letto.
IVECO M250 Military trucks
The IVECO M250 is an Italian series of tactical military trucks. These trucks are branded ASTRA for domestic market while the M250 is its export designation. This military truck is in service with Italy. It seems that deliveries to the Italian Army commenced in 2003. These tactical trucks fulfill logistic roles both for frontline and rear echelon units. These military vehicles have been exported to Belgium and Spain. It is worth mentioning, that Spanish trucks are badged as IVECO-Pegaso.
The IVECO M250 series trucks are available with various wheelbase lengths. Payload capacity also varies depending on the version. The M250.45WM has a payload capacity of 8 000 kg. It can also tow trailers or artillery pieces. The baseline version is a cargo/troop carrier. This military truck is fitted with a standard drop side cargo body, with bows and tarpaulin cover. Also it can accept a variety of other bodies. Specialized versions are available, such as artillery tractor, dump truck, load handling system and tractor truck which hauls Centauro fire support vehicles.
The IVECO M250 series trucks are fitted with a purpose-designed military cabs. The cab has sleeper berths. It accommodates driver and up to three passengers. Cabs of the Belgian trucks are protected against landmines. An add-on armor kit, which features internally-mounted replacement panels, can be installed. It provides protection against small arms fire and artillery shell splinters.
Belgian trucks are powered by IVECO Cursor 13 turbocharged diesel engine, developing 450 hp. Another engine model, developing 400 hp is available. A number of automotive components are from IVECO EuroTrakker range of commercial trucks. Vehicle has a full-time all-wheel drive and is fitted with a central tyre inflation system.
The M250 military trucks can be airlifted by the C-130 Hercules tactical airlifter after a short preparation. IVECO also produced the M170 4×4 and M320 8×8 versions. There is a 66% commonality of components across the range of these tactical military trucks.
Presented by Romano Pisciotti
MPI ( Motor Parts Industry ) – Lagos , Nigeria
LA STORIA
https://youtu.be/bZ9hTBCqIdk?t=57
Romano Pisciotti: LIKE
ON FIRE….
On fire…
No one had tears for the social rights burnt in globalization, nobody murmurs a prayer for human values trampled and mocked; no one has anger for the Europe of fanciful finance, for false progress and the cancer of poverty that has returned to bite even in Europe. Perhaps a church can be rebuilt, the dignity not, in a Europe that suffocates Justice in the name of an inconsistent and non-existent “unity”.
Thus I find no tears for art if it is no longer the pride of the people; I find no tears for the sacred lands turned into a fair by merchants ready to sell the soul to ignorant buyers of the ephemeral.
The churches burn … while the future and the hopes of the people go up in smoke.
We have already betrayed history, lost wisdom and culture.
A fire is not the sign of God or the revenge of anyone … it is only the image of the fragility of beautiful things and a warning to take care of our future ….. maybe we are still in time!
Romano Pisciotti
A fuoco…
A fuoco…
Nessuno ha avuto lacrime per i diritti sociali bruciati nella globalizzazione, nessuno mormora una preghiera per i valori umani calpestati e derisi; nessuno ha rabbia per l’Europa della finanza fantasiosa, per il falso progresso e il cancro della povertà che è tornato a mordere anche in Europa. Forse una chiesa si potrà ricostruire, la dignità no, in una Europa che soffoca la Giustizia in nome di una “unità” inconsistente e inesistente.
Così non trovo lacrime per l’arte se non è più orgoglio dei popoli; non trovo lacrime per le sacre terre trasformate in fiera da mercanti pronti a vendere l’anima a ignoranti compratori dell’effimero.
Le chiese bruciano…mentre il futuro e le speranze dei popoli vanno in fumo.
Abbiamo già tradito la storia, smarrite la saggezza e la cultura.
Un rogo non è il segno di Dio o la vendetta di chicchessia…è solo l’immagine della fragilità delle cose belle e un monito a prendere cura del nostro futuro…..forse siamo ancora in tempo!
Romano Pisciotti
The color of dreams
Innovare per non morire
Rischio secolare in aumento, bisogna affrontarlo attivamente
11 Aprile 2019, di David R. Giroux (T.Rowe Price)
Il rischio secolare consiste nell’emergere di nuove forze competitive, progressi tecnologici, cambiamenti nelle abitudini dei consumatori o cambiamenti normativi che siano strutturali e di lungo periodo. Ha come conseguenza una crescita più bassa, un restringimento dei margini e/o una riduzione dei multipli delle valutazioni.
Non si tratta di dinamiche cicliche o di una perdita temporanea di quote di mercato, ma di un fenomeno strutturale. Per le società vittime di queste disruption, la crescita dei ricavi e degli utili per azione, così come i multipli delle valutazioni, nei prossimi 10 anni saranno inferiori rispetto ai livelli dello scorso decennio.
