Fundamentalism is arrogance and ignorance (English and Italian version)

Fundamentalism is arrogance and ignorance

(by Romano Pisciotti)

What if the voice of God you hear is just the voice of your sickness? What if your ear is your fear? What if your dialogue with God was the expression of what floats in your mind before mixing into a vortex that feeds your heart? The answers you hear may already be in your instinct, in the imprint of your pain and insecurity. What if your choices were just frustration as a limit to your desires? The voice you hear gives you answers you can’t find in others, the voice you hear gives you the arrogance of a unique and true faith! The voice you hear is your shortcut, not always downhill, towards answers to a universe too complex for man; sacrifice, unshakable faith and violent martyrs are fanaticisms that no longer give room to doubt and fill the void with the fragile thoughts of a mouse… offending the grandeur of the mystery of life. We don’t necessarily need to know who created the wonder of a starry sky if we can breathe the moods and the scent… while getting lost in the mystery.

E se la voce di Dio che senti fosse solo la voce della tua malattia? E se il tuo orecchio fosse la tua paura? E se il tuo dialogo con Dio fosse l’espressione di ciò che fluttua nella tua mente prima di mescolarsi in un vortice che nutre il tuo cuore? Le risposte che ascolti potrebbero essere già nel tuo istinto, nell’impronta del tuo dolore e della tua insicurezza. E se le tue scelte fossero solo frustrazione come limite ai tuoi desideri? La voce che ascolti ti dà risposte che non trovi negli altri, la voce che ascolti ti dà l’arroganza di una fede unica e vera! La voce che senti è la tua scorciatoia, non sempre in discesa, verso risposte a un universo troppo complesso per l’uomo; sacrificio, fede incrollabile e martirio bombaioli sono fanatismi che non danno più spazio al dubbio e riempiono il vuoto con i fragili pensieri di un topo… offendendo la grandezza del mistero della vita. Non abbiamo necessariamente bisogno di sapere chi ha creato la meraviglia di un cielo stellato se possiamo respirarne gli umori e il profumo… perdendoci nel mistero.

Romano

A CACCIA DELL’INNOCENZA E INCONSAPEVOLEZZA

“La ricerca condotta da AstraRicerche ha evidenziato che l’accesso agli e-commerce per i ragazzi è diffuso nel 38,5% dei casi, con frequenza maggiore all’aumentare dell’età (si va dal 21% per la fascia 7-9 anni al 76% per i 16-18enni). L’indagine analizza anche le modalità con cui vengono realizzati gli acquisti: dai ragazzi, in totale autonomia, per il 33,5% degli intervistati

Flowe lancia la nuova carta prepagata rivolta al target 7-14 anni
Con l’occasione Flowe presenta Flowe Junior, una carta prepagata sicura, controllata, digitale e attenta alla sostenibilità, utilizzabile dai ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
Bambini e ragazzi possono così acquisire una progressiva autonomia nei loro acquisti e risparmi, sviluppando man mano nuove competenze finanziarie.”

…dal web

Romano Pisciotti: c’era un tempo in cui si insegnava il risparmio

FUTURIBILE

Un giorno ti presenti al cinema col tuo bel greenpass, ma il lettore non lo accetta. Riprovano, nulla, non lo rileva. Non vedi il film. Ti incazzi. La mattina dopo vai nella farmacia dove ti hanno fatto il greenpass, anche il farmacista non riesce a capire cosa non va nel tuo passaporto verde. Allora vai all’USL. E loro vedono che c’è un blocco nel tuo greenpass e ti dicono di rivolgerti al Comune. E lì scopri cos’è successo. “Lei signore, non ha presentato la dichiarazione dei redditi!” “E questo cosa c’entra col greenpass?” “Con l’ultimo DPCM è stato inserito il blocco fiscale nel green pass!” Allora chiami il tuo commercialista, lo insulti, gli dici che hai il green pass bloccato. Il poveretto in 24 ore ti presenta la dichiarazione, ti paga l’F24. Quindi ritorni al Comune, ma ancora il greenpass non si sblocca. L’impiegata consulta la tua scheda nel suo computer: “Signore, mi risulta che lei non ha ancora pagato una multa per divieto di sosta…” Allora resti di merda. Cominci a capire perchè i governi dei conti e dei draghi insistevano tanto per abituarti a vivere con un passaporto verde. E tu che credevi davvero che lo facessero per il tuo bene, perchè tenevano alla tua salute, e invece ti hanno fottuto. Grazie alla tua accondiscendenza, al tuo egoismo, ci hanno fottuti tutti!
Forse a quel punto ti renderai conto che quelle persone che gridavano in piazza “No green pass!” non erano così coglioni come tu credevi.
(dalla pagina Facebook “IL CAMIONISTA”)
Presentato da Romano Pisciotti

ALITO DIVINO

ALITO DIVINO

(di Romano Pisciotti)

 

I sogni misurano l’infinito

nella continuità dell’orizzonte:

solo i marinai 

hanno il dono e il peso 

d’aver vissuto tante vite 

quante le navi navigate.

