Quel fortino di ricordi è nei miei pensieri come l’aria fresca che soffiava sul piazzale il mattino presto, come il vento che faceva alzare i tendaggi della camerata e come la tramontana che faceva tremare le gambe al passaggio in crocetta della coffa del brigantino. I ricordi sono venti di mare e di terra che danzano in quelle mura e nei nostri cuori: la tramontana e il grecale che portano il gelo nell’anima e il ricordo di chi non è più con noi, il libeccio che con la sua forza apre il cielo e il coraggio dei marinai. Venti di mare e di terra che soffiano, e soffieranno, nel cuore di nuovi marinai.
Sono quarantaquattro, amici miei, gli anni dei ricordi comuni! Un abbraccio e un pensiero…
“Francesco va e ripara la mia chiesa, che come vedi, cade tutta in rovina.”
Oggi è tutto il creato a cadere in rovina. Tutti noi siamo inquinatori, peccatori verso il creato!
Alle cicliche e naturali mutazioni (…oggi a noi “ostili”) abbiamo aggiunto un nefasto, massiccio e perpetrato inquinamento con il risultato (…questo si ostile!) di soffocare la rigenerazione stessa del pianeta: il surriscaldamento planetario è evidente causa dei quotidiani disastri che rischiano di diventare antagonisti globali dell’intera famiglia umana.
I cambiamenti climatici hanno fonti nei cicli naturali, storicamente l’uomo ha modificato la propria esistenza nella tempesta e nella bonaccia di eventi che ha subito; l’uomo moderno ha basato la vita non solo sullo stato della Terra: negli ultimi secoli, abbiamo attraversato un periodo propizio per lo sviluppo dell’umanità anche forzando troppo gli elementi naturali.
Purtroppo non tutti gli uomini hanno raggiunto lo stesso benessere, neppure il globalismo è riuscito a garantire le stesse condizioni di vita a tutti, anzi, in molti casi ha fatto solo danni, tra questi, l’accelerazione indiscriminata dell’inquinamento in ogni luogo del pianeta!
Ora, abbiamo bisogno dell’impegno di tutti, senza inutili integralismi e senza passerelle mediatiche; lo sforzo deve essere globale e indipendente dal credo religioso seguito, cominciando da chi più ha beneficiato dello sviluppo e ha maggiormente inquinato.
L’esempio francescano non deve spaventare, né essere interpretato come rinuncia ai benefici dell’era moderna: San Francesco, anche oggi, c’invita a rinunciare all’inutile superfluo non alla vita; c’invita al rispetto della Natura e alla condivisione dei frutti del pianeta.
Oggi dobbiamo farci riparatori: la Terra dona e toglie in un continuo ciclo che perpetua l’esistenza del Sistema, far parte del prossimo cambiamento, non esserne la causa, sarà la salvezza dell’umanità nella più ampia interpretazione del “libero arbitrio”.
“Cosa ci resta del discorso di Greta? Niente, solo i bla bla bla appunto. Nessuna proposta seria, se non un ambientalismo ideologico che parla alla pancia dei suoi coetanei che ancora non sanno cosa significhi trovare o perdere un posto di lavoro. Un deleterio approccio utopico che, paradossalmente, fa male all’ambiente e non solo.
Perché di quello parla la ragazzina svedese quando intima la chiusura della filiera dei combustibili fossili entro 10 anni. Di centinaia di migliaia di persone ritenute sacrificabili sull’altare della transizione ecologica.”
(Paolo Arrigoni)
What’s left of Greta’s speech? Nothing, just blah blah blah. No serious proposal, if not an ideological environmentalism that speaks to the belly of his peers who still do not know what it means to find or lose a job. A deleterious utopian approach that, paradoxically, is bad for the environment and beyond. Because the Swedish girl is talking about that when she announces the closure of the fossil fuel supply chain within 10 years. Hundreds of thousands of people deemed expendable on the altar of ecological transition.
La splendida Basilica della Salute caratterizza lo scenario del bacino di San Marco a Venezia da più di trecento anni, testimonianza autorevole dell’altissima spiritualità che segnò il Seicento veneziano.
La basilica fu voluta dalla Serenissima come preghiera e come ringraziamento alla Vergine Madre di Dio per preservare la città di Venezia dalla terribile peste del XVII secolo.
Oggi una tremenda pandemia è tornata a destabilizzare la tranquilla area di conforto in cui gran parte dell’umanità si cullava: luttuosa e preoccupante come da anni il mondo non sperimentava.
