Luglio…con il bene che ti voglio

Mi immagino nei mesi luglio/agosto in autostrada lunghe file di auto elettriche che si spostano dal nord verso sud e ogni 200 o 300 km si devono fermare per ricaricare le batterie, ogni viaggio durerebbe il triplo del tempo di un auto a benzina o diesel.

(Nicola Guidone)

Romano Pisciotti. 😡😡😡

NUOVI ITALICI

Servono vere risorse, non fancazzisti nulla facenti che, mescolati a disperati e profughi veri, arrivano sulle nostre coste con l’idea di approdare nel paese del bengodi!

L’invecchiamento della popolazione peserà come un macigno sul Pil Italia, destinato a perdere nei prossimi cinquant’anni un terzo del suo valore: nel 2070 il valore attuale di 1.800 miliardi di euro perderà circa 500 miliardi.

È l’effetto principale di un trend demografico, che segnala un calo costante della popolazione (da 59 milioni a 48 milioni di abitanti) e un aumento contemporaneo dell’età media degli italiani: nel 2070 in Italia ci saranno almeno 2,2 milioni di persone con almeno 90 anni (dalle attuali 800 mila) e di queste 145 mila saranno ultracentenari (oggi sono 20 mila). Un andamento che va di pari passo con la riduzione costante delle nascite: nel 2021 i bambini nati sono stati 399 mila, ma le stime per quest’anno sono per una ulteriore riduzione.

Servono visti di lavoro per gente abile (controllata nel paese d’origine) che cerca lavoro per formare una famiglia nel rispetto del paese che li accoglie.

Abbiamo bisogno di brava gente che innesti nuove generazioni di …italici!

Romano Pisciotti

…semplicemente Vespucci

Quella gran bella nave la chiamiamo semplicemente “Vespucci”…troppo spesso dimentichiamo il nome completo: Amerigo Vespucci! L’onore e la gloria del coraggioso navigatore sono quasi cancellati, ricordiamo la splendida nave a vela e dimentichiamo che “Amerigo” diede il nome all’anonimo “Nuovo Mondo.” La mitica nave ha l’onore di ricordare l’uomo e un’epopea…ma per tutti è “il Vespucci” o, meno correttamente, “la Vespucci.”

Forse ci fa male ricordare che quel popolo di “indiani” mezzi nudi e l’accozzaglia (a seguire) di mezzi preti, di ubriaconi, di ex galeotti, puttane, speranzosi sognatori e disperati…sono oggi, o si credono, i padroni del mondo.

Il Vecchio mondo sembra popolato, oggi, solo da nani…incredibile pensare che i nostri avi abbiano fatto la Storia del mondo per duemila anni!

A noi rimane un po’ d’insofferenza nell’essere “alleati” del “padrone”, ma la pagnotta assicurata ci fa dimenticare l’orgoglio e il coraggio, illudendoci che la farina ci arrivi gratis.

Forse va bene così…..

”Vespucci” e basta.

Forse…ma questa favoletta dell’invasore e dell’invaso mi convince poco…ogni parte ha le sue ragioni (…e colpe) noi ne crediamo una sola.

Noi siamo per l’Occidente buono e tutto quello che è a Oriente è male. Abbiamo fatto coincidere l’Occidente con tutto quello che sta a ovest dai “brutti e cattivi.”

Abbiamo quasi cancellato il nostro Continente…o, quanto meno, ne abbiamo perso un pezzo che è parte di una Storia comune, per abbracciare un mondo liquido che è la macchietta dell’Impero Romano.

Abbiamo esportato braccia e cervelli; a noi, del vero Impero, è rimasta solo la decadenza…e neppure ci chiediamo come abbiano fatto “loro” a diventare così potenti…e arroganti.

Se ci hanno “liberati” dovremmo anche chiederci quando scadrà la cambiale che continuiamo a pagare e quanto dobbiamo ai milioni di morti russi lasciati sulla strada per Berlino.

