Si farà l’Europa

Dovrà morire un’altra generazione

prima che i giovani, senza patria

e senza ossa,

sciolgano storia e grammatica

nell’insipido brodo europeo.

Saranno beati:

poveri allocchi rincitrulliti,

privi di sesso e di anima,

felici d’essere burattini

di un Mangiafuoco tiranno

che farà della finanza

l’unica materia

sulla strada dell’inconsistenza.

Romano Pisciotti

Fatti non foste…

Ricordate queste parole: «fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza?» Sono i versi più belli di tutta Divina Commedia. Perché?

Ecco, Ulisse è in mezzo al mare. I suoi compagni sono sul punto di ammutinarsi. Chi si lamenta perché ha fame, chi per il freddo, chi non ha più voglia di andare avanti. Allora Ulisse li guarda uno per uno e dice loro: «fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.» Che cosa vi sta dicendo Ulisse? Ecco, è molto semplice: vivere per mangiare, respirare, soddisfare i bisogni primari della vita, significa non vivere affatto!

Nella società degli INFLUENCER, tutti fanno ciò che tutti fanno, e pensano ciò che tutti pensano. Non hanno curiosità, non hanno passione, si limitano a sopravvivere. Dante invece vi sta dicendo: non vivete come bruti, perché non siete nati soltanto per questo! Ricordate le parole di Kant: abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza? Più di duemila anni fa un altro grande filosofo diceva: conosci te stesso. Orazio invece disse: «sapere aude», osa sapere.

Vi stanno tutti dicendo la stessa cosa. La vostra missione su questa terra è di ARRICCHIRE il vostro bagaglio di conoscenze e di esperienze. Siate curiosi, ponetevi continue domande, pensate con la vostra testa, esercitate e mettete in pratica la vostra intelligenza! Oggi invece ci sono la televisione, i giornali, gli influencer. Vi esortano a non pensare. «Fatti non foste a viver come bruti», vi ricorda Dante.

Non scegliete in questi nidi di mediocrità e CONFORMISMO i vostri modelli. Lasciate che vi ridano dietro e vi chiamino strani. Perché non siete nati per essere bruti, ma «per seguir virtute e canoscenza». E pensate a Ulisse invece. Generazioni di poeti e scrittori hanno parlato di Ulisse, per ricordarvi questo: vivere e sopravvivere non sono affatto la stessa cosa!

Guendalina Middei

NUDA EUROPA

Nuda Europa,

di valori, di sangue e d’ingegno,

nuda di giovani,

gonfia di fragili diritti

e priva del diritto d’esistere,

condannata a consumarsi

tra favole verdi

e bugie

di politiche senza logica

né futuro.

 

Europa serva

dei desideri di pochi,

lontana dalle necessità

e dalla volontà dei popoli,

schiava di padroni stanchi

e ubriachi di retorica.

 

Europa moralista,

che ha corroso la sua storia e la sua potenza

nella finanza e nelle illusioni;

oggi Europa guerrafondaia,

che costruisce cannoni

e nemici,

senza più combattenti.

 

Europa da misera operetta,

spenta di gloria e passioni,

ha tradito speranze

e sogni.

 

Europa che raglia

reclamando ancora un posto

nel destino del mondo:

il posto dell’asino!

 


Romano Pisciotti

PRONTO…CHI PARLA

Il trillo di un vecchio telefono,

forse già antico,

cattura ricordi

fluttuanti nel tempo

ma ancora vivi nel cuore.

 

Una voce amata,

parole che oggi profumano

di dolce nostalgia —

profumo di vita.

 

Mi volto verso quel suono,

ma è solo

uno stupido smartphone

che scimmiotta il passato

con la sua suoneria —

senza averne l’anima.

 

Che ne può sapere

quell’aggeggio freddo e lucido

dei sogni al sapore

di burro e marmellata —

sapori d’infanzia.

 

Di corse nei prati,

del batticuore,

dello zucchero filato,

delle sbucciature alle ginocchia

per catturare Fort Apache —

ferite che non facevano paura.

 

Cosa ne sa

delle lacrime di mia madre,

dei sacrifici di mio padre —

amori silenziosi e forti.

 

Che ne sa

di un mondo che correva

verso la speranza,

accompagnato da musiche e canzoni —

melodie di felicità semplice.

 

Solo uno smartphone,

freddo e lucido,

pigolante

grazie all’intelligenza artificiale,

che imita un tempo

che non ha mai vissuto

e che non potrà mai capire —

perché non conosce la passione.

 

Romano Pisciotti

ORGOGLIO E SOBRIETÀ

Quella divisa bianca

nel sole d’agosto

vestiva la nostra gioventù

e i nostri sogni.

Noi, orgogliosi

di quella fascia blu,

segno d’autorità e vigilanza,

abbiamo compiuto,

con sobrietà e dedizione,

il nostro dovere.

La sciabola del comando,

simbolo di responsabilità

e fedeltà al giuramento,

ci legava al dovere

di combattere per la bandiera

e per i valori che ardevano

nei nostri cuori caldi.

Oggi, senza stanchezza,

ricordiamo il candore

di una divisa

che per sempre

ci ha vestito l’anima.

 

Romano Pisciotti

SASSOLINO DEL TEMPO

Pietruzza di mare

lavorata dal sale e dal tempo,

così leggera nella marea

da arrivare sulla battigia,

brillavi al sole

mostrando i colori trasparenti

di vecchie venature

nate, forse,

in terre lontane,

e nuove ferite

incise nel viaggio.

Ho raccolto quel sassolino

e lo conservo

come un piccolo tesoro,

memoria di viaggi

e d’anni scivolati via,

già arrivati

alla spiaggia della vita.


Romano

QUANDO SARÀ

 

Soffierò la mia anima

in una bolla di cristallo,

te ne farò un misero dono.

Tu saprai custodire

il mio ricordo

e compiere, per noi,

ciò che io non ho avuto

la sorte di portare a termine:

i nostri sogni.

In quella bolla

ti starò accanto:

non esiste paradiso

lontano da te.

L’inferno l’ho già vissuto,

nella rabbia

di non poterti donare

ciò che avrei voluto.

 

Romano