SOLE D’INVERNO

 

Il sole d’inverno

scalda i pensieri

dei vecchi,

avvicina i ricordi

alla primavera di un sorriso,

bianco come il sale,

al profumo di olii e giovinezza

di un corpo tonico

vestito dei colori dell’estate.

Amori e passioni

che riempivano l’anima

ma non ancora il desiderio,

come una corsa verso il mare

per tuffarsi nei cavalloni,

incapaci di stancare

la ricerca dell’onda nuova,

più alta, più sfidante.

Sole d’inverno,

disteso sullo sciacquio

di piccole onde

che bagnano

brevi sogni.

 

Romano Pisciotti 

GALAVERNA

La galaverna discese

e ricoprì il cuore

e l’anima degli uomini,

smarriti nella nebbia fitta

della loro ignoranza.

Cadde il pettirosso,

e con lui il segno fragile della vita;

si spense il seme della speranza

nel gelo dove

virtù e poesia

non trovarono dimora.

La legge fu scambiata per forza,

la giustizia per conquista;

terre già arse dai demoni

furono strappate e profanate,

non rese al diritto dei popoli

ma infine consegnate

alla follia della disperazione.

E così il mondo fu lasciato cadere

nel buco nero della maledizione,

dell’abbandono del sacro,

senza pace

né divino ausilio.

Romano Pisciotti

Galaverna: deposito di ghiaccio bianco e ruvido che si forma quando la nebbia, gelando, avvolge e irrigidisce ogni cosa.

SENZA OSSA

Spariranno i motori,

le passioni e i colori,

l’avventura, le mode, i dubbi,

le chiese

e il libero pensiero.

Vestiranno di grigio

e non faranno più l’amore,

cammineranno in fila

come lombrichi.

Saranno controllati

i sentimenti,

i battiti del cuore,

la sudorazione,

il cibo

e la cacca.

Danzeranno gli invertebrati,

connessi e felici,

senza storia né opinioni,

nel barattolo

che chiameranno

nuova civiltà.

Forse conteranno gli anni

dalla fondazione

della Banca Centrale.


Romano Pisciotti

Fatti non foste…

Ricordate queste parole: «fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza?» Sono i versi più belli di tutta Divina Commedia. Perché?

Ecco, Ulisse è in mezzo al mare. I suoi compagni sono sul punto di ammutinarsi. Chi si lamenta perché ha fame, chi per il freddo, chi non ha più voglia di andare avanti. Allora Ulisse li guarda uno per uno e dice loro: «fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.» Che cosa vi sta dicendo Ulisse? Ecco, è molto semplice: vivere per mangiare, respirare, soddisfare i bisogni primari della vita, significa non vivere affatto!

Nella società degli INFLUENCER, tutti fanno ciò che tutti fanno, e pensano ciò che tutti pensano. Non hanno curiosità, non hanno passione, si limitano a sopravvivere. Dante invece vi sta dicendo: non vivete come bruti, perché non siete nati soltanto per questo! Ricordate le parole di Kant: abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza? Più di duemila anni fa un altro grande filosofo diceva: conosci te stesso. Orazio invece disse: «sapere aude», osa sapere.

Vi stanno tutti dicendo la stessa cosa. La vostra missione su questa terra è di ARRICCHIRE il vostro bagaglio di conoscenze e di esperienze. Siate curiosi, ponetevi continue domande, pensate con la vostra testa, esercitate e mettete in pratica la vostra intelligenza! Oggi invece ci sono la televisione, i giornali, gli influencer. Vi esortano a non pensare. «Fatti non foste a viver come bruti», vi ricorda Dante.

Non scegliete in questi nidi di mediocrità e CONFORMISMO i vostri modelli. Lasciate che vi ridano dietro e vi chiamino strani. Perché non siete nati per essere bruti, ma «per seguir virtute e canoscenza». E pensate a Ulisse invece. Generazioni di poeti e scrittori hanno parlato di Ulisse, per ricordarvi questo: vivere e sopravvivere non sono affatto la stessa cosa!

Guendalina Middei

NUDA EUROPA

Nuda Europa,

di valori, di sangue e d’ingegno,

nuda di giovani,

gonfia di fragili diritti

e priva del diritto d’esistere,

condannata a consumarsi

tra favole verdi

e bugie

di politiche senza logica

né futuro.

 

Europa serva

dei desideri di pochi,

lontana dalle necessità

e dalla volontà dei popoli,

schiava di padroni stanchi

e ubriachi di retorica.

 

Europa moralista,

che ha corroso la sua storia e la sua potenza

nella finanza e nelle illusioni;

oggi Europa guerrafondaia,

che costruisce cannoni

e nemici,

senza più combattenti.

 

Europa da misera operetta,

spenta di gloria e passioni,

ha tradito speranze

e sogni.

 

Europa che raglia

reclamando ancora un posto

nel destino del mondo:

il posto dell’asino!

 


Romano Pisciotti

PRONTO…CHI PARLA

Il trillo di un vecchio telefono,

forse già antico,

cattura ricordi

fluttuanti nel tempo

ma ancora vivi nel cuore.

 

Una voce amata,

parole che oggi profumano

di dolce nostalgia —

profumo di vita.

 

Mi volto verso quel suono,

ma è solo

uno stupido smartphone

che scimmiotta il passato

con la sua suoneria —

senza averne l’anima.

 

Che ne può sapere

quell’aggeggio freddo e lucido

dei sogni al sapore

di burro e marmellata —

sapori d’infanzia.

 

Di corse nei prati,

del batticuore,

dello zucchero filato,

delle sbucciature alle ginocchia

per catturare Fort Apache —

ferite che non facevano paura.

 

Cosa ne sa

delle lacrime di mia madre,

dei sacrifici di mio padre —

amori silenziosi e forti.

 

Che ne sa

di un mondo che correva

verso la speranza,

accompagnato da musiche e canzoni —

melodie di felicità semplice.

 

Solo uno smartphone,

freddo e lucido,

pigolante

grazie all’intelligenza artificiale,

che imita un tempo

che non ha mai vissuto

e che non potrà mai capire —

perché non conosce la passione.

 

Romano Pisciotti

SASSOLINO DEL TEMPO

Pietruzza di mare

lavorata dal sale e dal tempo,

così leggera nella marea

da arrivare sulla battigia,

brillavi al sole

mostrando i colori trasparenti

di vecchie venature

nate, forse,

in terre lontane,

e nuove ferite

incise nel viaggio.

Ho raccolto quel sassolino

e lo conservo

come un piccolo tesoro,

memoria di viaggi

e d’anni scivolati via,

già arrivati

alla spiaggia della vita.


Romano

ILLUSIONE PERFETTA

Delusi dagli dèi,

che ci hanno gettati

in una polenta di stelle:

non siamo mai stati

i prediletti,

ma soltanto futuro pasto

di un buco profondo

che ruota e viaggia

nell’infinito mare

di polvere e detriti.

Galassie immense

che la nostra mente

non distingue

né comprende davvero.

Siamo al centro

solo di una bolla

che inganna l’occhio

e l’anima,

composta unicamente

dalle stelle che vediamo:

illusione perfetta

per l’ingenuità

di uomini che vivono

nel breve respiro

di un nano-luce.

Verità antica,

nota ai Greci,

agli Arabi sapienti

e a Galileo.

Ma impauriti dal vero,

continuiamo a pregare,

preferendo l’illusione.

Romano Pisciotti