I nostri fratelli dell’est hanno avuto una storia sfortunata nella spartizione dell’Europa, oggi noi, diventati anello debole post-storico, dobbiamo fare attenzione a non essere sacrificati nella prossima nuova spartizione dell’intero pianeta che sembra prospettarsi. Ci avevano raccontato che l’Unione Europea sarebbe stata forte e solida tra i potenti…per ora dobbiamo pensare a come scaldarci quest’inverno e come uscire dal vicolo cieco in cui siamo stati “liberi” d’infilarci.

Consoliamoci con una bottiglietta di Coca Cola…e con la maestosa visione del Vespucci…dove (ancora) sventola la bandiera italiana.

Romano Pisciotti

Buone notizie…non per tutti

Le annunciate sanzioni dell’UE sul petrolio e sui prodotti petroliferi russi cambieranno ulteriormente il modello del commercio petrolifero globale, secondo un report della banca d’investimento norvegese Cleaves Securities.

La domanda in termini di tonnellata-miglia delle navi cisterna aumenterà notevolmente, il che si tradurrà in una domanda aggiuntiva per la capacità di circa 613 navi cisterna MR (Medio Raggio) sul mercato.
Questa è senza dubbio un’ottima notizia per
i proprietari di tanker.

dal web, Romano Pisciotti 

Google loses challenge against EU

Google loses challenge against EU antitrust decision, other probes loom

By Foo Yun Chee

Google suffered one of its biggest setbacks on Wednesday when a top European court upheld a ruling that it broke competition rules and fined it a record 4.1 billion euros, in a move that may encourage other regulators to ratchet up pressure on the U.S. giant.

The unit of U.S. tech giant Alphabet (GOOGL.O) had challenged an EU antitrust ruling, but the decision was broadly upheld by Europe’s General Court, with the fine trimmed modestly to 4.125 billion euros ($4.13 billion) from 4.34 billion euros.

https://www.reuters.com/technology/eu-courts-wed-ruling-record-44-bln-google-fine-may-set-precedent-2022-09-14/

Presented by Romano Pisciotti

HA PERSO IL POPOLO EUROPEO

Hanno vinto tutti, Pechino e Washington, ma anche Mosca e Nuova Delhi….

In fondo ha perso SOLO l’Europa dell’eurosoviet, degli euroburocrati… un continente senza Politica, quella che conta (quella con la P maiuscola) che è poi solo la Politica Strategica….

Ha perso il popolo europeo che pensava che si potesse mangiare con le cose fighette come il delirio green, con le “battaglie” da operetta su tutte le amenità possibili, e stampando montagne di carta straccia insomma “whathever it takes”, qualsiasi cosa tranne che LAVORARE… quel popolo europeo che ha creduto che la serietà fossero cose come l’idiozia di usare (he, him) (she, her)…

Purtroppo, invece, si mangia solo con il lavoro, trasformando energia e materia…. e la serietà non sta nei titoli, bensì nei risultati e quelli della classe dirigente del vecchio continente non sono da retrocessione, bensì da fallimento…