La Chiesa non ha innalzato basiliche, anche perché non siamo ancora “fuori” dal pericolo, ma ha partecipato al dolore e condiviso tangibili atti di carità.
Anche per me, che soffro un po’ dell’allergia per “il fumo delle candele”, è stato un momento di commozione il solitario pellegrinaggio di Francesco nella Capitale vuota, anche se molti fedeli avranno misurato la propria fede chiedendosi perché Dio permetta tanta sofferenza.
Io non mi sono arrabbiato con Dio o con il destino, bensì con i teatrini televisivi, dove abbiamo sentito di tutto e di più, con l’unico risultato di aver fatto perdere la fede nella scienza a tanti cristiani…e pagani.
Credenti o meno, non possiamo discutere il cambiamento avvenuto nella Chiesa e il continuo cammino verso “il popolo di Dio.” Un cammino che parte da prospettive culturali variegate e attraversa epoche storiche diverse, spesso, accompagnato da conflitti con la Scienza.
Ho assistito, via internet, al convegno “COVID, PREVENZIONE E IMPRUDENZA” organizzato da Monsignor Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale: un evento che è riuscito, con la chiarezza del Professor Bruno Cacopardo, a spazzare dubbi e paure che i media, legati al cosiddetto mainstream, non erano riusciti a dissipare nei miei pensieri…forse anche in quelli di molti!
L’esperienza, la professionalità e la capacità divulgativa del relatore hanno, con poche slide, accompagnato la platea in un terreno difficile e, per alcuni tratti, sconosciuto.
Oltre ad applaudire il Professor Cacopardo, è interessante notare dove la Chiesa è giunta nel lungo cammino che citavo: alla divulgazione scientifica, chiara e aperta al dibattito!
Sicuramente, a Monsignor Raspanti non sarà sfuggito il secondo nome del Professore…Bruno SANTI Cacopardo, anche se non sono stati i “Santi” a condurre l’incontro, la loro benedizione all’azione divulgativa non sarà certo mancata.
Il Creato ci stupisce e può spaventarci, ma conoscerlo in tutti gli aspetti, anche nell’evoluzione di un piccolo e terribile virus, ci affascina e ci prepara ad affrontare le sfide che, credenti o meno, affrontiamo e continueremo ad affrontare.
Torniamo alla BASILICA DELLA SALUTE per sostenere l’operato del Vescovo di Acireale…non so se costruirà nuove basiliche, ma sicuramente sta mettendo mattoni per la nuova Chiesa.
They do not know about the new coal plants that China is installing, they do not know how much coal Germany burns or how much India will continue to pollute along with so many emerging countries……. or maybe they know it, but it is easier to parade in Europe and it is so difficult to give up the comforts to which young people and the last generations have been accustomed; how many high-tech products or low-cost products in common use come from the hungry Chinese dragon?
Children parade through the cities against coal pollution … and feel like protagonists in the world by getting up for a few hours from the comfortable sofa!
All this would not be worrying, indeed it would be preparatory to a better world if they were conscious and aware of the words shouted with the integralist Greta.
Ridiculous are the announcements of Europe that has discovered itself at the head of the row in the fight against pollution and also for Human Rights … ridiculous because industry cannot be forced too much into the ecological transition, just as it cannot be made to pay stratospheric bills electricity to the population; ridiculous because Human Rights are invoked while the Taliban are left to run around; ridiculous because most of the polluting countries are rushing to armaments and don’t give a damn about the European announcements, much less about the parades of young people.
The world thinks about producing and doesn’t care about smoking. Europe, on the other hand, torment our already overly regulated businesses and find excuses for new taxes while young people hangs on Greta’s words.
HOW WILL EUROPE EXPORT THE BEAUTIFUL THEORIES TO THE WORLD?
But do the politicians who follow Greta’s rally, claiming to be attentive to the kids’ proposals, have any ideas or are they just joining a great media show?
The effects on climate change are there for all to see and people are quite aware of them even if those who are hungry they are more inclined to endure climate change to ensure, immediately, a dish to put on the table; while wealthy people will hardly give up on acquired comforts and ordinary people will not be able to pay exorbitant bills or will find themselves having problems with what to put at the table for lunch.
The problem is truly alarming and complex, but it will hardly be solved with the protests of young people or the ignorance of political leaders.
The financial system and industrial globalization have increased the production of carbon dioxide by forcing the uncontrolled growth of monopoly giants and increasing intercontinental transport …. why in Europe we have to consume Argentine lemons after they have crossed the ocean in all seasons? Why have we industrialized traditionally agricultural countries?
Now, do we think that finance can go green? … only dollars are green!
