L’operazione è partita dopo l’avvio dell’istruttoria “per accertare una presunta pratica commerciale scorretta, posta in essere nell’ambito del servizio di recapito della corrispondenza e, in particolare, delle raccomandate”.
Romano Pisciotti: Ho accertato personalmente questa pratica scorretta, la Magistratura dovrebbe intervenire direttamente, non solo l’antitrust.
I look at you at sunset: the colors and the salt enter my heart to fill the spaces of dreams and the wounds of my soul.
The sea is a great pianist of slow songs: accompanied only by my silent thoughts, he brings to the Gods his music and the flower of my already mature anger, like petals full of poison and grudges. Not even the magical bees of Olympus can transform so much gall into honey.
For what injustice and envy destroy, man can find peace only in atrocious revenge or in the reconstruction of life.
The sea knows how to be peace and revenge, job and death, beauty and fear: with the roar of its waves, the sea silences the chatter of poor and ignorant souls but welcomes the tears of the Earth and the honor of those who do not give up. The depth of the sea preserves the anger and resignation of the just.
Infinite sea, find a place to drown my blasphemies and give me the strength to get new victories!
By Romano Pisciotti
Ti guardo al tramonto: i colori e il sale entrano nel mio cuore per riempire gli spazi dei sogni e le ferite della mia anima.
Il mare è un grande pianista di canzoni lente: accompagnato solo dai miei pensieri silenziosi, porta agli Dei la sua musica e il fiore della mia già matura rabbia, come petali pieni di veleno e rancori.
Neanche le api magiche dell’Olimpo possono trasformare così tanto fiele in miele.
Per ciò che l’ingiustizia e l’invidia distruggono, l’uomo può trovare la pace solo nella vendetta atroce o nella ricostruzione della vita.
Il mare sa essere pace e vendetta, lavoro e morte, bellezza e paura: con il rombo delle sue onde, il mare zittisce le chiacchiere di anime povere e ignoranti ma accoglie le lacrime della Terra e l’onore di coloro che non si arrendono.
La profondità del mare preserva la rabbia e la rassegnazione dei giusti.
Mare infinito, trova un posto, dove annegare le mie bestemmie e dammi la forza per ottenere nuove vittorie!
Se più di quarant’anni fa non abbiamo pensato a un motto per il nostro Corso in Accademia…forse non dovevamo averlo, bastandoci ciò che il cuore ci raccontava.
Oggi posso dire che è stato bene così: sarebbe difficile sostenere ciò che avremmo potuto scrivere dandone valore eterno. Di eterno è rimasto ciò che avevamo, e abbiamo, in cuore. Abbiamo conservato quel credo e quei valori per i quali abbiamo giurato, ma non abbiamo più la giovinezza e non c’è più quel paese fatto di storia, d’ingegno, di bellezza, arte e di futuro… o voi riuscite a riconoscere quella Patria per la quale abbiamo giurato? Non abbiamo scritto un motto però tutto è nei ricordi, come nel ricordo ho l’Italia che ho vissuto e il futuro che sognavo per il più bel paese del mondo.
Il degrado ferisce l’anima, tanto quanto il silenzio della gente e il chiacchiericcio di una politica incapace e troppo spesso compromessa. Non abbiamo scritto… e non dobbiamo spiegare nulla agli stolti.