Chi è veramente Navalny?

Navalny, noto partecipante, collaboratore e organizzatore delle manifestazioni di ‘Russian March’, gruppo dichiaratamente xenofobo e neonazista, oggi è divenuto il paladino dei valori di quella sinistra liberale arcobaleno che predica inclusione e diritti per tutti.

Ma i vari Saviano, Bonino, Zingaretti, Boldrini, che non fanno altro che parlare di antifascismo, inclusione, integrazione e rispetto delle minoranze, lo sanno chi è veramente Navalny?

O non lo sanno, o fanno finta di non saperlo chi è Navalny sul serio. Quindi o sono ignoranti, nel senso che ‘ignorano’, ma in questo caso non si capisce per quale motivo dal pulpito predichino e parlino di cose che non conoscono, oppure sono in mala fede, e allora significa che il pulpito stesso gli è stato messo a diposizione per un motivo ben preciso.

Eppure è lì di fronte a tutti. Sono anni che questo ‘paladino di democrazia e libertà’ manifesta senza vergogna alcuna il più becero suprematismo bianco che anche in Russia, purtroppo, inizia ad avere qualche adepto.

Il video che presentiamo qui sotto gira su YouTube da almeno un decennio. Lo abbiamo ripreso aggiungendo semplicemente i sottotitoli in italiano, di modo che anche i nostri ‘liberal e belli’ possano rendersi conto per chi stiano facendo il tifo, chi veramente è Navalny.

 

Dal WEB, Romano Pisciotti

L’ANTIPATICO

Ora Hamilton rischia davvero: i tifosi non lo vogliono più alla Mercedes

Lewis Hamilton starebbe tirando troppo la corda nella trattativa con la Mercedes: ora l’80% degli inglesi sarebbe contro di lui.

Se non vince, Lewis mette il broncio, come un bimbo cui è stato rubato un giocattolo. Insolente, fastidioso, ha l’aura mistica di chi non solo vuole vincere in pista, ma pure cambiare il mondo.

Si lagna delle gomme, della strategia, di qualsiasi fattore che potrebbe rendergli la vita difficile.

E’ bravo ma si è montato la testa ed è accecato dalla fama e pensa di poter fare quel che vuole.

CAMPIONE ANTIPATICO

“La situazione è piuttosto spiacevole per Lewis”. Quella che sembrava una semplice formalità, il rinnovo del contratto di Hamilton con la Mercedes, si è trasformata prima in una trattativa prolungata, poi in una vera e propria telenovela e adesso addirittura in un potenziale rischio per la carriera del sette volte campione del mondo.

Secondo molti osservatori, tra i quali il telecronista russo della Formula 1, Alexey Popov, infatti, l’anglo-caraibico starebbe tirando troppo la corda con le sue richieste eccessive, a livello economico e di potere, rispetto al suo datore di lavoro. Al punto che tutto ciò rischia di ritorcerglisi contro, e di fargli perdere addirittura il favore dei tifosi inglesi.

Presentato da Romano Pisciotti

SOGNI & BISOGNI

“DESIDERIO E’ AVVERTIRE LA MANCANZA DI STELLE. TANTO PIU’ POSSIAMO PERCORRERE QUESTO MONDO, TANTO PIU’ DIVENTA VASTO E IGNOTO. UNA GRANDEZZA CHE SPAVENTA, CHE SPINGE A PROTEGGERSI NELLO SCETTICISMO, PERCHE’ E’ UN MODO PER DIFENDERE LA PROPRIA DEBOLEZZA, DI CHI NON CERCA PIU’ DI REALIZZARE SOGNI, MA SOLO BISOGNI”

…da “Le radici del desiderio”  G.M. Zapelli

Presentato da Romano Pisciotti

Per saperne di più sulla situazione della Russia…

“It is a riddle wrapped in a mystery inside an enigma.” Questa la famosa definizione di Winston Spencer Churchill sulla Russia: «Un rompicapo avvolto in un mistero dentro un enigma». Era il 1939. Per l’Occidente, quasi ottant’anni dopo, la questione non è mutata. Dopo il crollo del comunismo e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, la Russia rimane sempre un punto interrogativo con il quale ci si deve confrontare, ora più nel male che nel bene. Vladimir Putin, che ha riportato Mosca a essere protagonista sulla scacchiera internazionale dopo il decennio catastrofico e anarchico sotto Boris Yeltsin, è visto come un imprevedibile autocrate del quale non ci si può assolutamente fidare.

Certo è che i “ragazzi di Putin”, la generazione nata dal 2000 e cresciuta sotto le politiche di Putin e che oggi scende in piazza a protestare, non ha la più pallida idea di come era rovinata la Russia dopo la disgregazione dell’Unione Sovietica….tanto meno conosce che cosa era la vita nell’Unione Sovietica.