Il mare non lava paure 

né alleggerisce dubbi 

o difetti;

la curiosità e il bisogno

s’incrostano come sale 

nel cuore dei naviganti,

dove la salsedine

diventa speranza

e coraggio.

Sul ripetersi delle onde 

e dei cieli stellati

soffia l’alito divino 

spingendo le vele

e le anime 

oltre il bordo del mondo.

Romano

 

NO/ PRO VAX e Green Pass

Pur essendo fortemente raccomandata dai governi e dalle autorità sanitarie, la vaccinazione anti-Covid rimane in quasi tutti gli Stati del mondo giuridicamente facoltativa, e non può dunque essere considerata né necessariamente immorale (come pensano i no vax), né moralmente necessaria (come pensano i pro-vax).

Ora, in un contesto in cui esiste, formalmente, il diritto giuridico di non vaccinarsi, non si può essere considerati né giuridicamente né moralmente responsabili delle conseguenze che derivano dall’averlo esercitato.

Se avvalersi di un diritto comportasse, ipso facto, conseguenze penali o immorali, un simile diritto non esisterebbe nemmeno. Diverso è naturalmente il caso del dovere, giuridico o morale, che io posso avere o non avere al di là del mio diritto di non vaccinarmi. Si tratta del dovere di agire con responsabilità, morale e giuridica, nei confronti degli altri. Questo dovere, sia morale sia giuridico, oggi è previsto e non è quello di vaccinarsi, che è appunto un diritto e non un dovere, ma quello di osservare le norme di prevenzione – mascherina e distanziamento – richieste a tutti, vaccinati e non».
Nulla da aggiungere, se non la mia viva preoccupazione per la montante violenza e intolleranza, non più soltanto verbale. Alla storica diffidenza di natura sociale e razziale rischiamo di aggiungere anche la diffidenza epidemica, che rischia di distanziarci in via permanente, anche quando tutto sarà finito.

https://volerelaluna.it/opinioni/2021/09/08/il-green-pass-attenti-al-virus-dellintolleranza/

 Il green pass non è criticabile? Ovviamente no. Molti profili della sua regolazione sono tutt’altro che convincenti: dal fatto che vale a eludere una chiara assunzione di responsabilità da parte dello Stato, rimettendo ai singoli la scelta se vaccinarsi o no; al suo utilizzo a protezione di situazioni di privilegio, come avviene in modo eclatante nel caso dei treni (dove è richiesto per l’alta velocità, ma non per i, ben più frequentati, treni dei pendolari); al rischio che possa operare come alibi, per le pubbliche autorità, per non intervenire attraverso misure strutturali come il potenziamento del trasporto pubblico, l’assunzione di un numero adeguato di insegnanti, l’attribuzione al Servizio sanitario nazionale di tutte le risorse di cui necessita.

 

Presentato da Romano Pisciotti (vaccinato)

TEMPO

Il tempo che corre

che scorre

che salta e balzella,

il tempo sornione

bugiardo e ladro:

il tempo che inganna

e ruba amori

amici e sogni.

Il tempo che stupisce

che freme o rallenta,

tempo benevolo

o assassino.

Tempo dei primi peli

e quello

delle rughe che crescono

sulle speranze immobili

dei vecchi saggi.

Tempo padrone

di battiti e respiri:

si vive nell’illusione

di avere tempo.

 

Romano Pisciotti

Antichi Vinai (Ancient Vintners)

Land of Fire: Divine forces flowing to the sea in crystal rivers between lava rocks and deep lakes, invisible to mortals and to the envious Moon; theatre of magnificence for the Deities that reign the Earth, battlefield for the splendour of the God who rules the waves: infinite clash for the power of beauty.

Terra del fuoco: Divine forze scorrono al mare in fiumi di cristallo tra rocce di lava e laghi profondi, invisibili ai mortali e alla Luna invidiosa; teatro della magnificenza per le Divinità che regnano la Terra, campo di battaglia per lo splendore del Dio che regna le onde: infinita battaglia per il potere della bellezza.

Romano Pisciotti

 

 

The slopes of Etna are home to some of the most particular vineyards in Europe.

The altitude, the Mediterranean exposures and the great thermal excursions, thanks to the volcanic soils, give the wines unique characteristics.

From Randazzo to Biancavilla, passing through Piedimonte Etneo and Milo, at an altitude ranging from 400 to just over 1000 meters, the production area of ​​the Etna Doc wines of Antichi Vinai extends.

