THERE ARE MAN…

THERE ARE POLITICIANS AND THERE ARE MEN BEFORE POLITICAL

“… thousands, millions of individuals work, produce and save despite all that we can invent to harass, jam, discourage them. It is the natural vocation that drives them; not just the thirst for money. The taste, the pride of seeing your company thrive, buy credit, inspire trust in increasingly large clienteles, expand the plants, beautify the offices, are a spring of progress just as powerful as the profit.

If this were not the case, it would not be possible to explain how there are entrepreneurs in their company who lavish all their energy and invest all their capital to often portray profits far more modest than they could surely and comfortably with other jobs. “

Luigi Einaudi Former President of the Italian Republic (May 1948 – May 1955)

Romano Pisciotti LIKE

(Free translation from Massimo Tacchini’s post – Linkedin)

ITALY

 

Romano Pisciotti LIKE

L’orgoglio e il ricordo

Istituto Nautico “San Giorgio”: ’72/73 ex Allievi di quinta “D”

Forse non sarò in grado di abbinare un nome a una faccia, ma ricordo perfettamente i vostri volti…sicuramente sarà più difficile riconoscervi, e riconoscermi, nei lineamenti che il tempo ha disegnato.

Ognuno con i propri bagagli di successi, amori, sconfitte e dolori…qualcuno un po’ acciaccato; altri con storie incredibili da raccontare… altri con storie di quieta normalità. Purtroppo qualcuno risponderà all’appello solo nei nostri cuori, non essendo più tra noi, ma sempre con noi!

Siamo cambiati, come tutto è cambiato!

Un pensiero a Genova, al nostro Istituto, alle nostre care abitudini d’un tempo.

Non è poi trascorso un tempo così enorme ma certo è che, noi, non sapevamo che cosa fosse internet e tanto meno ci siamo gingillati con telefoni smart. Noi stavamo con il naso alle stelle e il cuore a un futuro che sembrava promettere un mondo migliore. Non voglio aprire qui un dibattito sulla fantafinanza o la globalizzazione o altre invenzioni della politica o della tecnologia, voglio solo fermarmi a guardare quel porto che ospitava i nostri sogni in partenza per viaggi esotici su navi bianche o vecchie carrette, ben diverse dai “condomini galleggianti” che, oggi, oscurano la Stazione marittima, ben diverse dalle robotizzate “porta scatoloni”.

Genova città di mare, aperta a ogni accoglienza ma oggi piegata dall’occupazione, poco rispettosa, di vandali nostrani e d’oltre mare: triste vedere i pittoreschi scorci e gli eleganti quartieri annegare in un’evidente corruzione dei valori, di bellezze e simboli.

Non so voi, ma io non sentivo l’esigenza di “rovesciare” il getto della fontana di Piazza De Ferrari o di quella ristrutturazione del Porto Vecchio in un Luna Park permanente…ma sono punti di vista, per molti andrà bene così.

Il glorioso Istituto Nautico ha perso la storica sede, forse aveva bisogno di altri spazi ma quei pennoni abbandonati in Piazza Palermo fanno solo tristezza e malinconia…forse nei “nuovi spazi” non c’è posto per i ricordi, come credo non ci sia più spazio per carriere d’ufficiali, oggi trasformati in manovratori senz’arte.

 

Io sono orgoglioso della mia Patente di Capitano di Lungo Corso, per quello che ha rappresentato e per come l’ho meritata…oggi, mi hanno detto, che posso appenderla ad un chiodo (…e così ho fatto) ma i nuovi allievi di quinta “D”, credo, che già possano appendere al chiodo i loro sogni, scambiati per le promesse di un mondo, sicuramente, meno affascinante.

Un vecchio nostalgico e borbottone,

Romano Pisciotti

 

IF YOU LOVE CHEESE…

If you love cheese but you must always be told by your health-conscious friend on duty that “they are fat and clog your arteries”, here, this is the moment of your revenge.
You will be able to respond in a tone: “People who eat more cheese are thinner”. And above all they have less cholesterol.

Often referred to as an unhealthy, non-light, lipid-laden product, the cheese is rehabilitated by a study from University College Dublin, also published in the scientific journal Nutrition and Diabetes and which is having great resonance in the British media.
The researchers concluded that people who consume a lot of cheese are in better shape than those who don’t eat it, and that they also don’t have higher cholesterol levels.

Se amate il formaggio ma dovete sempre sentirvi dire dall’amico salutista di turno che “sono grassi e intasano le vostre arterie”, ecco, questo è il momento della vostra rivincita.

Potrete rispondere a tono: “Le persone che mangiano più formaggio sono più magre”. E soprattutto hanno meno colesterolo.

Additato spesso come prodotto non salutare, comunque non leggero, carico di lipidi, il formaggio viene riabilitato da uno studio dell’University College di Dublino, pubblicato anche sulla rivista scientifica Nutrition and Diabetes e che sta avendo grande risonanza sui media britannici.

 

I ricercatori hanno concluso che le persone che consumano molto formaggio sono più in forma di quelli che non ne mangiano, e che inoltre non hanno livelli di colesterolo maggiori.

From the WEB, presented by Romano Pisciotti

questa non è una notizia falsa, però è basata solo su uno studio statistico…serio

this is not false news, but it is based only on a statistical study … serious

TESLA …e le formiche

La multinazionale fondata da Elon Musk ha iniziato la costruzione dell’impianto di Grünheide, nel Brandenburgo, a pochi chilometri da Berlino, che dovrebbe essere inaugurato nel 2021. I lavori stanno accumulando ritardi su ritardi a causa  delle formiche!

