UN FIORE

Oggi porterò un fiore

in quel campo

di tristezza, d’amore

e d’incontro

con le anime lievi:

il fiore di una lacrima

che ha il sale

della nostalgia

di una tua

dolce carezza,

del tuo calore

e del tuo sacrificio.

Il tuo sonno

è inesorabile destino

che il mio cuore

non capisce e non accetta

ma che si consola

pensandoti tra gli angeli.

Romano

(… a mia madre e a tutte le mamme già in cielo, 11 maggio 2025 festa della mamma)

Leggera risacca

Di mattino presto, avevo sistemato una delle sedie di plastica presa al bar, sulla battigia del lido di Fondachello; così accomodata, mia madre (milanese sino al midollo) sorrideva al mare, godendosi i raggi tiepidi del mattino.

Il bisbiglio della piccola risacca accompagnava al cuore i ricordi della mente: momenti di una vita combattuta, amata, sofferta e profondamente vissuta…profonda più del mare, più limpida che quel cielo che abbracciava, sulla spiaggia di Sicilia, quella donna infragilita dagli anni.

Oggi, questo è il ricordo che lega i miei anni passati in mare con il ricordo di mia madre. Lei sapeva che sarei tornato, anche se non avrei mai smesso di viaggiare sul mare o nel mondo…così è stato e lei ha sempre perdonato le mie assenze.

Mia madre ed io abbiamo l’oceano nell’anima: il suo mare grande d’amore e le mie maree d’emozioni, d’umori e sogni.

Da tanti anni ho smesso di navigare, ma non ho mai lasciato l’instabile ricerca di quella famosa isola che, forse, non c’è.

Mia madre è mancata da pochi mesi e quella leggera risacca è nel mio cuore come una sua continua carezza.

(Romano Pisciotti)