Elogio del fallimento

In un’epoca dominata dal principio del successo e della prestazione, questa lezione si sofferma sull’importanza del fallimento, dandone una lettura lacaniana: in quel che pare una mancanza agli occhi dell’Io si può scorgere, dal punto di vista dell’inconscio, un atto riuscito che mette a valore la perdita e lo scarto.

Massimo Recalcati Elogio del fallimento

Presentato da Romano Pisciotti

Sorriderà la Luna // The Moon will smile

Sorriderà la Luna

 

Condivido con te

il tocco dell’anima,

le lacrime della Luna

e le guerre con Saturno.

Condividiamo gli abbracci

le nostre paure,

la gioia del sorriso

e l’avventura della vita.

Asciugherò i tuoi occhi

le rughe del cuore,

i morsi degli affanni

e i brutti sogni.

Sorriderà

anche la luna.

Romano Pisciotti

 

The Moon will smile

I share with you
the touch of the soul,
the tears of the moon
and wars with Saturn.
We share hugs
our fears,
the joy of a smile
and the adventure of life.
I will wipe your eyes
wrinkles of the heart,
the bites of worries
and bad dreams.
Will smile
even the moon.

R.P.

Five differences between Italian artisan Gelato and Ice-cream // versione inglese e italiana

After pizza, Italian ice cream is one of the best known and loved products in the world, but also one of the most imitated.

The term Ice cream is not only the English translation, but identifies a product with some substantial differences.

Dopo la pizza, il gelato italiano è uno dei prodotti più conosciuti e amati al mondo, ma anche uno dei più imitati. Il termine Ice cream non è solo la traduzione inglese, ma identifica un prodotto con alcune sostanziali differenze.

 

Halfway between history and legend, some trace the birth of Italian ice cream to Sicily, others to the Romans, others still to the Egyptian civilization, up to the sacred scriptures. The birth of the modern Italian ice cream shop, which has become famous all over the world, is however due to the Palermo-born Francesco Procopio dei Coltelli, who founded the Cafe Le Procope in Paris in 1686. Ice cream lands in America, industrial production begins.

In 1770 ice cream lands in New York together with Giovanni Basiolo. The pastry chef Filippo Lenzi shortly after opened the first ice cream shop in America. The first ice cream factories were born in America, while in Italy the packaged ice cream arrived only after the war with the first ice cream on the stick, patented by the Turin ice cream shop Pepino. Since then the industrial production of ice cream has grown more and more. The most loved ice cream in the world, new candidate as a UNESCO World Heritage Site

To date, Italy represents a fifth of the total Community production. From 2010 to 2016, Italian ice cream production grew by 30% to reach 595 million liters. The 39th Rimini SIGEP, which has just ended, confirms the growth of ice cream exports. Minister Franceschini inaugurated the International Year of Italian Food in the World at SIGEP and for the first time the proposal for the candidacy of Italian ice cream as a UNESCO World Heritage Site was presented, also supported by Mayor Gnassi.
In short, the ice cream market is going great, so much so that from April the giant Ferrero will launch its first line of ice cream abroad, under the Kinder brand. At the moment, an investment that will exclusively concern the European market: Germany, France, Switzerland and Austria.

5 differences between Italian artisan Gelato and Ice-cream

Not everyone knows that there is a difference between Gelato and Ice-cream, it is not just a matter of English translation.

Italian artisan ice cream makes you fat less because it has a lower fat content: those supplied by dairy products, added to those obtained from dried fruit or other origin, do not exceed 8%, of which at least 3.5% milk fat. Ice cream, on the other hand, according to the requirements of the Food and Drug Administration (FDA) specification, has a higher fat content than ice cream: in fact, they cannot be less than 10%
Italian artisan ice cream melts faster because it contains less air. Ice Cream, on the other hand, dissolves more slowly thanks to the insulating effect of the air: the law allows the incorporation of air up to 100% of its weight
Italian artisan ice cream is made mainly using fresh milk and fresh cream, instead for the production of Ice cream milk powder and vegetable fats are generally used


Italian artisan ice cream has lower distribution temperatures and is not preserved, while Ice cream is stored in the cold as if it were a frozen product and, to guarantee its durability, it is necessary to add preservatives
The Italian artisan ice cream does not crystallize because it is produced with the batch freezer (at -12 °), then passes directly to the counter or briefly stops in a blast chiller; Ice cream, on the other hand, is produced in continuous freezers where the freezing occurs in a continuous cycle.
Aware of the fame of Italian ice cream, many American companies, and not only, produce packaged ice creams selling them for Italians, thus fueling the Italian Sounding phenomenon.