di Aurelio Pagani

Romano Pisciotti:   la sconfitta europea

NON SOLO OCCIDENTE

di Cristiano Donelli

NON È CHE AL MONDO ESISTERÀ SOLO L’OCCIDENTE, È BENE SAPERLO.
Il rafforzamento dell’unione strategica dei BRICS, i Paesi che per varie caratteristiche loro peculiari si sono coalizzati per tentare di guidare a loro favore gli scenari futuri, è stato favorito dalla situazione odierna di guerra e sanzioni economiche in risposta a tali eventi.
Sembra scontato che tutti sappiano che l’Occidente, che si riconosce nell’Unione Europea per alcuni e nella NATO per un altro perimetro, sia una delle parti del mondo e non si può pensare di fare credere che la visione che abbiamo noi sia l’unica presente, pur che pensiamo sia quella che ci piace di più.
La tendenza che va per la maggiore alle nostre latitudini è quella di parlarne il meno possibile, come sempre nei temi dove maggiore consapevolezza servirebbe, e se capita che serva riportarne notizie allora si afferma che alla fine questi paesi BRICS sono deludenti rispetto alle aspettative, marginali, perdenti nella competizione globale.
Questa credenza fallace e fuorviante è stata veicolata soprattutto in 2 momenti recenti, quando si è votata in aprile la risoluzione per denunciare l’attacco russo al territorio ucraino nel Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite in cui questi Paesi si sono astenuti o opposti al testo, poi quando si sono riuniti per il loro 14esimo incontro per definire un piano di azione urgente che vede l’obiettivo dell’affrancamento dal dollaro come valuta di riferimento per i loro scambi.
Stiamo parlando di un quarto del PIL globale e del 40% delle persone che popolano questa Terra, dire che sono ininfluenti è azzardato, così come è folle arrivare ad uno scontro tale per cui si limitino fortemente gli interscambi con questo blocco di Paesi.
Come modello di Stato e gestione della democrazia nei BRICS (e loro amici) siamo lontani dal nostro ideale, però qual è la soluzione per affrontare la situazione?
La prima potrebbe essere riconoscere la loro diversità, collaborare con essi dove possibile senza andare a sindacare a casa loro e operare per una cooperazione che mantenga lo scenario globale in equilibrio.
Questa però pare non piacere e si preferisce, senza dichiararlo con trasparenza e onestà intellettuale, la seconda possibilità, quella di contrapporsi, cercare di isolare, creare un solco netto e agire con il metodo vecchio come il mondo e lontano dalle ambizioni dell’umanità moderna: deterrenza, minacce, armi.
Intanto chi stringe le mani alla Russia da tempo e ambisce ardentemente ad entrare nei BRICS è l’Algeria, di cui i “migliori” si esaltavano che fosse diventata il nostro primo fornitore energetico superando la Russia.
Questa attrattività verso l’altra parte della barricata vale per la maggior parte dell’Africa e dell’Asia, quindi a lungo termine non so quanto ci convenga rafforzare la logica dei blocchi contrapposti come a Washington hanno deciso di farci bere di nuovo.

presentato da Romano Pisciotti

SUICIDARSI CON IL GAS

 

GNL dagli Usa? per l’Italia l’operazione più stupida che si possa fare

 

Una nave gasiera di ultima generazione può trasportare fino a 200.000 metri cubi di gas liquefatto.

 

Nel processo di liquefazione il volume del gas viene ridotto di circa 600 volte.

Per farlo si porta il gas a -160 gradi centigradi, temperatura che dovrà essere mantenuta durante tutto il trasporto.

Una volta arrivato a destinazione il GNL dovrà essere rigassificato riportandolo gradualmente alla temperatura ambiente.

Il processo di liquefazione e rigassificazione richiede un’energia pari a circa il 30% della resa in combustione del gas, quindi il GNL parte già fortemente penalizzato in competitività, se poi aggiungiamo i costi di trasporto, é evidente che con questa soluzione avremo bollette molto più care.

A parte tutto ció va poi considerato l’aspetto ecologico.

Gli USA hanno promesso alla UE 15 miliardi di metri cubi di gas l’anno che rappresentano meno del 20% del solo fabbisogno italiano.

15 miliardi di metri cubi di gas, una volta liquefatti, si trasportano mediamente con 125 gasiere.

Una nave impiega circa 20 giorni per attraversare l’atlantico e raggiungere l’Italia dagli USA.

Altri 20 giorni servono per il percorso inverso, (più almeno 2 giorni per le operazioni di carico e scarico).
Per il tragitto attraverso l’Atlantico la nave brucia circa 4000 chili di gasolio marittimo ogni ora, 96.000 chili al giorno, che per 40 giorni del viaggio di andata e ritorno dagli USA fanno quasi 4000 tonnellate.
Moltiplicate per 125 viaggi sono mezzo milione di tonnellate di gasolio bruciato in un anno, per trasportare il gas in Europa, con tutte le emissioni nocive del caso.
Ma non é tutto.

