Convivenze scomode

I professionisti dell’informazione: “Dobbiamo imparare a convivere con il virus“.

Dopo aver imparato a convivere con la psicosi del debito pubblico, con l’inquietudine dello Stato che non ha più i soldi, con la fobia dello spread, con la paura di non allarmare i Mercati, con l’ansia delle valutazioni delle agenzie di rating… cosa volete che sia un “virus” per un popolo ormai terrorizzato dai vari sistemi di dittatura democratica?

Romano Pisciotti: Il raglio dei professionisti dell’informazione.

MPI – IVECO in Nigeria (INVESTMENT)

Romano Pisciotti

Not even COVID 19 will be able to stop the long march on the road to recovery.

The lower dependence on oil … which continues, however, to constitute a great wealth … the huge investments in agriculture and animal husbandry, the interest of investors in search of unsaturated markets, the protection of local industry … in a country that has the largest domestic market in all of Africa … will lead to the recovery of economic circulation.

The need for new markets will become a priority that will favor large emerging markets, such as Nigeria.

Road transport will however continue to grow strongly.

Romano Pisciotti
Romano Pisciotti Motor Parts Industry

 

MPI is looking for investor partners to offer new services in the country.

Romano Pisciotti

MPI – Motor Parts Industry

italmotor@gmail.com

http://www.italmotor.tech

 

WORKSHOP: 231 Moshood Abiola Way, Ijora (old APAPA Road)

P.O.Box 198 Apapa, Lagos – Nigeria.

 

Legal competition experts

Prof. Avv. Davide Maresca is currently managing partner of the Maresca & Partners law firm in Brussels and Genoa, where he has gained specific experience in the field of state aid, competition and regulation of transport infrastructures.

Il Prof. Avv. Davide Maresca è attualmente managing partner dello studio legale Maresca&Partners a Bruxelles e Genova, dove ha maturato specifica esperienza in materia di aiuti di stato, concorrenza e regolazione delle infrastrutture di trasporto.

The Firm has always paid a great deal of attention to the discipline dictated by the European Union in the matters of liberalization of services, privatizations, transport, labor, the environment, consumers, competition and, in general, the internal implementation of the most important Community policies.

Particularly important is the activity performed before the European Commission and the European Courts (Court of Justice and Court of First Instance) as well as the corporate consultancy activity regarding conduct compliant with EU regulations. The Firm constantly follows the procedures it is invested with before the institutions of the European Union using a dedicated structure in Brussels.

The firm boasts a consolidated experience in competition matters both internally and at community level. The activity was concentrated in the treatment of numerous cases of abuse of a dominant position, agreements / cartels and concentrations. On many occasions our lawyers have dealt with liberalized economic sectors as well as the IT sector (in particular the production, trade and use of software) and infrastructures.

Particular relevance is represented by the state aid and internal market activity, with reference to the free movement of services, goods and capital, as well as the award of public contracts and concessions.

In assisting M&A and privatization operations, in addition to the corporate aspects, the Firm pays particular attention to the prevention and resolution of situations actually or potentially distorting competition.

Lo Studio dedica da sempre moltissima attenzione alla disciplina dettata dall’Unione europea nelle materie della liberalizzazione dei servizi, delle privatizzazioni, del trasporto, del lavoro, dell’ambiente, dei consumatori, della concorrenza e, in generale, dell’attuazione interna delle più importanti politiche comunitarie.

Particolare rilevanza ha l’attività prestata davanti alla Commissione europea e alle Corti europee (Corte di giustizia e Tribunale di primo grado) nonchè l’attività di consulenza societaria in ordine ai comportamenti conformi alla disciplina comunitaria. Lo Studiosegue costantemente le procedure di cui è investito davanti alle istituzioni dell’Unione europea avvalendosi si una struttura dedicata a Bruxelles.

Lo Studio vanta una consolidata esperienza nella materia della concorrenza tanto a livello interno quanto a livello comunitario. L’attività si è concentrata nella trattazione di numerosi casi di abuso di posizione dominante, intese/cartelli e concentrazioni. In molte occasioni i nostri avvocati si sono occupati di settori economici oggetto di liberalizzazione nonchè del settore dell’informatica (in particolare della produzione, commercio e utilizzazione di software) e delle infrastrutture.

Particolare rilevanza è rappresentata dall’attività in materia di aiuti di stato e mercato interno, con  riferimento alla libera circolazione dei servizi, delle merci e dei capitali nonché all’aggiudicazione degli appalti pubblici e delle concessioni.

Nell’assistenza ad operazioni di M&A e di privatizzazioni, oltre agli aspetti societari, lo Studio dedica particolare attenzione alla prevenzione ed alla risoluzione di situazioni effettivamente o potenzialmente distorsive della concorrenza.

LO STUDIO

MARESCA&PARTNERS
Via Assarotti, 17, 16122 Genova GE
Rue de la science 14b – 1040, Bruxelles
Tel +39010813677 – +39010814718 – +32486976743
Fax +39010873336
E-mail info@marescalex.com

Una pagina triste della marineria italiana

Era la mattina del 12 Aprile 1966, la Michelangelo stava procedendo verso New York con 745 passeggeri a bordo.

Quel giorno si sviluppò una tempesta di enorme potenza, molte navi si trovarono in difficoltà, 5 marinai furono spazzati via dal ponte di coperta della nave da carico inglese Chuscal.