 

A metà tra storia e leggenda, alcuni riconducono la nascita del gelato italiano alla Sicilia, altri ai romani, altri ancora alla civiltà egizia, fino ad arrivare alle sacre scritture. La nascita della moderna gelateria italiana, divenuta famosa in tutto il mondo, è merito però del palermitano Francesco Procopio dei Coltelli, che nel 1686 fondò a Parigi il Cafè Le Procope. Il gelato sbarca in America, inizia la produzione industriale

Nel 1770 il gelato sbarca a New York insieme a Giovanni Basiolo. Il pasticciere Filippo Lenzi poco dopo aprì la prima gelateria in America. Le prime fabbriche di gelato nascono in America, mentre in Italia il gelato confezionato arriva solo nel dopoguerra con il primo gelato sullo stecco, brevettato dalla gelateria torinese Pepino. Da allora la produzione industriale del gelato è cresciuta sempre di più.Il Gelato più amato al mondo nuovo candidato come Patrimonio dell’Unesco

Ad oggi l’Italia rappresenta un quinto della produzione complessiva comunitaria. Dal 2010 al 2016 la produzione di gelato italiana è cresciuta del 30% fino a raggiungere 595 milioni di litri. Il 39° SIGEP di Rimini, appena conclusosi, conferma la crescita dell’export del gelato. Il ministro Franceschini ha inaugurato proprio al SIGEP l’Anno internazionale del cibo Italiano nel mondo e per la prima volta è stata presentata la proposta di candidatura del gelato italiano a Patrimonio dell’Unesco, appoggiata anche dal sindaco Gnassi.
Insomma il mercato del gelato sta andando alla grande, tanto è vero che da aprile il colosso Ferrero lancerà la sua prima linea di gelati all’estero, con marchio Kinder. Un investimento che, al momento, riguarderà esclusivamente il mercato europeo: Germania, Francia, Svizzera e Austria.

5 differenze tra Gelato italiano artigianale e Ice-cream

Non tutti sanno che c’è differenza tra Gelato e Ice-cream, non è solo una questione di traduzione in inglese.

Il gelato italiano artigianale fa ingrassare di meno perchè ha un più basso contenuto di grassi: quelli forniti dai latticini, sommati a quelli ottenuti dalla frutta secca o di altra origine, non superano l’8%, di cui almeno il 3,5% di grasso di latte. L’Ice cream, invece, secondo quanto imposto dal disciplinare del Food and Drug Administration(FDA), rispetto al gelato presenta un contenuto di grassi superiore: non possono, infatti, essere inferiori al 10%
Il gelato italiano artigianale si scioglie più in fretta perchè contiene meno aria. L’Ice Cream, invece, si scioglie più lentamente grazie all’effetto isolante dell’aria: la legge permette di incorporare aria fino al 100% del suo peso
Il gelato italiano artigianale viene fatto utilizzando prevalentemente latte fresco e panna fresca, invece per la produzione di Ice cream si utilizzano generalmente latte in polvere e grassi vegetali
Il gelato italiano artigianale ha temperature di distribuzione più basse e non viene conservato, mentre l’Ice cream viene conservato al freddo come se fosse un surgelato e, per garantirne la durata, è necessario aggiungere dei conservanti
Il gelato italiano artigianale non cristallizza perchè viene prodotto col mantecatore discontinuo (a -12°), poi passa direttamente nel banco o sosta brevemente in un un abbattitore di temperatura; l’Ice cream invece è prodotto nei freezers continui dove la mantecazione avviene a ciclo continuo.
Consapevoli della fama del gelato italiano, molte aziende americane, e non solo, producono gelati confezionati spacciandoli per italiani, alimentando così il fenomeno Italian Sounding.

 

Romano Pisciotti like

12 luglio: Giornata del mare

Giornata del mare 

( per chi lo vive o lo ha vissuto)

 

I naviganti 

vivono come un ricordo 

l’orizzonte che raggiungeranno

perché la loro anima 

lo ha già superato.

Inseguono le stelle 

per ritrovare ogni notte

nell’immobile danza

le luci dei sogni

e la rotta sicura.

 

 

 

Romano Pisciotti

 

L’idea tedesca per prosciugare il Mediterraneo

La desertificazione del mare avrebbe garantito così nuove terre coltivabili agli Europei, e in particolare alla Germania, con cui potersi espandere e prosperare in una nuova epoca d’oro.

Il progetto di geoingegneria, decisamente avanti con i tempi, stupì la comunità scientifica. Il piano poteva funzionare?

L’architetto tedesco Herman Sörgel, tra gli anni 20 e 30, progettò tre dighe da costruire sugli stretti del Mar Mediterraneo (Gibilterra, Sicilia e Dardanelli) con l’obiettivo di prosciugare e drenare il bacino, creando così un nuovo supercontinente.

 

Progetto ciclopico, ma non così folle, almeno tecnicamente.

Romano Pisciotti

TORNERANNO LE SARTINE

Dopo anni di fiato sprecato su come essere o diventare “leader”, dopo continui pistolotti sulla valenza del “team”…scopriamo che il lavoro da casa è un nuovo mito da raggiungere: torniamo alle sartine e al lavoro a casa, dove i volumi sembrano essere gli unici parametri valutabili, magari torneremo a sfruttare anche l’universo di aziendine nel sottoscala per la produzione di ripetitivi prodotti, com’era in uso nel dopoguerra.

Nessun gruppo di lavoro o manager guida e allenatore o motivatore, fatte salve le riunioni o le comunicazioni via internet: roba anonima, con gente che saltella (magari in mutande) tra la cucina e il computer.

Si risparmieranno tempo e carburante per gli spostamenti e si perderà il gioco di squadra, l’attenzione comune, la socialità del gruppo e lo scambio continuo d’idee o consigli; si perderà il senso di appartenenza all’azienda, che non è una forma fantozziana di sudditanza, ma la condivisione di valori e obiettivi, oltre alla (sempre tanta esaltata) “Mission”.

Ore in casa spese, più probabilmente, in masturbazioni mentali, più che in costruttivi confronti con soluzioni immediate e condivise.

Probabilmente ci si organizzerà in un sistema meno vincolato all’azienda, magari con l’incremento di lavoratori (pseudo) autonomi…in poche parole con un lavoro meno tutelato o garantito…così tanto ricercato da chi invoca le riforme strutturali, che renderanno il lavoro sempre più precario. Più sarà precario il lavoro e meno saranno i consumi, i mutui, i figli e…lo Stato.

In un rigido sistema di assicurazione della qualità, come ci hanno abituato, assisteremo probabilmente alle visite a domicilio di caporali del lavoro.

Torneremo, forse, a un esercito di sartine? Nessuno si guarderà più negli occhi e nella coscienza?

Probabilmente comincerà una nuova (triste) era e non mancheranno gli esperti o i santoni che profetizzeranno maggior utile aziendale, un nuovo sistema concorrenziale e tanto tempo libero…

…vedremo.

 

di Romano Pisciotti

Romano Pisciotti

 

Anime di ferro

Tanti, io di sicuro, pensano che le navi abbiano un’anima…ne più ne meno come gli uomini, anche le navi vivono nel nostro ricordo. Per quelle anime di ferro che hanno accompagnato le nostre fatiche, le nostre paure e passioni, c’è un mare immenso dove ritrovano i cuori dei loro marinai.
Alcuni eroi e tanti martiri, non hanno mai lasciato la loro nave: le lacrime di madri, mogli e figli sono la sorgente di quell’immenso mare.

Romano Pisciotti

ITALMOTOR

Many, I for sure, think that ships have a soul … neither more nor less than men, even ships live in our memory. For those iron souls who have accompanied our efforts, our fears and passions, there is an immense sea where they find the hearts of their sailors.

Some heroes and many martyrs have never left their ship: the tears of mothers, wives and children are the source of that immense sea.

R.P.

Romano Pisciotti

AZIENDE…CHE FUGGONO

Mentre il Governo dichiara guerra al “sommerso” ( parte integrante dell’economia del paese) rischiando di deprimere ulteriormente l’economia pur di accaparrarsi un maggior gettito fiscale (…già tra i più alti in Europa), non batte ciglio per l’evasione legalizzata che s’immerge come un sottomarino nelle acque del, di fatto, paradiso fiscale olandese:

Campari non è l’unico ad aver fatto questa scelta e non sarà neppure l’ultimo:

Fiat (FCA) ha portato la sede fiscale in Olanda dal 2014, seguita da MediaForEurope, la nuova holding che ha unito Mediaset italiana e spagnola. Ecco altri che si sono spostati nei Paesi Bassi: Cementir, del gruppo Caltagirone, Eni, Enel, Exor, Ferrero, Prysmian, Saipem, Telecom Italia, Illy, Luxottica Group. 

In Europa non si hanno le idee chiare sulla concorrenza sleale!!!

Romano Pisciotti