Negli USA non ci sono sacche di gas naturale come quelle siberiane (o se esistono, sono in via di esaurimento).

Il gas americano é quasi tutto “di scisto” o shale gas.

Si tratta di gas intrappolato in rocce sedimentarie argillose.

L’estrazione di questo gas avviene con un processo denominato Fracking.

Sottoterra si trivellano pozzi orizzontali, lunghi anche diversi kilometri, nei quali vengono fatte brillare cariche esplosive. Poi vi si inietta acqua ad alta pressione, mescolata a sabbia e additivi chimici.

Questo permette di frantumare le rocce argillose, da cui possono così liberarsi il petrolio o il gas, che salgono in superficie attraverso il pozzo.

Il territorio e l’ambiente ne escono devastati.

I problemi collaterali di questo genere di estrazioni, infatti, sono gravissimi. 

L’impossibilità di assicurare la perfetta tenuta delle tubazioni nei pozzi, causa l’irrimediabile inquinamento delle falde acquifere, che si trovano a metà strada tra i giacimenti e la superficie; inoltre, ca ricordato che il metano è un potente gas serra e una parte di quello estratto si libera nell’atmosfera.

Ogni pozzo occupa in media 3,6 ettari di territorio e richiede enormi quantità di acqua (da 10 a 30 milioni di litri), e di sabbia.

La sabbia deve essere estratta, raffinata, caricata e trasportata su treni (100 carri ferroviari per ogni pozzo), accumulata in depositi e infine trasportata con automezzi fino al punto di utilizzo.

Uno degli impatti ambientali più preoccupanti è legato all’acqua utilizzata per il fracking, che risale poi in superficie e deve essere smaltita come rifiuto nocivo, in quanto contaminata.

L’unica soluzione praticabile è trasportarla con autobotti in altre zone, dove viene stivata nel sottosuolo, con ulteriore inquinanento.

Tutta questa attività inoltre, stimola faglie sismiche sotterranee e induce terremoti.

Nel 2007 in Oklahoma c’era stato un solo terremoto, mentre nel 2015 ve ne sono stati oltre 900; per la maggior parte sono stati lievi, ma alcuni hanno provocato molti danni.

In pratica, una zona virtualmente non sismica è stata trasformata in pochi anni nel territorio più sismico degli Stati Uniti, proprio a causa dello smaltimento dei liquidi usati per l’estrazione di idrocarburi di scisto nelle profondità del sottosuolo.

Intendiamoci, anche i russi e gli azeri hanno devastato il mar Caspio per l’estrazione del petrolio, ma importare gas dagli USA é l’operazione ecologicamente più stupida che si possa fare.

Va detto che la maggior parte delle imprese di shale oil e shale gas degli USA erano a rischio di fallimento a causa dei bassi prezzi di mercato. In particolare le società più puccole non riuscivano ad essere competitive con le estrazioni tradizionali, proprio per gli altissimi costi del fracking. Ora la guerra le ha “Miracolosamente” rivitalizzate tutte.

di V. Vaia

PRESENTATO DA ROMANO PISCIOTTI

Azienda & Impresa

Beautiful people are not born out of nothing.

Elisabeth Kübler-Ross, Swiss psychiatrist, one day said “the most beautiful people I have met are those who have known failure, suffering, struggle, loss, and have found a way out of the darkest darkness. These people have a value, a sensitivity and an understanding of life that fills them with compassion, humility and a deep, loving restlessness. Beautiful people are not born out of nothing. “


Elisabeth Kübler-Ross, psichiatra svizzera, un giorno disse “le persone più belle che ho incontrato sono quelle che hanno conosciuto il fallimento, la sofferenza, la lotta, la perdita, e hanno trovato il modo di uscire dalle tenebre più oscure. Queste persone hanno un valore, una sensibilità e una comprensione della vita che le riempie di compassione, umiltà e di una profonda inquietudine amorosa. Le persone belle non nascono dal niente.”

 

Romano Pisciotti: