CARNE DA CANNONE

La luna buia

nasconde

la mano della morte

stretta nei silenzi

delle bocche aperte

che hanno vomitato

sangue e vita.

Nelle trincee,

nei fossati puzzolenti

o nelle cariche ardite,

la morte sorprende

anche la paura!

Negli occhi impietriti

dei fanti

la Luna può leggere

le loro brevi vite,

i vergini amori

e l’ultimo terrore.

 

 

Romano Pisciotti

IL MARE

Il mare

lava le anime

e disperde i corpi

degli eroi

e dei cristi affogati,

macina pietre

ferro e legno.

Mistero di pallide Lune

e incanto di luci

nei colori dell’alba

e d’ogni tramonto.

Stagioni di passione

per giovani marinai,

mani

di vecchi pescatori

corrose dal sale

e dalla fatica.

Acque infernali

buie di tempesta,

carezze

di brezza e profumi.

Mare

dei grandi navigatori,

dei combattenti,

degli innamorati

e dei sognatori.

Mare…

per due sdraio

e un ombrellone!


Romano Pisciotti

AUGURI PROFESSORE!

Il peso degli anni non riesce a piegare chi all’insegnamento ha dedicato la vita…

così per il nostro carissimo professore di Costruzioni e Arte Navale che oggi festeggia onomastico e compleanno.

Io penso che l’emerito professore abbia contato, per un lunghissimo tempo, gli anni scolastici più brevi dell’anno solare; forse per questo ha meno giorni sulle spalle!

Il professore, e poi Preside, deve aver scandito i giorni con il suono della campanella e diviso le ore con le vite di migliaia di giovani studenti…che lui ha sempre considerato discepoli. Le sue lezioni erano lunghi racconti farciti di nozioni, esempi e raccomandazioni. Non ha mai dato un compito a casa, ma le ore di lezione andavano ben oltre le materie specifiche e ci ha preparato per il compito più difficile: la vita!

Auguri professore!

Romano Pisciotti

 

L’anima a Nettuno

Una nave

che affonda

in lenta agonia

cede l’anima

a Nettuno

con urla

di lamiere

e pause di silenzi

piene di dolore.

Ferita mortalmente

abbassa la prua

verso la paura

del profondo buio.

Abbandonata

dagli uomini

al destino eterno

del freddo

dell’abisso,

cede al peso

della vergogna

e del rimpianto.

Il tempo affonderà

anche il ricordo

di bandiere,

d’orizzonti infiniti

e l’orgoglio

di un nome.

Solo qualcuno porterà

il dolore del rimorso

o la rabbia contro

un destino avverso,

fino a quando

anche il suo cuore

diventerà ruggine.

 

Romano Pisciotti

L’INGANNO

L’inganno

è quel cuore

che corre

che ricorda

il miele

delle tue labbra

e il sale

di viaggi per mare.

L’inganno

è tutto ciò

che il cuore

ancora insegue

in battiti,

passioni e gioie.

L’inganno

sono i secondi

che battono uguali

e mai rallentano,

è quel cuore

che corre

e che ancora

desidera

miele e sale.

L’inganno

è averne basta,

non per scelta,

ma per quel dolore

nell’ossa

e i muscoli

stanchi.

L’inganno è

il cuore che corre

e un vecchio

che non lo segue.

L’inganno

è il breve dono

della forza

e della bellezza,

è il lungo riscatto

della rosa appassita

e dell’agonia.

 

Romano Pisciotti

Profumo di speranza

Il “Calicanto” è segno di speranza: non c’è gelata invernale che gl’impedisca di fiorire nella stagione più fredda e spoglia! Il suo profumo intenso risveglia sogni esotici…forse anche erotici: nulla è più erotico di un profumo che infonde un intenso piacere. Nella stagione più fredda, con meno luce, la Natura alza il calice inebriante, invito per la mente a richiamare stagioni meno rigide, preludio per il cuore di caldi abbracci e tempi migliori!

Bevo il profumo

di stagioni fredde

e difficili,

nel buio

di lunghe notti.

Note inebrianti

cantano,

nel rigido inverno,

del sole che verrà,

dei raccolti

e dell’abbondanza.

 

Romano Pisciotti

ROMA SAL MUNDI


(Roma sale del mondo)

Città dei pugnali

e dei tradimenti,

dei lutti

e del sangue.

Roma è la Storia

e la storia

di mille racconti:

il peccato,

il becero gozzoviglio,

i pennacchi dei Centurioni

e dei Carabinieri,

la morte

e la fede dei Santi,

i bersaglieri di corsa

e i lenti Ministeri.

Roma è

il Circo Massimo

e la triste Barcaccia,

simbolo di un’impero

squarciato

che non può affondare

nei sanpietrini,

tantomeno nell’oblio

di onde d’asfalto.

Città celebrata:

nei film,

nelle grida da un balcone,

nel verbo dei Papi,

in noiose cerimonie presidenziali

e dal popolo stornellatore.

La città dell’incenso,

del sudore di schiavi,

della puzza delle latrine

e del fumo delle offerte pagane

agli Dei…e alla paura.

Roma è la daga

padrona del mondo,

è l’acqua piegata

dalla geometria

e le terre

segnate da strade

e ponti dell’ingegno latino.

Roma è il Tevere

dei topi

e del monumento

al tempo che scorre.

Legioni

mai del tutto sconfitte,

dalle orde antiche

ne’ da nuovi barbari,

difendono il cuore della città eterna.

Il compromesso e l’inganno,

più duraturi del travertino,

la bellezza

scolpita nei marmi millenari,

il coraggio delle centurie,

l’anima dei Cesari

e gli sbadigli dei nobili,

regnano l’Urbe…

mai tutta conquistata

da chi  l’ha desiderata

o bramata:

si fottano i Napoleone

i Savoia, l’Europa

e chi,

oltre oceano,

vorrebbe imitarne l’Impero.

Roma sopravvivrà

al proprio caos,

al pianto e al riso,

al terrore

e alla stupidità del mondo.

 

di Romano Pisciotti