Romano Pisciotti

Crimini del Comunismo

20 anni come Vladimir Vladimirovich Putin governa lo stato russo. Questo è già più di quanto guidato da Leonid Ilyich Brezhnev, ma molto meno di quello di Joseph Vissarionovich Stalin. Devo dire subito che durante questo periodo ho anche incluso quattro anni dal 2008 al 2012, quando Dmitry Medvedev ha guidato il Paese di diritto, e Putin è stato Primo Ministro. In effetti, durante questo periodo di tempo in Russia, l’influenza del capo del governo non è stata inferiore.

Sommergibili nucleari abbandonati

https://it.topwar.ru/171458-20-let-u-rulja-uspehi-i-provaly-vladimira-putina.html

 

KAMA, auto elettrica Russa

 

 

 

 

Certainty of being able to create income.

“More and more managers derive the meaning of their work from their sphere of activity and not from the link with a specific company. The career, while important, therefore loses part of its weight in favor of the skills acquired and consequently of its potential resale on the job market …. Stability, personal and professional, must therefore arise from the certainty of being able to create income.”

Paolo Iacci  

(Paolo Iacci: LIUC University of Castellanza – Italy)

Traduzione di Romano Pisciotti

Pisciotti
Romano Pisciotti

Versione originale:

Sempre più i manager traggono il senso del loro lavoro dalla loro sfera d’attività e non dal legame con una specifica azienda. La carriera, pur importante, perde quindi parte del suo peso a favore delle competenze maturate e conseguentemente della propria potenziale rivendibilità sul mercato del lavoro….La stabilità,personale e professionale, deve quindi nascere dalla certezza di poter creare reddito.

 

Il pericoloso Dumbo

Sono rimasto esterefatto…La Disney vuole mettere al bando alcuni suoi cartoni animati perchè sarebbero discostati dal politicamente corretto come lo intendono loro, quelli lassù che vorrebbero comandare il mondo.

Ma ci rendiamo conto…mette al bando Dumbo, Peter Pan, gli Aristogatti o altri. Se c’era qualcosa di veramente pulito e di serenamente divertente per tutti i bambini del mondo era un cartone animato di Walt Disney e oggi lo vogliono inquinare con idee politiche che vedono del male anche negli Aristogatti’ e in ‘Dumbo’ che adesso è riservato ad un pubblico adulto. Tre film sono stati cancellati nella sezione ‘bambini’ e rimangono disponibili per gli adulti accompagnati da un chiarimento preventivo dei genitori.

Peter Pan, Dumbo e gli Aristogatti non sarebbero più visibili ai minori di 7 anni. I 3 cartoni saranno disponibili per i bambini sopra i 7 anni con il seguente avviso: “Questo programma include rappresentazioni negative e/o denigra popolazioni o culture. Capite ? … denigra… ma via…
A “Dumbo” vengono contestati i versi di una canzone, a quanto pare irrispettosi verso gli schiavi afroamericani che lavoravano nelle piantagioni. Per il colosso Disney plus, da tempo impegnato in una sorta di personalissimo revisionismo storico, i tre cartoni animati diffondono messaggi sbagliati e “stereotipi dannosi”
Qualche mese fa la Academy of Motion Picture di Hollywood ha deciso nuove regole per l’assegnazione degli Oscar dal 2024: non vincerà chi è più bravo o chi ha più talento, ma soltanto chi è più “inclusivo” (nuova parola totem), chi sarà più politicamente corretto tenendo presenti tutte le minoranze possibili e immaginabili, vale a dire applicando sino in fondo lo scopo per cui è nata questa tendenza. Dunque, fra quattro anni i film dovranno rispettare i nuovi parametri per essere candidabili al massimo premio cinematografico. La scelta dell’ Academy riguarderà sia la rappresentanza della diversità nel cast sia nelle troupe coinvolte nella realizzazione delle pellicole, dalla produzione al marketing e alla distribuzione.
Sembra che l’obbligo generale sia di trasformare tutto lo scibile in minoranza da difendere.
Ovviamente c’è chi non si adeguerà – fra i primi Clint Eastwood – ma non potrà aspirare agli Oscar. Evidentemente se ne sono fati una ragione: meglio essere liberi nella ispirazione e nelle scelte, che condizionati da una ossessione mentale.
Ma vi rendete conto che scandalo susciterebbe oggi la pubblicità con Calimero un pulcino piccolo e nero… Ha divertito teneramente per decenni, oggi invece sarebbe scandalo… certo i tempi sono cambiati, ma spaventosamente in peggio… oggi si vede malafede offensiva in tutto.
 di Giulio Rossi Valdisole
 Romano Pisciotti: concordo con Valdisole

Le preoccupazione degli italiani

Una multa inaspettata, il mancato pagamento di una rata del mutuo fino alla rottura della caldaia, sono le tre situazioni più stressanti per gli italiani come si evince da una ricerca della mobile bank N26.