Erano circa le 10 del mattino quando un’onda anomala si presentò di fronte alla nave proprio nel momento più sfavorevole per essere affrontata.

Il comandante Giuseppe Soletti, alla sua ultima traversata, deviò verso sud dalla rotta standard, per evitare il centro della tempesta. Venne consigliato ai passeggeri di stare in cabina, per evitare di essere sbattuti per i corridoi. A bordo c’era anche lo scrittore tedesco Gunther Grass con la moglie, e l’ammiraglio Giurati, il presidente dell’Italia Navigazione.

Claudio Suttora, il Primo Ufficiale, racconta: “Le onde diventavano sempre più alte e violente, e proprio alla fine di un grande beccheggio ci siamo trovati davanti quell’onda enorme. La Michelangelo, che fino a quel moneto era stata in grado di risalire le onde, infilò dritta la prua in quell’enorme, spaventoso e insuperabile muro d’acqua… nessuno di noi si rese conto di cosa stesse per succedere, quell’onda ci si è formata davanti quasi all’improvviso… per fortuna l’urto non fu così forte da danneggiare anche il timone, così riuscimmo presto a rimettere la nave contro le onde”.

Claudio Cosulich, all’epoca vice comandante della Michelangelo, racconta:”Quando arrivò l’onda, non ero sul ponte di comando, un’onda precedente aveva scoperchiato una presa d’aria sul ponte di prua ed ero andato con quattro volontari a riparare il danno, per evitare che l’acqua entrasse. Avevamo appena finito e stavamo scendendo una scaletta sotto il ponte… cademmo tutti rovinosamente… fu come incassare in pieno una cannonata da 305 mm.”

L’onda scavalcò la prua alta circa 18 metri e sfondò le lamiere dalla parte frontale della nave, distanti più di 70 metri dalla cima della prua, e molti oblò spessi quasi 2 centimetri fin sul ponte di comando, a 25 metri dalla linea di galleggiamento.

Due passeggeri, che avevano la cabina nella parte colpita dall’onda, morirono quasi subito, un membro dell’equipaggio morì poco dopo. I feriti furono più di 50, 10 dei quali, gravi. Lo stesso Cosulich, che in seguito Cosulich divenne l’ultimo comandante della Michelangelo, riportò una serie di fratture al braccio sinistro.

Poco dopo l’incidente la Michelangelo venne raggiunta da una nave militare americana che fornì assistenza medica supplementare, mentre I medici della Michelangelo lavorarono ininterrottamente fino all’arrivo a New York.

A New York la Michelangelo si fermò 3 giorni per le riparazioni temporanee, consistenti nella copertura della parte colpita, mentre al ritorno in Italia venne adeguatamente riparata e rinforzata, sostituendo le lamiere della parte frontale, fatte in lega di alluminio, con lamiere di acciaio in modo da renderla più resistente in futuro. Lo stesso lavoro venne eseguito sulla Raffaello. Per diminuire il peso delle navi e ridurre il consumo di carburante, l’alluminio era infatti utilizzato per le sovrastrutture di molte navi moderne negli anni ’60, così dopo l’incidente della Michelangelo anche altre navi come il France e lo United States ebbero la parte frontale rinforzata in acciaio.

Questo fu l’unico grave incidente della storia della Michelangelo e più tardi sia la Michelangelo che la Raffaello superarono senza alcun danno una tempesta di eguale intensità.

L'immagine può contenere: cielo, abitazione e spazio all'aperto

Facebook, dal post di Fausto Iacono:

Le Mitiche Navi Passeggeri (The Legendary Passenger Ships)

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Romano Pisciotti: sono stato imbarcato sulla gemella Raffaello. Ho conosciuto il Capitano Superiore di Lungo Corso Claudio Cosulich quando era al comando dell’AUGUSTUS ed io ero un giovane Allievo Ufficiale.

Cambiamenti

 La pandemia ha causato cambiamenti permanenti nel modo di vivere delle persone, nel modo in cui il governo serve i suoi cittadini e nel modo in cui operano le imprese. Le cose non saranno più le stesse, le fasi successive non ci riporterà dove eravamo prima.

Romano Pisciotti: …”è assai probabile che assisteremo ad un “cambiamento”, molti sono i dubbi per un cambiamento in meglio: cominceremo con una moria di piccole aziende, questo non sarà certo positivo; ci sarà un crollo del PIL e le Borse continueranno a premiare o castigare in base a interessi ben lontani dalla reale capacità delle società di produrre, vendere e creare tangibile ricchezza.

I finanziamenti europei arriveranno, molto probabilmente, in ritardo e non saranno un regalo, malgrado la propaganda dei politicanti.

Riusciremo a mettere l’uomo al centro dell’interesse della politica o continueremo a ragionare in base ai mercati?

Riusciremo a non peggiorare lo stato di salute del globo?

Riusciremo a limitare il potere dei monopoli sovranazionali?

Riusciremo a gestire la globalizzazione in termini di ricerca e reale sviluppo o continueremo a globalizzare gl’interessi di pochi? Smetteremo di accrescere la ricchezza di alcuni paesi a discapito di altri?

Ritroveremo i valori, l’arte e la bellezza che hanno guidato l’umanità nei sui periodi, se pur brevi, migliori?

Continueremo a premiare la frugalità e l’ignoranza o daremo spazio ai sogni migliori e alla cultura?

 

Saremo capaci di prevenire e annullare la prossima pandemia?”