CORIANDOLI

Coriandoli

nella calle buia e puzzolente,

spazzati dal vento

con polvere di risate

e una cartaccia unta

di sugo di pizza.

Le maschere argentate

sono diventate spazzatura

nei sacchi neri

ammucchiati nei campielli:

è la Venezia

che rimane dopo la festa,

a ricordo dell’eroica e lussuriosa gloria del passato

scimmiottata portando in scena

piumaggi e vecchie palandrane.

Fantasmi di antichi Capitani da Mar,

accalcati con pagliacci

su gondole dondolanti

tra Ponte Vecchio e Ponte Chiodo,

stupiti e schifati

da vaporetti affollati

di umana malacreanza,

piangono al funerale

della Serenissima.

 

Romano Pisciotti

SENZA BELLEZZA

Strutture affamate di sole

rubano terra al grano

o sgraziano coppi eleganti;

piloti senza più passioni

pisolano al volante di auto a pile;

uniformi di plastiche riciclate

e vecchi copertoni

vestono la nuova moda

per uomini uguali, senza pensiero,

schiavi di politici parolai

e algoritmi affascinanti.

L’intelligenza è artificiale,

la stupidità è rimasta umana

nell’universo piatto

del breve futuro dell’uomo.

 

Romano Pisciotti

IL SARTO MALEDETTO

Il sarto maledetto

cuce i desideri

sulle passioni dell’anima:

abiti dorati,

ma tanto stretti

da soffocare il cuore,

o troppo pesanti

per camminare.

Nelle tasche

ci mette il coraggio

e la speranza,

l’orgoglio, la tenacia

e la superbia;

le domande,

ma senza le risposte.

Ci sono abiti caldi

per affrontare i temporali

e camicie fresche

per camminare al sole:

a volte capita l’abito

per la stagione sbagliata.

Rimane sempre quell’imbastitura,

un filo appiccicato alla pelle

che spesso s’impiglia al destino

o alle nostre debolezze;

e il demone tira,

lasciandoci nudi:

la realtà.


Romano Pisciotti

NOSTALGIA E OMBRE

Sono quei giorni

nei quali la pioggia

bagna l’anima

e raffredda il cuore;

sono quei giorni di bassa,

quando il manto della Luna

copre i sogni,

vestendoli d’autunno.

Sono quei giorni

nei quali le tristezze

diventano luogo e tempo;

giorni di pensieri

che si fanno cibo

per un ragno crudele

che tesse

nostalgia e ombre.

Sono quei giorni

che solo un abbraccio

può riscaldare.

 

Romano Pisciotti