The problem is not the cars (already technologically capable of almost eliminating pollution) that we want to transform to electric propulsion and the solution is not the gigantic wind turbines that are transforming the landscapes (already suffering from the whims of the wind and costing a fortune in energy terms to build them)…all of this just puts more dollars in motion!
Europe and the world need enlightened politicians, we must stop wasting to feed a financial system that has the bug of continuous growth in it. We need governments financed by the people and not monopolies that intercept the wealth of the people through the entrapment of the people. We need banks that will go back to banking: collecting savings and investing in businesses that are useful to the territory and not to unknown, distant, sorcerers.
THE BAD NEWS IS THAT THE WORLD HAS LOST ITS MOLD TO MANUFACTURE ILLUMINATED POLITICIANS: SCHOOL AND EDUCATION …
THE CHILDREN SHOULD STUDY FOR THE FUTURE, NOT TO MANIFEST USELESS, HAPPENING THE FABLES OF THOSE WHO INSTRUMENTALIZE THEM. POSSIBLY, PROTEST AND FIGHT AFTER KNOWLEDGE.
Many have earned enormous amounts of money thanks to the twenty years of war in Afghanistan since 2001: the deaths in the Twin Towers were thus avenged.
The names are the usual suspects: Boeing, Raytheon, Lockheed Martin, General Dynamics, Northrop Grumman.
An analysis by The Intercept newspaper explained that those who had invested 10,000 dollars buying shares in the five largest groups in the US defense sector 20 years later find more than 97,000 in their pockets.
The Euro-African Forum is promoted and supported by various institutions, its founders are the Hispanic-African activist and politician Yiboula Bazier Emmanuel and the entrepreneur and consultant Josu Gómez Barrutia, counting on collaboration since its first edition of the Financial Area ,
The International Magallanes Institute, House of Africa, Finnova Foundation of the EU, European Diplomatic World Institute, Rome Business School based in Rome and Nigeria among other entities.
The main objective of the forum is to create a space of connection between the political, economic and social leaders of Africa and Europe.
Qualcuno propone : ‘e se ci aiutassero i Talebani?’ Hanno una fede in Dio incrollabile, sono insensibili alle lusinghe del pensiero unico globalista, alle sirene del consumismo. Sono il maestro col righello che punisce con severità, ma con giudizio, gli alunni indisciplinati, raddrizzando la schiena alla mollezza nazionale.
Primo: i Talebani hanno stupito il mondo sconfiggendo le grandi potenze URSS e USA (e Nato). Per essere precisi in entrambi i casi la resistenza alle invasioni fu condotta dai Mujaheddin, patrioti combattenti jihādisti, a volte affiancati, a volte contrapposti ai Talebani, studenti delle scuole coraniche passati all’azione, spesso terroristica o almeno militare. Le vittorie citate non mi stupiscono: sfogliando i libri di storia ritroviamo situazioni simili: l’estremo nazionalismo, la conoscenza del territorio, le tecniche di guerriglia, hanno rovesciato a volte gli esiti di conflitti. Uno per tutti, l’Impero Romano alla conquista della Caledonia del Nord (Scozia, Highlands), una regione poco più grande della Lombardia, Cinque spedizioni, decine di migliaia di legionari uccisi, un’intera flotta a picco, tre valli costruiti, una sproporzione di venti a uno, eppure la Scozia è rimasta libera, e il mondo non ha indossato il gonnellino. Le prime dichiarazioni, dopo il riconoscimento della Cina, vengono già smentite quotidianamente dalla cronaca. Secondo: noi Italiani abbiamo perso 54 uomini in Afghanistan, alcuni in incidenti, la maggior parte in conflitti a fuoco o attentati, suicidi e non, la gran parte dei quali rivendicati e attribuiti dalla nostra intelligence ai talebani. Dovremmo dire alle famiglie di queste vittime: “Ci siamo sbagliati. Non dovevamo combattere i Talebani, ma prenderli d’esempio. Il sacrificio dei nostri soldati è stato inutile”. Con quale spirito di patria dovremmo toglierci il prosciutto dagli occhi, ammirare i massacratori degli infedeli, i più grandi produttori di eroina e fabbricanti di morte, e stabilire con loro rapporti di amicizia? La fede in Dio non si copia e non si compra. Il globalismo e lo sciatto relativismo e trasformismo dei nostri governanti non si corregge con la rinuncia alla nostra civiltà, ma dall’interno con una rotazione delle nostre classi dirigenti, con metodi quanto più democratici e costituzionalmente ortodossi possibili.”