Le nostre analisi indicano che circa il 31% del mercato azionario statunitense è soggetto a rischio secolare e circa il 35% degli utili dell’S&P500 deriva da società che sono toccate da tale rischio. Appena due anni fa, il rischio secolare coinvolgeva circa il 20% del mercato e il 24% degli utili dell’S&P500.
Gli esempi non mancano. Amazon è probabilmente uno dei fattori principali che stanno generando cambiamenti secolari per le altre società, in particolare nel settore del retail tradizionale, dei centri commerciali e dei supermercati. Con l’avvento di AWS, la piattaforma cloud di Amazon, anche l’industria del tech hardware è stata messa alla prova. IBM ha avuto una crescita degli utili a due cifre per anni; negli ultimi tempi tuttavia, gli utili sono finiti sotto pressione, dato che la società deve affrontare la minaccia secolare dei servizi basati sul cloud. Netflix ha generato disruption per le reti e i sistemi via cavo come Viacom e Discovery, che avevano modelli di business molto efficaci e che ora invece si trovano in difficoltà.
I progressi tecnologici nell’estrazione dello shale oil hanno scosso le principali compagnie energetiche, le società specializzate nell’estrazione offshore come Exxon e Chevron e le aziende di servizi energetici. I cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, come le preferenze per i nuovi brand e i prodotti organici, hanno messo alla prova i produttori di alimenti confezionati. Buona parte del settore sanitario è soggetto a stress secolare. Le banche tradizionali in futuro potrebbero essere messe sotto pressione sui depositi dalle banche alternative come Square o Paypal.
Aziende e settori in grado di sottrarsi al rischio secolare
Affrontare e superare il rischio secolare non è impossibile, anche se le probabilità sono contrarie alla maggior parte delle società. Nel 1988, Apple era considerata un’azienda senza prospettive. Ora è la seconda società dell’S&P500 per dimensioni: è stata in grado di sottrarsi al rischio secolare grazie all’innovazione. Un altro esempio: un paio di anni fa, sotto la guida del management precedente, Microsoft era considerata un ‘perdente’ secolare. Tuttavia, la nuova squadra di management ha trasformato la società rendendola ‘vincente’, con una solida seconda posizione nel mercato del cloud computing, in competizione con Amazon.
Il rischio secolare non rappresenta una minaccia per tutte le società. Tra le aziende che possono beneficiare del rischio secolare vi sono quelle del settore utility: infatti, la crescita delle energie rinnovabili come il solare e l’eolico stanno aiutando a spingere una crescita a tassi maggiori riducendo allo stesso tempo i costi per i consumatori. Il settore industrial, compreso l’ambito della difesa, è poco esposto – a meno che Amazon, Google o Netflix non inizino a sviluppare motori per areoplani e caccia da combattimento. Anche alcune aree dei servizi per il business e l’informazione finora sono state immuni. Le società che non sono minacciate dal rischio secolare, che rappresentano il 70% del totale, dovrebbero veder aumentare i propri multipli nel tempo.
Il numero di settori attraenti si sta riducendo, perciò saper gestire il rischio secolare è fondamentale per il successo negli investimenti. Affidarsi all’approccio tradizionale di regressione verso la media per le aziende è più difficile rispetto al passato, in particolare per gli investitori value. In passato, una società che avesse incontrato difficoltà per la perdita di una quota di mercato o per un ribasso ciclico poteva riscattarsi con un nuovo management o con buyback delle azioni, innescando un’inversione di rotta.
Ciò diventa più complicato se la società in questione è soggetta a pressione secolare. È difficile immaginarsi in che modo aziende come Viacom, Discovery o General Mills possano usare l’innovazione per superare le sfide secolari. Persino una società di successo, senza esposizione a questo tipo di rischio, che incontri però un vuoto d’aria nel suo percorso, può subire una grave compressione dei multipli, se il mercato ha l’impressione che i problemi siano legati al rischio secolare.
In conclusione, è importante individuare le società che sono soggette a rischio secolare, perché i loro utili potrebbero diminuire e i multipli delle valutazioni comprimersi drammaticamente. Di conseguenza, l’emergere di questo tipo di rischio rappresenta uno sviluppo estremamente favorevole per l’investimento attivo e una sfida significativa per quello passivo nei prossimi 5-10 anni.
Inoltre, ciò evidenzia l’importanza di un approccio di investimento a lungo termine, con un orizzonte temporale di 3-5 anni. I gestori di T. Rowe Price affrontano questo rischio con un’esposizione inferiore o un sottopeso strutturale verso le aziende soggette a rischio secolare
Romano Pisciotti: molto interessante
