LO STRETTO DELLA PAURA

Soffocato tra le terre

c’è quel collo di mare,

sabbioso e conteso,

dove il naviglio scivola

tra secche e relitti,

dove piove umana follia.

La finanza brinda

con petrolio e champagne:

non è ostaggio…

gli equipaggi sì,

della paura

e della lontananza.

E noi

solo a domandarci

quanto costa il gasolio.

Romano Pisciotti

CORIANDOLI

Coriandoli

nella calle buia e puzzolente,

spazzati dal vento

con polvere di risate

e una cartaccia unta

di sugo di pizza.

Le maschere argentate

sono diventate spazzatura

nei sacchi neri

ammucchiati nei campielli:

è la Venezia

che rimane dopo la festa,

a ricordo dell’eroica e lussuriosa gloria del passato

scimmiottata portando in scena

piumaggi e vecchie palandrane.

Fantasmi di antichi Capitani da Mar,

accalcati con pagliacci

su gondole dondolanti

tra Ponte Vecchio e Ponte Chiodo,

stupiti e schifati

da vaporetti affollati

di umana malacreanza,

piangono al funerale

della Serenissima.

 

Romano Pisciotti

SENZA BELLEZZA

Strutture affamate di sole

rubano terra al grano

o sgraziano coppi eleganti;

piloti senza più passioni

pisolano al volante di auto a pile;

uniformi di plastiche riciclate

e vecchi copertoni

vestono la nuova moda

per uomini uguali, senza pensiero,

schiavi di politici parolai

e algoritmi affascinanti.

L’intelligenza è artificiale,

la stupidità è rimasta umana

nell’universo piatto

del breve futuro dell’uomo.

 

Romano Pisciotti