Le persone soffrono di vari tipi di stress finanziario, scatenati da diversi fattori, e che esiste una differenza fra coloro che si sentono finanziariamente indipendenti e quelli per cui non è così. Dall’indagine su un campione di mille persone, gli Stati Uniti sono emersi come il Paese meno stressato.

Guardando in particolar modo all’Italia, si nota una differente percezione dell’ansia tra uomini e donne. Se per i primi, tra le situazioni più stressanti troviamo al primo posto il mancato pagamento del mutuo (97%), al secondo perdere il lavoro (90%), seguono eseguire un test COVID (78%) ed essere scoperti a mentire (74%).

Per le donne, invece, il pensiero di una caldaia rotta risulta essere lo scenario più angosciante (98%), seguito da una multa inaspettata, un mancato pagamento del mutuo, un divorzio o la fine di un rapporto, tutti classificati come stressanti dal 96% del campione. Nel complesso globale, le donne risultano più spesso stressate “ma risultano meno angosciate da problemi finanziari (47%) rispetto agli uomini (58%).

Presented by Romano Pisciotti

STRESS

IVANA

 

“I still relive the moments spent with my mother… and my long absences during distant journeys. She blessed my travels and rejoiced in my embraces.”

(Romano Pisciotti)

Mamma IVANA

Rivivo ancora i momenti trascorsi con mia madre e… le mie grandi “assenze” durante viaggi lontani.

Ha benedetto i miei viaggi e ha gioito dei miei abbracci.

Mi veste la tristezza

come un vecchio pastrano

zuppo di nostalgia

e di lunghi abbracci,

zuppo di silenziose fatiche

in travagliate stagioni,

zuppo di ostinato amore

e rassicuranti sorrisi,

zuppo delle tue lacrime

e dei tanti crucci.

Di un pastrano

che pesa di anni

e di ricordi,

di baci e gioie,

mi vesto,

al tuo addio.

Romano

 

 

 

BANCHE ITALIANE PENALIZZATE

E’ entrata in vigore il 1° gennaio 2021 la nuova direttiva dell’EBA (European Banking Authority) sui conti correnti. In particolare gli addebiti automatici (pagamenti di bollette, finanziamenti, rate varie), se i correntisti non avranno sufficienti disponibilità liquide sui loro depositi bancari, non saranno più consentiti e questo porterà quindi ad una situazione di morosità da parte dei titolari.

Conti correnti in rosso, le nuove regole

Inoltre se la morosità si protrae per tre mesi con mancati pagamenti da soli 100 euro (persone fisiche) e da 500 euro (imprese), l’EBA impone alla banca di segnalare il cliente alla centrale rischi e di classificare tutta la sua esposizione come “crediti malati”, bloccando di fatto per quella persona o per quella impresa, ogni possibilità di accesso al credito.

Le banche italiane sono le più penalizzate dalle nuove norme europee su sconfinamenti e sofferenze. Se difatti fino allo scorso 31 dicembre, un debitore era considerato in stato di default se aveva pagamenti arretrati per più di 90 giorni in misura pari al 5% del suo debito, dal 1° gennaio 2021 la percentuale cala significativamente fino all’1% e si determina lo stop alle compensazioni tra linee di credito e stato di default raddoppiato.

Così rivela l’ufficio studi di Unimpresa secondo cui  tutto questo con danni enormi soprattutto per le piccole e medie imprese, per le quali la flessibilità in banca è essenziale.

Presented by Romano Pisciotti

Conti in rosso e sconfinamenti: l’Italia la più penalizzata dalle norme europee

Esiste un giudice a…

La giustizia britannica ha respinto la contestata istanza di estradizione negli Usa di Julian Assange, dove il fondatore australiano di WikiLeaks è accusato di spionaggio e pirateria per aver contribuito a svelare file riservati americani relativi fra l’altro a crimini di guerra in Afghanistan e Iraq. A emettere il verdetto, a sorpresa rispetto alle attese, è stata la giudice Vanessa Baraister.

Gli Usa sono “estremamente delusi” dalla decisione delle autorità giudiziarie britanniche di non concedere l’estradizione del fondatore di Wikileaks Julian Assange negli Stati Uniti. Lo afferma il dipartimento di giustizia americano.

 

Presented by Romano Pisciotti

British justice has rejected Julian Assange’s disputed  petition to the US, where the Australian founder of WikiLeaks is accused of espionage and piracy for helping to uncover confidential American files relating, among other things, to war crimes in Afghanistan and Iraq. Surprisingly compared to expectations, the verdict was issued by judge Vanessa Baraister. Assange, who faced a 175-year sentence overseas, would be at risk of suicide, the judge ruled.

Romano Pisciotti