Mani screpolate dal tempo
che ricordano
d’aver sfiorato
la tua pelle,
foglie di menta
e l’acqua di fonte.
Mani doloranti
di vecchiaia
e di nostalgia.
Romano Pisciotti
personal experience and details of life
Mani screpolate dal tempo
che ricordano
d’aver sfiorato
la tua pelle,
foglie di menta
e l’acqua di fonte.
Mani doloranti
di vecchiaia
e di nostalgia.
Romano Pisciotti
Coriandoli
nella calle buia e puzzolente,
spazzati dal vento
con polvere di risate
e una cartaccia unta
di sugo di pizza.
Le maschere argentate
sono diventate spazzatura
nei sacchi neri
ammucchiati nei campielli:
è la Venezia
che rimane dopo la festa,
a ricordo dell’eroica e lussuriosa gloria del passato
scimmiottata portando in scena
piumaggi e vecchie palandrane.
Fantasmi di antichi Capitani da Mar,
accalcati con pagliacci
su gondole dondolanti
tra Ponte Vecchio e Ponte Chiodo,
stupiti e schifati
da vaporetti affollati
di umana malacreanza,
piangono al funerale
della Serenissima.
Romano Pisciotti
Diritti e democrazia alla carta,
da cucine stellate:
aggiungere a piacere
mistificazioni storiche
e invenzioni d’intelligenze,
nostrane o artificiali;
guarnire in salsa televisiva
o con social insultanti.
Ragli contrapposti
di politicanti e giornalai
finiscono
nel catino di Pilato;
acclameremo sempre i Barabba.
Romano Pisciotti
Quando il cuore
scivola nel fondo dell’anima
rischierebbe di annegare
nel lago delle lacrime,
se calde carezze
non arrivassero a ripescarlo.
Romano Pisciotti
Le foto dei ricordi
non riportano
il sapore degli anni giovani,
né il vigore
né la luce degli occhi.
Il bacio della giovinezza
non si fissa sulle labbra,
ma solo nei ricordi.
Romano Pisciotti
Per suicidarci
abbiamo tagliato i tubi
del gas:
finiremo a soffiare
sulle girandole
per ricaricare le pile
e le illusioni.
Romano Pisciotti

Strutture affamate di sole
rubano terra al grano
o sgraziano coppi eleganti;
piloti senza più passioni
pisolano al volante di auto a pile;
uniformi di plastiche riciclate
e vecchi copertoni
vestono la nuova moda
per uomini uguali, senza pensiero,
schiavi di politici parolai
e algoritmi affascinanti.
L’intelligenza è artificiale,
la stupidità è rimasta umana
nell’universo piatto
del breve futuro dell’uomo.
Romano Pisciotti
Il sarto maledetto
cuce i desideri
sulle passioni dell’anima:
abiti dorati,
ma tanto stretti
da soffocare il cuore,
o troppo pesanti
per camminare.
Nelle tasche
ci mette il coraggio
e la speranza,
l’orgoglio, la tenacia
e la superbia;
le domande,
ma senza le risposte.
Ci sono abiti caldi
per affrontare i temporali
e camicie fresche
per camminare al sole:
a volte capita l’abito
per la stagione sbagliata.
Rimane sempre quell’imbastitura,
un filo appiccicato alla pelle
che spesso s’impiglia al destino
o alle nostre debolezze;
e il demone tira,
lasciandoci nudi:
la realtà.
Romano Pisciotti
Sono quei giorni
nei quali la pioggia
bagna l’anima
e raffredda il cuore;
sono quei giorni di bassa,
quando il manto della Luna
copre i sogni,
vestendoli d’autunno.
Sono quei giorni
nei quali le tristezze
diventano luogo e tempo;
giorni di pensieri
che si fanno cibo
per un ragno crudele
che tesse
nostalgia e ombre.
Sono quei giorni
che solo un abbraccio
può riscaldare.
Romano Pisciotti