National Trucks Manufacturers (NTM) FIAT-IVECO

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National Trucks Manufacturers (NTM) was originally established in 1975 by The Federal Government of Nigeria through a joint venture agreement with FIAT IVECO of ITALY for
progressive assembly and manufacturing of Trucks and Tractors. National Trucks Manufacturers Ltd began full operation of the assembly of trucks & agricultural tractors in 1980. The company unfortunately shut down operations in 1987 due to unfavorable economic conditions.

National Trucks Manufacturers (NTM) è stata originariamente istituita nel 1975 dal governo federale nigeriano attraverso un accordo di joint venture con FIAT IVECO dell’ITALIA per l’assemblaggio e produzione di camion e trattori. National Trucks Manufacturers Ltd ha iniziato la piena attività di assemblaggio di camion e trattori agricoli nel 1980. Purtroppo la società ha chiuso le attività nel 1987 a causa di condizioni economiche sfavorevoli.

Lo stabilimento FIAT di Kano

 

Presentato da Romano Pisciotti

Romano Pisciotti

 

Today it is still fully functional:

KANO

 

 

Corto Maltese

“Ai nostri errori, ai nostri amori,
ai nostri mari e ai nostri venti,
a quello che siamo stati
e a quello che saremo,
ai dolori che abbiamo vissuto
e alle gioie che verranno,
ai nostri vizi e alle nostre virtù,
alla faccia che abbiamo
ed a quella che avremo,
agli anni passati
e a quello che verrà,
sguardo all’orizzonte davanti
sempre
e mai alla terra indietro,
con voi brindo, marinai,
lunga vita a chi ci vuol bene,
alla malora chi ci vuol male.
Auguri!”

(Corto Maltese)

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Our students know that knowledge is the best form of investment for the future

NIGERIA: 10B Abimbola Okunuga Crescent, Off Harold Sodipo, Off Joel Ogunnaike, G.R.A. Ikeja, Lagos
+2349067556524

nigeria@romebusinessschool.it

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Romano Pisciotti

About Us

From…Racing history: 250 Testa Rossa

The 250 Testa Rossa was raced successfully throughout the late 1950s and early 1960s. (Not to be confused with Ferrari 500 TR or Ferrari Testarossa)

Independent teams raced the 250 TR alongside Scuderia Ferrari cars from 1958 on, although the most developed versions of the car were restricted to factory-sanctioned teams only.

250 TRs were extremely competitive during this time, winning 10 World Sportscar Championship races including the 1958, 1960, and 1961 24 Hours of Le Mans, the 1958, 1959 and 1961 12 Hours of Sebring, the 1958 Targa Florio, the 1958 and 1960 1000 km Buenos Aires and the 1961 4 hours of Pescara. Notable drivers included Phil Hill, Olivier Gendebien, Luigi Musso, Peter Collins, Dan Gurney, Wolfgang von Trips and Mike Hawthorne, among others.

The excellent results of 250 TRs and Scuderia Ferrari’s skilled drivers earned Ferrari the 1958, 1960 and 1961 Constructor’s World Sportscar Championship titles.

The Aston Martin DBR1 and the Porsche 718 were the 250 TR’s closest competitors during this time. Stirling Moss drove a DBR1 to win first place against strong Ferrari opposition at the 1958 1000km Nürburgring, and DBR1s would go on to win over 250 TRs at the 1959 Le Mans, Nürburgring, and Tourist Trophy races, depriving Ferrari of the Constructor’s World Championship in 1959.

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Romano Pisciotti

Brands4Sustainability

CNH (IVECO) press release:

“Brands4Sustainability is born today, the new alliance that aims to bring together the most committed and active brands in terms of sustainability and social responsibility. In line with the objectives of sustainable development of the UN, the initiative was presented in Madrid on the occasion of Cop25, the twenty-fifth appointment of the Conference on Climate Change.

“Brands4 Sustainability” sees us among the leaders of the alliance, given our continuous commitment to sustainability issues ranging from support to local communities to the use of renewable energy.”

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Hydrogen fuel cell electric vehicles (FCEV)

CNH Industrial’s Iveco unveils first electric truck in partnership with Nikola

The new truck is expected to give a boost to Iveco’s European business.

A partnership like that between Nicola and CNH Industrial (IVECO) could be a turning point, perhaps a real threat to competitors.

The truck will be produced in full electric and hydrogen fuel cell models, with a range of up to 600 miles (966 km). Deliveries of the electric version are expected to reach clients in 2021 and of the hydrogen cell model in 2023.

 

Romano Pisciotti

C’era una volta il “Cantoniere”

C’era una volta il “Cantoniere”. Mai come ora ne percepiamo la lancinante assenza, ci manca la sua salvifica presenza. Perché basta che piova e tiri vento intensamente, che la strada ma in generale tutte le nostre strade, diventino pericolose al limite della percorribilità.

Tradizionalmente quello dei cantonieri era un lavoro legato alla manutenzione della strada, ma anche al presidio del territorio.

Fino all’inizio del ‘900 il lavoro principale consisteva nel rinnovo dei materiali della massicciata erosi dal traffico, dall’acqua e dal gelo, nella manutenzione e pulizia della segnaletica, della banchina e dei fossi di guardia, con lo sgombero neve in inverno.

Con gli anni ’20 fu introdotto il catrame e il bitume e da ciò derivò un rilevante cambiamento nelle mansioni dei cantonieri.

Ed allora celebriamo, e tramandiamo ai più giovani che non lo hanno mai conosciuto, il ricordo di questo nobile lavoratore della strada, questo custode geloso del suo tratto di competenza e con esso della salute di chi lo percorreva in ogni stagione.

Affidiamoci al dizionario per la definizione corretta: dal francese cantonnier, derivato da canton “angolo (della strada)”; operaio cui è affidata la sorveglianza e la minuta manutenzione di un tratto di strada ordinaria (c. stradale) o ferrata (c. ferroviario).

Quindi una figura lavorativa di derivazione probabilmente napoleonica, per allitterazione un “Angelo della strada”.

Viveva lì, vicino alla sua strada, dentro la casa sulla strada, perché giorno e notte, domeniche comprese, estate ed inverno, doveva intervenire per tenere aperta e sicura quella strada. Si narra di interventi eroici nei quali, mettendo a repentaglio la vita, i cantonieri hanno salvato passeggeri sorpresi da bufere, travolti da frane e da alluvioni.

Ma per fortuna queste erano le eccezioni, la regola invece, praticata con certosina perseveranza, era la manutenzione ordinaria, diremmo oggi preventiva. Armato di “ruetulu”, ramazza e badile, il cantoniere in divisa allontanava dalla sede stradale gli ingombri estemporanei, tagliava l’erba lungo le massicciate, rassettava l’asfalto, toglieva persino le foglie che ostruivano i tombini impedendo il deflusso dell’acqua piovana.

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