 

“Antichi Vinai” wines are born from the secrets and passion for the vine.

 

For five generations the Gangemi family has been dedicated to viticulture and to the enhancement of Sicilian indigenous vines, especially Etna.

 

In one hundred years of work in the vineyards on the slopes of Etna and in the aging cellars, experience has been added to the passion, to experience the technology, to give admirers of Sicilian wines great certainties to savor.

 

THE ETNA DOC

Etna was the first controlled designation of origin to obtain the
recognition of the designation of origin, the Doc Etna

DECANTER 2020 – WORLD WINE AWARDS

https://web.facebook.com/antichivinai1877/?_rdc=1&_rdr

Presented by Aurora View Resort

http://www.auroraviewresort.it/

Fondachello di Mascali (CT) Italy

ARREDIL ART

 

ARREDIL ART

I walked on ancient colors and modern designs
in the smile of the light and in the geometric madness,
I discovered realizable emotions and dreams
in the enchantment of new and possible fairy tales.

Ho camminato su colori antichi e disegni moderni
nel sorriso della luce e nella geometrica follia,
ho scoperto emozioni e sogni realizzabili
nell’incanto di favole nuove e possibili.

Romano Pisciotti

Arredil Art 

per costruire, rinnovare, decorare e arredare

to build, renovate, decorate and furnish

SHOWROOM:

Corso Italia, 254

95014 Giarre (CT)

Sicily – ITALY

info@arredilart.it

www.arredilart.it

(+39) 3779727162 –  (Lia Gangemi) WhatsApp

Facebook

 

 

Aurora View Resort: LIKE

http://www.auroraviewresort.it/

The AMAZON trick/ Il trucchetto di AMAZON

ITALIAN AND ENGLISH VERSION

Nel 2017 Amazon tenne tre giorni di incontri presso la sua sede centrale di Seattle con i rappresentanti di decine di brand di beni di consumo. A quel richiamo, numerosi marchi – alcuni molto famosi – risposero iniziando a vendere i loro prodotti attraverso le piattaforme di Amazon. Ma c’era un trucco, iniziato già nel 2009.

In quell’anno comparve infatti sul sito del gigante di Seattle una pila che mostrava un nuovo marchio: Amazon Basics. Si trattava del primo marchio di proprietà di Amazon. In pochi anni, le pile Amazon Basics hanno conquistato quasi un terzo delle vendite, superando Energizer e Duracell. Amazon non rilascia dati ufficiali sulle vendite dei prodotti dei marchi di proprietà, e così abbiamo provato ad analizzare il portafoglio di tali prodotti. I numeri sono sorprendenti: oltre 400 marchi che coprono venti categorie, per un totale di oltre 23mila prodotti.

È legittimo chiedersi il motivo per cui Amazon, da una parte, invita i brand a entrare nel suo store digitale e poi crea marchi per competere con quegli stessi brand. E la risposta a questa domanda è semplice. Quando qualcosa viene venduto su Amazon, chi è il proprietario dei dati? E chi possiede la relazione con il cliente? Se avete risposto “Amazon” a entrambe le domande, avete centrato la questione.

FONTE: 

In 2017, Amazon held three days of meetings at its Seattle headquarters with representatives from dozens of consumer goods brands. At that recall, numerous brands – some very famous – responded by starting to sell their products through Amazon’s platforms. But there was a trick, which began as early as 2009.

In fact, in that year a stack showing a new brand appeared on the Seattle giant’s website: Amazon Basics. It was the first brand owned by Amazon. In just a few years, Amazon Basics batteries have captured nearly a third of sales, surpassing Energizer and Duracell. Amazon does not release official data on the sales of the products of the proprietary brands, and so we tried to analyze the portfolio of those products. The numbers are surprising: over 400 brands covering twenty categories, for a total of over 23,000 products.

It is legitimate to ask why Amazon, on the one hand, invites brands to enter its digital store and then creates brands to compete with those same brands. And the answer to this question is simple. When something is sold on Amazon, who owns the data? And who owns the relationship with the customer? If you answered “Amazon” to both questions, you have got it right.

(Translation from the Italian edition: Romano Pisciotti)

BUSINESS & MARKETING

DESERTO GLOBALE

…Al posto di Dio resta quell’entità labile e friabile che è l’Io. Al posto della patria c’è lo sconfinato deserto denominato globale, dove sciamano masse di sradicati. E al posto della famiglia, come si sa, c’è la mutevole asimmetria dei rapporti transitori e a volte transgenici in cui il singolo prevale con i suoi desideri su ogni comunità, legame e dedizione. Da qui la necessità di ripensare e rifondare quei principi cardinali della vita e di sottrarre le motivazioni della vita al dominio della tecnica e del mercato…

Difendere non basta

Presentato da Romano Pisciotti