Obblighi ambientali

A gennaio Tesla ha ricevuto il via libera dal governo tedesco per la costruzione dello stabilimento. Tra gli obblighi contratti dall’azienda americana c’è anche quello di preservare una particolare specie di formiche in via di estinzione. Secondo la Süddeutsche Zeitung, la casa automobilistica deve ora disotterrare e poi trasferire numerose colonie di formiche usando «pale e piccoli escavatori». Un lavoro che si sta dimostrando molto più complicato del previsto e che ha allungato inesorabilmente i tempi.

Notizie dal web

Romano Pisciotti

La FIAT in Russia

Russia: il sogno Zhigulì

Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica arrivo a questa decisione dopo aver analizzato ben 54 differenti progetti. A vincere la sfida fu la Fiat che “conquistò” i russi, nella fattispecie l’allora segretario generale Nikita Cruschev, durante l’Esposizione Italiana del 1962 a Mosca. Erano gli anni del boom economico e della motorizzazione di massa dell’Italia ed il modello di produzione della Fiat parve la soluzione ideale agli occhi dei sovietici.

 

Il 15 agosto 1966 Urss e Fiat decisero che un paese sul Volga sarebbe diventato la Città dell’auto. Con il nome del leader del Pci.

Un sogno vecchio più di cinquant’anni  se si prende per data ufficiale del “progetto Togliatti” il 15 agosto 1966 con la storica firma a Mosca dell’accordo tra il presidente (uscente) della Fiat, Vittorio Valletta, e i ministri dell’Industria automobilistica e del commercio estero dell’Urss.

Presentato da Romano Pisciotti

 

“Pasta in the evening fights insomnia, stress and does not make you fat”

Eating pasta in the evening improves night’s sleep and does not make you fat. This was revealed by a study published in the scientific journal The Lancet Public Health, as explained during a meeting in Naples.

Eating pasta for dinner is good, relaxes, facilitates sleep and does not make you fat, rather it makes you lose weight. The study shows that pasta can be consumed in the last hours of the day, especially if we are stressed and suffer from insomnia, thanks to the presence of Tryptophan and B vitamins in this food.

Mangiare pasta di sera migliora il riposo notturno e non fa ingrassare. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Public Health, come spiegato nel corso di un incontro a Napoli.

Mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire. Lo studio dimostra che la pastasciutta può essere consumata nelle ultime ore del giorno, soprattutto se siamo stressati e soffriamo d’insonnia, grazie alla presenza in questo alimento di Triptofano e Vitamine del gruppo B.

Presented by Romano Pisciotti

Seneca: l’uso del tempo

Brani scelti: SENECA, Lettere a Lucilio, I secolo d.C.

Fa’ così, caro Lucilio: renditi veramente padrone di te e custodisci con ogni cura quel tempo che finora ti era portato via, o ti sfuggiva. Persuaditi che le cose stanno come io ti scrivo: alcune ore ci vengono sottratte da vane occupazioni, altre ci scappano quasi di mano; ma la perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza. Se badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo e alla sua giornata, e che si renda conto com’egli muoia giorno per giorno?

In questo c’inganniamo, nel vedere la morte avanti a noi, come un avvenimento futuro, mentre gran parte di essa è già alle nostre spalle. Ogni ora del”nostro passato appartiene al dominio della morte. Dunque, caro Lucilio, fa’ ciò che mi scrivi; fa’ tesoro di tutto il tempo che hai. Sarai meno schiavo del domani, se ti sarai reso padrone dell’oggi. Mentre rinviamo i nostri impegni, la vita passa. Tutto, o Lucilio, dipende dagli altri; solo il tempo è nostro. Abbiamo avuto dalla natura il possesso di questo solo bene sommamente fuggevole, ma ce lo lasciamo togliere dal primo venuto.

E l’uomo è tanto stolto che, quando acquista beni di nessun valore, e in ogni caso compensabili, accetta che gli vengano messi in conto; ma nessuno, che abbia cagionato perdita di tempo agli altri, pensa di essere debitore di qualcosa, mentre è. questo l’unico bene che l’uomo non può restituire, neppure con tutta la sua buona volontà. Mi domanderai forse come mi comporti io che ti dò questi consigli. Te lo dirò francamente: il mio caso è quello di un uomo che spende con liberalità, ma tiene in ordine la sua amministrazione; anch’io tengo i conti esatti della spesa. Non posso dire che nulla vada perduto, ma sono in grado di dire quanto tempo perdo, perché e come lo perdo; posso cioè spiegare i motivi della mia povertà.

Capita anche a me, come alla maggior parte della gente caduta in miseria senza sua colpa: tutti sono disposti a scusare, ma nessuno viene in aiuto. E che dunque? Per me non è povero del tutto colui che, per quanto poco gli resti, se lo fa bastare. Ma tu, fin d’ora, serba gelosamente tutto quello che possiedi; e avrai cominciato a buon punto, poiché – ci ammoniscono i nostri vecchi – «è troppo tardi per risparmiare il vino, quando si è giunti alla feccia». Nel fondo del vaso resta non solo la parte più scarsa, ma anche la peggiore. Addio.

 

scelto da Romano Pisciotti